Sisma. Dopo il crollo i sequestri

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La Procura sequestra gli edifici. Anche la scuola di Amatrice

La procura di Rieti ha disposto il sequestro della scuola ‘Capranica’ di Amatrice e di diversi altri edifici ad Accumoli e in tutto il cratere del sisma. E l’Anac ha chiesto di acquisire la documentazione relativa alle gare per i lavori di ristrutturazione della scuola.

Nelle prossime ore la Procura potrebbe iniziare a sentire tecnici comunali e amministratori, in primis i sindaci di Accumoli e di Amatrice , secondo quanto apprende l’ANSA da fonti giudiziarie. Leggi tutto ANSA 30 agosto 2016

Davvero encomiabile l’impegno dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, del Soccorso Alpino, della Croce Rossa e del Genio Militare dell’Esercito Italiano e di tutto i volontari.

Terremoto: ricerche senza sosta, finora salvate 238 persone. 

I Vigili del Fuoco nell’area del terremoto sono presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi, E’ di 238 il totale delle persone estratte vive dalle macerie fino a ieri. Lo riferisce la Protezione civile aggiornando il bilancio dei soccorsi: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino. Leggi tutto Ansa 25 agosto  2016

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Sisma: fari sulla legge antisismica, dopo il terremoto

 

Il dolore e la distruzione di queste ore stanno facendo riflettere tecnici ed esperti sul reale stato del patrimonio immobiliare presente sul territorio italiano, per sua natura a rischio sismico e idrogeologico in massima parte. Ora si punta il faro su costruzioni risalenti a prima del 1974, addirittura al periodo tra le due guerre mondiali, sulle quali o non si è mai intervenuti con successive tecniche contenitive atte a imbrigliare costruzioni in pietra, o in muratura, che, sotto le sollecitazioni sismiche si sbriciolano non lasciando alcuna aspettativa di vita ai residenti. Fatto ancora più grave è che quelle costruzioni non siano state demolite e ricostruite così come previsto per legge in zone sismiche.

Fatto ancora più inverosimile è che costruzioni pubbliche, scuole e ospedali, ristrutturate con fondi pubblici per il rischio sismico, siano rovinosamente crollate. E per questo ora i Pm indagheranno.

Aggiornamento. RIETI C’è la sciagura e c’è la responsabilità soggettiva. Che può riguardare le autorità pubbliche, le ditte che hanno fatto i lavori ma anche i singoli cittadini in questo momento vittime del sisma. http://www.ilmessaggero.it/ 27 agosto 2016

L’Italia, nel suo vasto patrimonio normativo, vanta una legge antisismica, oggi acquisita nei Paesi della UE, la Legge n.64 del 2/02/1974, rigorosa quanto tecnicamente attuale, tanto che è stata richiamata e confermata nel d.P.R. n. 380 del 2001 – T.U. edilizia, pure acquisito di recente in Sicilia.

Tra i principi cardine: quello del divieto di sopraelevazioni delle preesistenti strutture in muratura (non più di un piano) e quello dell’obbligo di demolizione e ricostruzione per le edificazioni intelaiate in cemento armato.

Altro punto nodale è che l’inizio dei lavori, dopo regolare rilascio di concessione, avviene, in zona sismica, solo dopo il rilascio dell’autorizzazione degli uffici tecnici regionali preposti al controllo: Genio Civile e Soprintendenza. Visto che la priorità, prima dell’avvio dei lavori, sta nell’indagine geognostica e nei calcoli statici che andranno sottoposti all’Ufficio tecnico della Regione o dell’Ufficio del genio civile secondo le competenze vigenti.

Di seguito pubblichiamo gli articoli dell’ANSA sui costi della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano. E’ doveroso chiedersi se sia valsa la pena pagare un costo, in vite umane, di migliaia di vittime nei terremoti avvenuti dal secolo scorso ad oggi; e se chi aveva il dovere apicale del controllo abbia davvero seguito le norme esistenti. Infine perché si è derogato al principio della demolizione e ricostruzione permettendo di caricare le murature con strutture in cemento armato creando strutture miste non affidabili?

