Concussione e corruzione,12 anni a ex pm

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http://www.ansa.it/puglia/notizie/2016/09/30/

Era stato in servizio a Taranto, pena ridotta in appello, sospeso cautelativamente dal Csm, fu arrestato e posto ai domiciliari nel 2010: tra le contestazioni anche presunte minacce in ambito politico.

L’ex pm avrebbe infatti minacciato un imprenditore e altre persone, anche per proteggere un parente, e avrebbe messo in atto azioni dirette a garantire l’attività di un bar ritenuto dall’accusa abusivo. Il magistrato, secondo l’accusa, avrebbe anche costretto a dimettersi un consigliere comunale di Castellaneta (Taranto), minacciando per lui conseguenze nefaste. Leggi tutto ANSA TARANTO

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Hotel San Bartolomeo, nella sentenza del ‘93 fatti rilevanti

Sentenza penale del 1993 C d'Appello di PA inesistenza sopralluogo UTC_Pagina_01

http://arig.myblog.it/

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Rendo pubblico il contenuto della sentenza penale del procedimento n.2326/1993, emessa dalla I^ Sez. della Corte d’Appello del Distretto di Palermo, avente ad oggetto l’assoluzione dei germani Bonura dal reato di calunnia “perché il fatto non sussiste” (mancanza dell’elemento soggettivo).

L’accertamento in sede penale chiarisce la natura del “sopralluogo” presso il cantiere edilizio del sottoscritto avvenuto in violazione dei crismi di legge, e conferma, ulteriormente, quanto già aveva sostenuto, in sede penale di appello,  nella requisitoria l’allora Pm Agata Consoli, che accertò la piena efficacia della Concessione edilizia n. 331 del sottoscritto al momento della emissione della ordinanza sindacale di sospensione dei lavori e della successiva di demolizione di tutte le opere eseguite per “decadenza del titolo concessorio”.

Premesso che in seguito alla denuncia sporta dal sottoscritto e dai propri fratelli per i legittimi “dubbi” sul sopralluogo svolto dall’allora UTC, su indicazione del Sindaco, nel 1981, fummo accusati del reato di calunnia, e, poi, assolti nel 1993, “perché il fatto non sussiste” nella sentenza manoscritta dal Giudice Giuseppe Rizzo nq. di Presidente del Collegio giudicante – Consiglieri i Giudici: Giuseppe Nobile e Tommaso Virga – Pm Sostituto Procuratore generale della Repubblica D.ssa A.M. Leone. Continua a leggere

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Hotel San Bartolomeo, abnorme caso giudiziario

Agata Consoli 1

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Hotel San Bartolomeo. Il PM: “la concessione edilizia è efficace”

“Onde è conforme a principi di giustizia e di equità, ritenere conformemente alla decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa che il termine per l’inizio dei lavori decorre non dalla data del rilascio della concessione edilizia, ma dalla data dell’autorizzazione di inizio lavori del Genio Civile”.

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Il 4 ottobre del 1984 il Pubblico Ministero Dr.ssa Agata Consoli depositava alla Corte di Appello Penale di Palermo, in sede di requisitoria finale per la condanna degli imputati, i motivi adotti avverso la sentenza del Tribunale Penale di Palermo che aveva, invece, assolto i tre soggetti rinviati a giudizio dal Dr. Paolo Borsellino, di cui due “con formula dubitativa” e il terzo “per non aver commesso il fatto”.

Per chi legge, premetto che i tre soggetti rinviati a giudizio, alla fine dell’iter giudiziario sino al terzo grado, furono assolti dall’accusa di “interessi personali in atti pubblici”; chiarisco che i tre suddetti imputati erano un Sindaco di Ustica, la madre albergatrice e il Tecnico comunale; pubblico quanto sottoscritto dal Pm Consoli in materia urbanistica, visto che circolano ad Ustica sentenze assolutorie monche delle parti istruttorie, perchè è d’obbligo, per rispetto della verità documentale, rendere noti anche quei documenti ai cittadini dell’Isola, o almeno a quella parte di essi incuriositi da una storia giudiziaria abnorme, sia per i provvedimenti assunti dalla PA usticese, giuridicamente ingiustificabili, sia per gli effetti devastanti che quei provvedimenti hanno fatto ricadere sulla mia azienda alberghiera.