Leggiamo & Pubblichiamo

Terremoto: ingegneri, messa in sicurezza case costa 93 miliardi 50% abitazioni edificate prima del 1974, senza norme ‘ad hoc’ ANSA 25 agosto 2016

Accumuli. La polemica sui tetti di cemento armato. Lo imponeva direttiva dopo il terremoto del 1986. ANSA 24 agosto 2016

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Sisma, un abbraccio solidale ai cittadini coinvolti

foto terremoto

Link foto e informazioni aggiornatechttp://www.centrometeoitaliano.it/

Terremoto: Papa Francesco invita a pregare per le vittime e i familiari

«Bisogna restare uniti»

http://www.ilmessaggero.it 24 agosto 2016

Questo il messaggio del Papa

“Dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia devastando intere zone e lasciando morti e feriti non posso non esprimere il mio grande dolore e la vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi delle scosse e a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a chi si sente scosso dalla paura e dal terrore. Sentire il sindaco di Amatrice dire che il paese non c’è più e sapere che tra i morti ci sono i bambini mi commuove davvero tanto”. Leggi tutto

Trentino AA/S. Sisma: solidarietà e volontari da Trentino Alto Adige http://www.ansa.it

Terremoto, solidarietà sui social network: tra messaggi e iniziative http://www.repubblica.it 

Terremoto in Italia centrale, la Sicilia invia aiuti e mezzi. Come aiutare le popolazioni colpite http://palermo.repubblica.it

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Baldassare Bonura, esposto ai CC su amianto

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Fonte della foto “Ustica sape

Baldassare Bonura, nella qualità di usucapiente l’immobile in oggetto, ha presentato un esposto al Comando Carabinieri di Ustica (PA) per informare le Autorità inquirenti sulla presenza di lastre di amianto apposte da terzi al di fuori dell’Hotel “San Bartolomeo”, sito in Ustica in Via San Bartolomeo 41 di proprietà dello scrivente.
In particolare il Sig. Bonura ha segnalato che:
in data 6 febbraio 2016, giorno in cui lo scrivente nella qualità di proprietario usucapiente ha apposto propri sigilli agli ingressi dello stesso immobile (come da foto), facendone contestuale denuncia in pari data al Comando Carabinieri di Ustica e agli Organi superiori per competenza, ha rilevato e documentato la presenza di n. 5 pannelli di “eternit ondulato” giustapposte tra gli ingressi dell’hotel “San Bartolomeo”, costituiti da porte in vetro, e le cancellate esterne in ferro nella Via San Bartolomeo n. 41 (2 cancellate a piano terra, relative rispettivamente all’ingresso alla Hall e all’ingresso al piano ristorante al coperto) più una porta all’ingresso al terrazzo ristorante all’aperto del Lotto A.
Il Sig. Bonura nell’esposto ha elencato i seguenti documenti: la certificazione igienico sanitaria, quella di conformità rilasciata del Genio Civile di Palermo, quella della Soprintendenza e dei Vigili del Fuoco di Palermo, quella del progetto dell’albergo e dei calcoli statici. Certificati attestanti la regolarità tecnica dell’immobile e tutti trasmessi al Comune di Ustica in pari data, dai quali si evince che: l’albergo è stato realizzato in cemento armato, corredato da infissi in vetro “vasistas” e legno.
Dunque non esistono pannelli di amianto né all’interno dell’albergo né nelle terrazze sovrastanti le due unità immobiliari che lo costituiscono.
Si è perciò richiesto agli inquirenti di accertare: da chi siano state apposte le suddette lastre di amianto; chi abbia trasportato le suddette lastre e con quale autorizzazione; se, ad oggi, esista precedente esposto/segnalazione alle Autorità locali competenti in materia sanitaria sulla presenza del suddetto “materiale pericoloso” presente e visibile all’esterno dell’hotel “San Bartolomeo” poste a ridosso dei suoi cancelli di ingresso.

http://arig.myblog.it/

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“Il fallimento non annulla il possesso”. Leggete bene e parlatene meno…

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fonte: http://arig.myblog.it/

A dispetto di “certe sentenze” e di “talaltri pareri” diffusi, in tutta Italia, sulla questione dell’Hotel San Bartolomeo 4 stelle di Ustica, del fallimento Bonura (durato 27 anni!!!), del possesso dei beni del fallito e dell’usucapione dell’albergo nel fallimento, il punto di diritto lo ha messo la Suprema Corte Cassazione che così si è più volte espressa:
IL FALLIMENTO NON COSTITUISCE CAUSA INTERRUTTIVA DEL POSSESSO” (ndr del fallito).