°Nel “Primo motivo” scrive il Pm che avrebbe potuto accettare la sentenza assolutoria di primo grado:

 “ove non si fosse trattato di concessione edilizia, ricadente in zona sismica. Infatti per queste zone l’attento legislatore ha elaborato tutta una serie di norme che attengono alla stabilità e alla sicurezza delle costruzioni, onde è richiesto che i lavori edilizi, relativi alle concessioni comunali, possono essere iniziati ove sia intervenuta “l’autorizzazione” del Genio Civile.Continua a leggere

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Scuole in zona sismica: i dati in Italia

Amatrice, la scuola dopo il sisma

Amatrice, la scuola dopo il sisma

Scuole in zona sismica: i dati in Italia

Una scuola su tre in zona sismica

In tutta Italia 15% edifici scolastici hanno lesioni strutturali

http://www.ansa.it 21 settembre 2016

In Italia un istituto scolastico su tre si trova in zone ad elevata sismicità e soltanto l’8% è stato progettato secondo la normativa antisismica.

solo il 3% ha il certificato di conformità, solo il 4% ha la relazione geotecnica e solo il 9% ha la verifica sismica…

…oltre una scuola su 10 (15%) presenta lesioni strutturali, in gran parte (73%) sulla facciata esterna.

Due terzi degli istituti non possiedono la certificazione di agibilità statica, la metà non ha una palestra e un quarto (23%) è senza mensa.

Tra quelle che hanno richiesto interventi di tipo strutturale agli enti locali (una su 4), il 29% non li ha ottenutiLeggi tutto

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Palermo, beni confiscati, nuove indagini

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Rassegna stampa

Beni sequestrati, ma il boss per 14 anni ha continuato a incassare l’affitto

Sul caso, come scrive un quotidiano, ha aperto un fascicolo la Procura della Corte dei Conti. http://palermo.gds.it/ 15 settembre 2016

Beni confiscati, indaga la Corte dei conti. Ai raggi X dieci amministrazioni giudiziarie

I magistrati a caccia di sprechi e favori. Sotto accusa la gestione del patrimonio Lo Sicco: per 14 anni gli affitti di 22 immobili sono stati intascati dal boss

Sono dieci le amministrazioni giudiziarie che la magistratura contabile sta passando ai raggi X. Sarebbero già emersi sperperi nella gestione dei beni, favoritismi nelle nomine dei consulenti, veri e propri abusi.

Un altro terremoto scuote l’antimafia, sul giornale in edicola un ampio servizio, mentre si attende l’esito dell’inchiesta della procura di Caltanissetta e del nucleo di polizia tributaria di Palermo sull’ex presidente della sezione Misure di prevenzione Silvana Saguto e sul re degli amministratori giudiziari Gaetano Cappellano Seminara. Quella di Caltanissetta e quella di Palermo sono dunque inchieste diverse e del tutto autonome, entrambe stanno però cercando di fare luce su uno degli scandali più grossi degli ultimi anni. Di Salvo Palazzolo http://palermo.repubblica.it/ 15 settembre 2016

 

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Soldi per la Sicilia, ecco quanti e a chi

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 http://livesicilia.it/wp-content/uploads/2016/09/Patto-per-la-sicilia-elenco.pdf

RASSEGNA STAMPA

Fonte http://livesicilia.it/ 12 settembre 2016

L’ACCORDO

Patto per la Sicilia, soldi a Gela

Tutti gli interventi del Piano

 PALERMO – Una pioggia di brindisi, selfie e comunicati stampa di giubilo. Il Patto per la Sicilia sembra cosa fatta. Ma non lo è. O meglio, è quello che è, cioè un Piano attualmente sulla carta. I 5,7 miliardi del mega-progetto nazionale, insomma, adesso bisogna prima trovarli tutti, poi spenderli. E non è cosa da poco, considerate le “difficoltà” (per usare un eufemismo) della Regione siciliana a spendere almeno quelli europei. Del resto, proprio un miliardo dei Fondi di sviluppo e coesione, quelli cioè che per gran parte finanziano il Patto per la Sicilia, poco più di un anno fa sono tornati a Roma a causa dei ritardi del governo Crocetta. Erano quelli della scorsa programmazione (2007-2013) che l’esecutivo Renzi si è ripreso, con una norma in Finanziaria, per destinarli agli sgravi fiscali alle imprese.

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Madre Teresa: “Parole Sante”, 4 settembre 2016

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Santa Teresa di Calcutta 4 settembre 2016

Fonte http://aforisticamente.com/

Madre Teresa proclamata santa da Papa Francesco. “China sugli ultimi, sfidò i potenti” http://www.ansa.it/ 4 settembre 2016

Il giorno più bello? Oggi

L’ostacolo più grande? La paura

La cosa più facile? Sbagliarsi

L’errore più grande? Rinunciare

La radice di tutti i mali? L’egoismo

La persona più pericolosa? Quella che mente

La forza più grande? La fede

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“Antimafia sociale, mammella da mungere ”

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IL PROCURATORE NAZIONALE

Roberti contro l’antimafia “sociale”: “Mammella da mungere per troppi,

c’è chi la usa per fare carriera politica”

http://gds.it/ 03 Settembre 2016

Secondo il procuratore Roberti l’antimafia è diventata, in alcuni casi, “una mammella da mungere da troppe persone”. Per questo, ha spiegato, “dobbiamo indagare sulla vendita dei beni confiscati, ma anche sull’affidamento dei beni all’antimafia“. E c’è anche il “tema dell’amministrazione giudiziaria”, ha osservato Roberti. Leggi tutto

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“Isola Felice”, manette dall’Abruzzo alla Sicilia

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Fonte http://www.abruzzoindependent.it/

CONTRO LA ‘NDRANGHETA SBARCATA IN ABRUZZO: 25 ARRESTI

Il clan Ferrazzo di Mesoraca (KR) operava nel traffico di armi, droga, estorsioni, riciclaggio ed usura. Coinvolte 149 persone ingaggiate dalla malavita

A vario titolo risultano indagate 149 persone e si sta procedendo anche al sequestro di beni immobili ed attività commerciali, nonchè a perquisizioni in Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia, Lazio e Marche.

Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti renderà maggiori dettagli dell’operazione “Isola Felice” durante la conferenza stampa delle ore 12 al Palazzo di Giustizia dell’Aquila…Leggi tutto

http://www.rete8.it/ 

Così il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, parlando dei dettagli dell’operazione ‘Isola felice’. “È dunque anche in riferimento alla ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto – ha sottolineato – bisogna monitorare queste società per evitare che si infiltrino”. Roberti ha ricordato che “esiste un modello L’Aquila anche in questo, un modello Crasi (Centro ricerca e analisi per lo sviluppo investigativo, ndr). Lo presentammo alcuni mesi fa qui con l’allora procuratore Fausto Cardella”. “Incrociando i dati raccolti dalle varie fonti della ricostruzione – ha ricordato il magistrato – il Crasi consente di verificare possibili collegamenti tra soggetti criminali che aspirano a entrare nella ricostruzione e le infiltrazioni”. Leggi tutto

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Sisma. Dopo il crollo i sequestri

sisma VVFF

La Procura sequestra gli edifici. Anche la scuola di Amatrice

La procura di Rieti ha disposto il sequestro della scuola ‘Capranica’ di Amatrice e di diversi altri edifici ad Accumoli e in tutto il cratere del sisma. E l’Anac ha chiesto di acquisire la documentazione relativa alle gare per i lavori di ristrutturazione della scuola.

Nelle prossime ore la Procura potrebbe iniziare a sentire tecnici comunali e amministratori, in primis i sindaci di Accumoli e di Amatrice , secondo quanto apprende l’ANSA da fonti giudiziarie. Leggi tutto ANSA 30 agosto 2016

Davvero encomiabile l’impegno dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, del Soccorso Alpino, della Croce Rossa e del Genio Militare dell’Esercito Italiano e di tutto i volontari.

Terremoto: ricerche senza sosta, finora salvate 238 persone. 

I Vigili del Fuoco nell’area del terremoto sono presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi, E’ di 238 il totale delle persone estratte vive dalle macerie fino a ieri. Lo riferisce la Protezione civile aggiornando il bilancio dei soccorsi: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino. Leggi tutto Ansa 25 agosto  2016

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Sisma: fari sulla legge antisismica, dopo il terremoto

 

Il dolore e la distruzione di queste ore stanno facendo riflettere tecnici ed esperti sul reale stato del patrimonio immobiliare presente sul territorio italiano, per sua natura a rischio sismico e idrogeologico in massima parte. Ora si punta il faro su costruzioni risalenti a prima del 1974, addirittura al periodo tra le due guerre mondiali, sulle quali o non si è mai intervenuti con successive tecniche contenitive atte a imbrigliare costruzioni in pietra, o in muratura, che, sotto le sollecitazioni sismiche si sbriciolano non lasciando alcuna aspettativa di vita ai residenti. Fatto ancora più grave è che quelle costruzioni non siano state demolite e ricostruite così come previsto per legge in zone sismiche.

Fatto ancora più inverosimile è che costruzioni pubbliche, scuole e ospedali, ristrutturate con fondi pubblici per il rischio sismico, siano rovinosamente crollate. E per questo ora i Pm indagheranno.