Infatti in materia fallimentare la privazione dell’amministrazione e della disponibilità dei beni, di cui all’art. 42 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, non comporta l’automatica sottrazione al fallito del loro possesso ma soltanto la presa in consegna degli stessi da parte del curatore che ne diviene detentore. (Fonte: www.brocardi.it)

La Suprema Corte di Cassazione ha ulteriormente precisato che :
“Poiché la privazione dell’amministrazione e della disponibilità dei beni prevista dal R.D. n. 267 del 1942, art. 42, anche se comunemente definita spossessamento, comporta soltanto la presa in consegna dei beni medesimi da parte del curatore, che ne diviene detentore, e non la sottrazione al fallito ope legis del loro possesso, il fallimento non costituisce una causa interruttiva del possesso”. (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 16853 del 11/08/2005).
Così si è espressa ancora, in tempi più recenti, la Corte di Cassazione con sentenza n.17605 del 04.09.2015. Il caso trae origine da un giudizio instaurato da un erede diretto a far dichiarare ed accertare la sua qualità di proprietario esclusivo di alcuni fabbricati, nei confronti dei germani, sulla base della scrittura privata del 27.12.1979. (Fonte: www.expartecredtoris.it)
Queste sentenze, insieme a documenti e perizie sono oggi oggetto dei procedimenti civili pendenti sull’albergo San Bartolomeo, in attesa di quelli penali e risarcitori nelle sedi debite.
f.to Baldassare Bonura

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MUOS: la Procura smentisce il CGA

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Muos: Tribunale, resta sotto sequestro ANSA Sicilia 4 giugno 2016

Dalla vicenda giudiziaria del Muos, che la Procura di Caltagirone definisce abusivo per “vincolo di inedificabilità assoluta”, nasce una riflessione legittima: non è forse arrivato il momento di definire un unico binario giuridico, specie, in questioni delicate come l’ambiente e la salute?

A quanti cittadini, imprenditori, proprietari non è capitato di trovarsi di fronte ad una grave discrasia tra giustizia ordinaria e giustizia amministrativa?

A quanti non è, purtroppo, accaduto, con aggravio di spese e di danni patrimoniali, di trovarsi di fronte ad un giudizio opposto tra giudici civili, pm e giudici amministrativi?

C’è da sperare che chi di competenza limiti l’ambito interpretativo delle leggi, e che indichi le priorità della giustizia ordinariaa scanso di equivoci e di gravi violazioni di leggi nazionali, a tutela dei diritti costituzionalmente riconosciuti: salute, proprietà e pubblica incolumità.

Leggiamo e pubblichiamo

Muos: Tribunale, resta sotto sequestro

Il Tribunale di Caltagirone ha ritenuto ininfluente la decisione del Cga sul piano penale. Giudice a Caltagirone rigetta richiesta ministero Difesa

ANSA Sicilia 4 giugno 2016

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Pm Sava, su Capaci ci sarà processo ter

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”Temi sono: mandanti esterni, moventi plurimi e cointeressenze”

ANSA.it Sicilia 27 maggio 2016

CALTANISSETTA. -Per la strage di Capaci ci sarà un processo ter. Lo ha annunciato Lia Sava, procuratore facente funzioni di Caltanissetta, nelle conclusioni della requisitoria per il processo Capaci bis. “Continueremo – ha detto – le indagini per cercare la verità sulle stragi. Ne abbiamo un obbligo giuridico e morale perché siamo consapevoli che nel procedimento concluso e in quello ancora aperto non può esserci tutto”. Sava ha indicato i temi da approfondire nel terzo processo da istruire: i mandanti esterni a Cosa nostra, i moventi plurimi delle stragi del 1992-93, le cointeressenze. Leggi tutto

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23 maggio 1992. “Falcone intanto risorge”

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Ma una giustizia arriva sempre. Per tutti.

Falcone intanto risorge.

http://espresso.repubblica.it di Lirio Abbate 23 maggio 2016

Sono però tutte storie dimenticate. La strage ha fatto dimenticare – non a tutti – queste cose. Ma il dottor Falcone proprio da quell’attentato di Capaci ha iniziato a rinascere. A diventare immortale per i giovani, per gli onesti, per le persone perbene. Oggi Giovanni Falcone è il punto di riferimento, come lo è anche Paolo Borsellino, di chi crede in una giustizia che può schiacciare la sopraffazione mafiosa con i loro clan e i loro affiliati. Ma anche la mentalità. Per questo Giovanni Falcone ancora oggi vive. E per questo occorre ricordarlo. Facendo memoria di tutto quello che ha fatto e subìto. Leggi tutto

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Sicilia. Petizione pro continuità territoriale

 

 

 

 

 

 

IN SARDEGNA È IN VIGORE DA 20 ANNI

http://palermo.blogsicilia.it 14 maggio 2016

Biglietti aerei per la Sicilia carissimi. Petizione per la continuità territoriale

Ha raccolto oltre 28 mila firme in pochi giorni la petizione on line su Change.org per chiedere di estendere anche alla Sicilia il regime di continuità territoriale, così come avviene in Sardegna da circa 20 anni, per i residenti che consente di usufruire di consistenti sconti per le tratte aeree con le principali destinazioni nazionali e per i traghetti.