Aggiornamento. RIETI C’è la sciagura e c’è la responsabilità soggettiva. Che può riguardare le autorità pubbliche, le ditte che hanno fatto i lavori ma anche i singoli cittadini in questo momento vittime del sisma. http://www.ilmessaggero.it/ 27 agosto 2016

L’Italia, nel suo vasto patrimonio normativo, vanta una legge antisismica, oggi acquisita nei Paesi della UE, la Legge n.64 del 2/02/1974, rigorosa quanto tecnicamente attuale, tanto che è stata richiamata e confermata nel d.P.R. n. 380 del 2001 – T.U. edilizia, pure acquisito di recente in Sicilia.

Tra i principi cardine: quello del divieto di sopraelevazioni delle preesistenti strutture in muratura (non più di un piano) e quello dell’obbligo di demolizione e ricostruzione per le edificazioni intelaiate in cemento armato.

Altro punto nodale è che l’inizio dei lavori, dopo regolare rilascio di concessione, avviene, in zona sismica, solo dopo il rilascio dell’autorizzazione degli uffici tecnici regionali preposti al controllo: Genio Civile e Soprintendenza. Visto che la priorità, prima dell’avvio dei lavori, sta nell’indagine geognostica e nei calcoli statici che andranno sottoposti all’Ufficio tecnico della Regione o dell’Ufficio del genio civile secondo le competenze vigenti.

Di seguito pubblichiamo gli articoli dell’ANSA sui costi della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano. E’ doveroso chiedersi se sia valsa la pena pagare un costo, in vite umane, di migliaia di vittime nei terremoti avvenuti dal secolo scorso ad oggi; e se chi aveva il dovere apicale del controllo abbia davvero seguito le norme esistenti. Infine perché si è derogato al principio della demolizione e ricostruzione permettendo di caricare le murature con strutture in cemento armato creando strutture miste non affidabili?

Leggiamo & Pubblichiamo

Terremoto: ingegneri, messa in sicurezza case costa 93 miliardi 50% abitazioni edificate prima del 1974, senza norme ‘ad hoc’ ANSA 25 agosto 2016

Accumuli. La polemica sui tetti di cemento armato. Lo imponeva direttiva dopo il terremoto del 1986. ANSA 24 agosto 2016

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Sisma, un abbraccio solidale ai cittadini coinvolti

foto terremoto

Link foto e informazioni aggiornatechttp://www.centrometeoitaliano.it/

Terremoto: Papa Francesco invita a pregare per le vittime e i familiari

«Bisogna restare uniti»

http://www.ilmessaggero.it 24 agosto 2016

Questo il messaggio del Papa

“Dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia devastando intere zone e lasciando morti e feriti non posso non esprimere il mio grande dolore e la vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi delle scosse e a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a chi si sente scosso dalla paura e dal terrore. Sentire il sindaco di Amatrice dire che il paese non c’è più e sapere che tra i morti ci sono i bambini mi commuove davvero tanto”. Leggi tutto

Trentino AA/S. Sisma: solidarietà e volontari da Trentino Alto Adige http://www.ansa.it

Terremoto, solidarietà sui social network: tra messaggi e iniziative http://www.repubblica.it 

Terremoto in Italia centrale, la Sicilia invia aiuti e mezzi. Come aiutare le popolazioni colpite http://palermo.repubblica.it

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Baldassare Bonura, esposto ai CC su amianto

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Fonte della foto “Ustica sape

Baldassare Bonura, nella qualità di usucapiente l’immobile in oggetto, ha presentato un esposto al Comando Carabinieri di Ustica (PA) per informare le Autorità inquirenti sulla presenza di lastre di amianto apposte da terzi al di fuori dell’Hotel “San Bartolomeo”, sito in Ustica in Via San Bartolomeo 41 di proprietà dello scrivente.
In particolare il Sig. Bonura ha segnalato che:
in data 6 febbraio 2016, giorno in cui lo scrivente nella qualità di proprietario usucapiente ha apposto propri sigilli agli ingressi dello stesso immobile (come da foto), facendone contestuale denuncia in pari data al Comando Carabinieri di Ustica e agli Organi superiori per competenza, ha rilevato e documentato la presenza di n. 5 pannelli di “eternit ondulato” giustapposte tra gli ingressi dell’hotel “San Bartolomeo”, costituiti da porte in vetro, e le cancellate esterne in ferro nella Via San Bartolomeo n. 41 (2 cancellate a piano terra, relative rispettivamente all’ingresso alla Hall e all’ingresso al piano ristorante al coperto) più una porta all’ingresso al terrazzo ristorante all’aperto del Lotto A.
Il Sig. Bonura nell’esposto ha elencato i seguenti documenti: la certificazione igienico sanitaria, quella di conformità rilasciata del Genio Civile di Palermo, quella della Soprintendenza e dei Vigili del Fuoco di Palermo, quella del progetto dell’albergo e dei calcoli statici. Certificati attestanti la regolarità tecnica dell’immobile e tutti trasmessi al Comune di Ustica in pari data, dai quali si evince che: l’albergo è stato realizzato in cemento armato, corredato da infissi in vetro “vasistas” e legno.
Dunque non esistono pannelli di amianto né all’interno dell’albergo né nelle terrazze sovrastanti le due unità immobiliari che lo costituiscono.
Si è perciò richiesto agli inquirenti di accertare: da chi siano state apposte le suddette lastre di amianto; chi abbia trasportato le suddette lastre e con quale autorizzazione; se, ad oggi, esista precedente esposto/segnalazione alle Autorità locali competenti in materia sanitaria sulla presenza del suddetto “materiale pericoloso” presente e visibile all’esterno dell’hotel “San Bartolomeo” poste a ridosso dei suoi cancelli di ingresso.