“Un volo Alitalia Milano Malpensa – Barcelona El Prat – spiega Pierdamiano Tomagra, il promotore della petizione on line – con andata venerdì 1 luglio 2016 e ritorno domenica 3 luglio 2016 costa in questo momento 123,56 euro. Nelle stesse date, con gli stessi orari, un volo Alitalia Milano Malpensa – Catania Fontanarossa costa in questo momento 247,64 euro. Esattamente il doppio”. Leggi tutto

Klicca per firmare questa petizione

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Fallimenti & indagini. Inchiesta al Tribunale di Messina

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“Agevolazioni a imprenditore in aste giudiziarie”

Rassegna stampa

Fonte http://www.gazzettadelsud.it/news/sicilia 11 maggio 2016

La Procura di Reggio Calabria indaga sulla Sezione Fallimentare del Tribunale di Messina, i capi d’accusa sono corruzione e associazione a delinquere; gli indagati sono sette, tra cui anche un magistrato, un tenente colonnello della Dia e un ispettore della Digos. Leggi tutto

Archivi – Palermo. Fallimenti, curatori & “anomalie

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I(m)prenditori & manette, in affari politici, avvocati, ex procuratore capo

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 Calabria “Inchiesta “Fata Morgana”, che stamani ha portato a sette fermi, è stata colpita “quella parte della ‘ndrangheta che l’ha resa forte anche dal punto di vista economico, che ha rapporti con la politica, con le amministrazioni locali, con dirigenti e funzionari pubblici.”

Cartello per condizionare l’economia: Sequestrati a Reggio Calabria beni per 34 milioni di euro.

http://www.ansa.it/calabria 10 maggio 2016

I finanzieri di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Dda nei confronti di imprenditori e professionisti reggini. Tra gli altri anche l’ex deputato Psdi Paolo Romeo, già condannato in passato per associazione mafiosa.  Tra gli indagati l’ex procuratore della Repubblica di Palmi Giuseppe Tuccio, il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, di Forza Italia, ed il sacerdote Giuseppe “don Pino” Strangio, di San Luca in Aspromonte, canonico del Santuario Mariano della Madonna della Montagna di Polsi. Leggi tutto

Condizionavano l’economia reggina: 7 fermi, anche ex deputato imprenditore. Indagato presidente Provincia

http://www.repubblica.it 10 maggio 2016

REGGIO CALABRIA. Per i più, erano noti avvocati, commercialisti, imprenditori. Ma per la Dda di Reggio Calabria sono la mente e l’anima criminale di una rete impastata di ‘ndrangheta e massoneria che ha condizionato l’economia reggina. Leggi tutto

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Hotel “San Bartolomeo”, Ustica, 4 stelle nel centro storico

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La Tua Voce Libera A.R.I.G. Associazione Rimedi Ingiustizie Giudiziarie

Il blog di Baldassare Bonura che ha diffuso su Internet e sui Media il caso giudiziario dell’Hotel “San Bartolomeo” di Ustica, un 4 stelle nel centro storico dell’Isola: un albergo che l’allora Giudice Istruttore Dott.re Paolo Borsellino fece periziare dal Tribunale penale di Palermo che lo definì regolare e costruito secondo la legge sismica vigente n. 64 del 1974. Un albergo che la politica locale ha invece “voluto etichettare come abusivo“.

Hotel San Bartolomeo: la concessione edilizia è valida

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Su ex Gip Morosini: Orlando “caso non è su opinioni”. Legnini “l’ANM valuti”

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Giustizia, Legnini vede Orlando: nessun bavaglio sulle toghe

http://www.ilmessaggero.it 11 maggio 2016

Nel corso dell’incontro odierno, come ha specificato anche lo stesso Orlando, non si è parlato del referendum sulle riforme costituzionali e della possibilità per i magistrati di esprimersi in merito. «L’Anmha dichiarato però Legnini interpellato dai giornalisti – valuti quali sono le regole di comportamento. Il Csm assumerà qualche orientamento. Ma se ciascuno dichiarasse di aderire al comitato del sì o del no, se ci mettessimo tutti in campagna elettorale, questo sarebbe un danno per la credibilità delle istituzioni». Leggi tutto

Attenzione è su valutazioni date su funzionamento istituzioni

http://www.ansa.it 7 maggio 2016

“Mi riferisco – spiega Orlando – ai giudizi espressi sul funzionamento del Csm, alle valutazioni date sul rapporto tra l’attività svolta dai magistrati nella giurisdizione e nelle istituzioni, mi riferisco alle considerazioni espresse su leggi approvate. Queste valutazioni vanno al di là dei casi specifici affrontati e attengono appunto a questioni di carattere sistemico“. Leggi tutto