http://arig.myblog.it/

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“Il fallimento non annulla il possesso”. Leggete bene e parlatene meno…

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fonte: http://arig.myblog.it/

A dispetto di “certe sentenze” e di “talaltri pareri” diffusi, in tutta Italia, sulla questione dell’Hotel San Bartolomeo 4 stelle di Ustica, del fallimento Bonura (durato 27 anni!!!), del possesso dei beni del fallito e dell’usucapione dell’albergo nel fallimento, il punto di diritto lo ha messo la Suprema Corte Cassazione che così si è più volte espressa:
IL FALLIMENTO NON COSTITUISCE CAUSA INTERRUTTIVA DEL POSSESSO” (ndr del fallito).

Infatti in materia fallimentare la privazione dell’amministrazione e della disponibilità dei beni, di cui all’art. 42 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, non comporta l’automatica sottrazione al fallito del loro possesso ma soltanto la presa in consegna degli stessi da parte del curatore che ne diviene detentore. (Fonte: www.brocardi.it)

La Suprema Corte di Cassazione ha ulteriormente precisato che :
“Poiché la privazione dell’amministrazione e della disponibilità dei beni prevista dal R.D. n. 267 del 1942, art. 42, anche se comunemente definita spossessamento, comporta soltanto la presa in consegna dei beni medesimi da parte del curatore, che ne diviene detentore, e non la sottrazione al fallito ope legis del loro possesso, il fallimento non costituisce una causa interruttiva del possesso”. (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 16853 del 11/08/2005).
Così si è espressa ancora, in tempi più recenti, la Corte di Cassazione con sentenza n.17605 del 04.09.2015. Il caso trae origine da un giudizio instaurato da un erede diretto a far dichiarare ed accertare la sua qualità di proprietario esclusivo di alcuni fabbricati, nei confronti dei germani, sulla base della scrittura privata del 27.12.1979. (Fonte: www.expartecredtoris.it)
Queste sentenze, insieme a documenti e perizie sono oggi oggetto dei procedimenti civili pendenti sull’albergo San Bartolomeo, in attesa di quelli penali e risarcitori nelle sedi debite.
f.to Baldassare Bonura

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MUOS: la Procura smentisce il CGA

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Muos: Tribunale, resta sotto sequestro ANSA Sicilia 4 giugno 2016

Dalla vicenda giudiziaria del Muos, che la Procura di Caltagirone definisce abusivo per “vincolo di inedificabilità assoluta”, nasce una riflessione legittima: non è forse arrivato il momento di definire un unico binario giuridico, specie, in questioni delicate come l’ambiente e la salute?

A quanti cittadini, imprenditori, proprietari non è capitato di trovarsi di fronte ad una grave discrasia tra giustizia ordinaria e giustizia amministrativa?

A quanti non è, purtroppo, accaduto, con aggravio di spese e di danni patrimoniali, di trovarsi di fronte ad un giudizio opposto tra giudici civili, pm e giudici amministrativi?

C’è da sperare che chi di competenza limiti l’ambito interpretativo delle leggi, e che indichi le priorità della giustizia ordinariaa scanso di equivoci e di gravi violazioni di leggi nazionali, a tutela dei diritti costituzionalmente riconosciuti: salute, proprietà e pubblica incolumità.

Leggiamo e pubblichiamo

Muos: Tribunale, resta sotto sequestro

Il Tribunale di Caltagirone ha ritenuto ininfluente la decisione del Cga sul piano penale. Giudice a Caltagirone rigetta richiesta ministero Difesa

ANSA Sicilia 4 giugno 2016

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