Su ex Gip Morosini: ANM “Dichiarazioni inopportune”

Su ex Gip Morosini: Orlando “chiarimenti al CSM”

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Su ex Gip Morosini: ANM “Dichiarazioni inopportune”

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Anm: “Morosini inopportuno, a rischio rapporto sui poteri”

Il consigliere smentisce l’intervista al ‘Foglio’ e si dice “ferito” ma scoppia il caso. Legnini: “Inaccettabili attacchi al governo”

http://www.ansa.it/  6 maggio 2016

Le dichiarazioni attribuite al consigliere del Csm Morosini, se confermate, sono “inopportune e ingiustificate” e mettono a rischio “un leale rapporto sui poteri dello Stato”. E’ quanto si legge in una nota della Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati. Il caso è scoppiato a seguito di una intervista che il consigliere del Csm pero’ smentisce di aver rilasciato al ‘Foglio’ nei termini riportati dal giornale

L’ ANM…ribadisce “il diritto del singolo magistrato di esprimere le proprie opinioni”, ma “ritiene che si tratti di dichiarazioni che, se confermate, risultano per alcuni aspetti inopportune e ingiustificate e per altri riguardanti temi e argomenti non di pertinenza…” Leggi tutto

Rassegna stampa Su ex Gip Morosini: Orlando “chiarimenti al CSM” 5 maggio 2016

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Su ex Gip Morosini: Orlando “chiarimenti al CSM”

toghe CSM

Fermare Renzi“, bufera sul consigliere Csm Morosini.

(Annalisa Chirico per Il Foglio) – “Dottoressa, mi scusi, il dottor Morosini l’ha vista passare nel corridoio e vorrebbe salutarla”. Ah, il dottor Morosini, che piacere. Roma, piazza dell’Indipendenza, sede del Consiglio superiore della magistratura. https://infosannio.wordpress.com/2016/05/05/

Orlando chiede chiarimenti

http://www.repubblica.it 5 maggio 2015

Parlando con il Foglio, Morosini, ex Gip a Palermo oggi consigliere del Csm in quota Magistratura democratica, la corrente di sinistra, annuncia che parteciperà attivamente alla campagna per il No al referendum costituzionale. Girerà per le città, ha già pronto un tour. “Bisogna guardarsi bene dal rischio di una democrazia autoritaria. Un rapporto equilibrato tra Parlamento e organi di garanzia va preservato. Per questo occorre votare No ad ottobre”. Quindi, l’obiettivo è fermare Renzi, anche se Morosini precisa: “Non vedo l’ora di tornare in trincea”, ovvero a fare il magistrato. “Al Csm è tutto politica. Correnti, membri laici…”.

Durante il plenum del Csm, Morosini si difende: “Mi sento ferito. Le mie parole sono state travisate”. Giovanni Legnini però non molla. Critica anche la partecipazione del consigliere alla campagna referendaria. Definisce “inaccettabili” anche i suoi giudizi sui colleghi Gratteri e Cantone, che nell’intervista vengono definiti “uomini Mondadori“. Annuncia che porterà il caso anche al presidente della Repubblica che guida anche il Consiglio superiore. Interviene pure il primo presidente della Cassazione Giovanni Canzio: “Delegittimare i poteri dello Stato, denigrare i magistrati anch’essi servitori dello Stato lede l’immagine del Csm e l’indipendenza della magistratura”.

Era già scoppiato il caso politico con la dura reazione del responsabile Giustizia del Pd David Ermini. Ma la presa di posizione di Orlando e Legnini sposta ora il terreno sul piano istituzionale.

Avrei terrore a farmi giudicare da uno così“, è la replica di Ermini alle parole di Morosini. Leggi tutto

Scuola magistratura annulla incontro con ex Br Faranda e Bonisoli. In precedenza Piergiorgio Morosini, componente del Csm, l’organo di autogoverno della magistratura, aveva difeso la scelta di invitare i due ex brigatisti rossi. “Vorrei ricordare – ha detto Morosini – che non si tratta di una testimonianza di ex bierre nelle scuole dell’obbligo (quella sì inaccettabile). Ma di una iniziativa di fomazione tra magistrati, dove può essere utile comprendere come maturarono non solo scelte criminali, ma anche percorsi collaborativi ai fini di una maggiore consapevolezza dei magistrati chiamati ad occuparsi di pagine oscure della vita del Paese”. http://www.repubblica.it/ 3 febbraio 2016

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