Siracusa, abuso d’ufficio, giudici condannati

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http://www.siracusaoggi.it/ 24 febbraio 2017

Confermata in Cassazione la sentenza in appello nei confronti dell’ex capo della Procura di Siracusa, Ugo Rossi, condannato ad un anno di reclusione e del sostituto procuratore di Siracusa, Maurizio Musco, condannato a un anno e sei mesi.

Atto finale della lunga vicenda dei cosiddetti “veleni” in Procura. Per i due l’accusa era di abuso d’ufficio in concorso: Musco per una mancata astensioneLeggi tutto

Archivio- Rassegna stampa

Abuso d’ufficio, ex procuratore capo e sostituto condannati 10 dicembre 2015

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Saguto, pure ex GIP Tona nell’inchiesta

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Il “Caso Saguto” riserva ancora sorprendenti novità: entra in un nuovo filone d’indagine l’ex Gip Giovanbattista Tona, leggiamo, “giudice antimafia che si è occupato delle Stragi del ’92.

Lo stesso Giudice, come Gip, si era occupato del “Caso giudiziario particolare” dell’Hotel San Bartolomeo di Ustica, la cui archiviazione fu opposta dal proprietario Baldassare Bonura in Cassazione dato che, tra le tante ed evidenti inesattezze, si arrivò a sostenere addirittura che “la costruzione dell’Hotel non fu portata a termine…” !.  Dopo l’archiviazione del Gip Tona, invece, arrivò un’altra scandalosa sentenza dalla Cassazione, su cui oggi sono stati richiesti i dovuti accertamenti penali, vista la perizia penale del Dott. Paolo Borsellino sulla conformità dell’Hotel San Bartolomeo e vista la conformità rilasciata dal Genio Civile di Palermo.

L’ex Gip, inoltre, non è il solo che ha incrociato il caso dell’Hotel San Bartolomeo: una vicenda giudiziaria lunga trent’anni, tra le sponde di Ustica e Palermo, prima, durante e dopo le Stragi del ’92. Anzi l’ex Gip è in buona compagnia di: giudici-presidenti di sezione, prefetti, avvocati, architetti e supermercati, tutti oggi entrati nell’inchiesta sui beni confiscati sui quali, soltanto ora, indagano due Procure quella di Caltanissetta e quella di Catania.

Tanti dei nomi eccellenti, oggi sotto indagine, si leggevano nei fascicoli del “caso Hotel San Bartolomeo”, su cui piuttosto che archiviare dal 2002 ad oggi, si sarebbe dovuto indagare, con diligenza e terzietà, vista l’obbligatorietà dell’azione penale; ben prima di fare scattare le “prescrizioni dei reati ” o al peggio “la morte del reo”!

“Il tempo è galantuomo”, anche per i cosiddetti “intoccabili”. Quindi il blog continua con sempre maggiore attenzione a leggere le notizie giudiziarie del “Caso Saguto” e del “Caso Hotel San Bartolomeo” e a pubblicare una sempre più ricca e interessante Rassegna stampa.

IL CASO SAGUTO NON FINISCE PIU’. IN BALLO UN’ALTRA TOGA ANTIMAFIA

http://livesicilia.it 20 febbraio 2017  Continua a leggere

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Ustica Hotel San Bartolomeo, l’Ordinanza del Comune è appellata

 

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Foto del post del blog “Ustica sape” del 6 febbraio 2016, attestante il giorno esatto in cui i catenacci sono stati sostituiti dal Sig. Baldassare Bonura.

Comunicato

In data odierna si è svolta, presso la II^ Sez. del Tribunale di Palermo, l’udienza in sede Collegiale per l’appello posto dal Sig. Bonura Baldassare, proprietario dell’albergo San Bartolomeo, contro l’Ordinanza del Giudice Dott.ssa Condorelli esitata dopo il reclamo possessorio depositato, in data 14 ottobre 2016, dal Comune di Ustica. All’udienza in data odierna si costituiva un legale del Comune depositando memorie di risposta.

Il Giudice del Collegio ha accettato la richiesta di rinvio fissando la prossima udienza, aprile 2017, compreso la richiesta di deposito di ulteriori note in favore dell’appellante Sig. Bonura.

Dichiarazone depositata di persona dal Sig. Bonura al Comandante della legione Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016

Dichiarazione depositata di persona dal Sig. Bonura al Comandante della legione Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016

Di seguito si pubblica la dichiarazione depositata, spontaneamente e di persona, dal Sig. Bonura ai Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016, dopo avere apposto i nuovi catenacci all’Hotel. Su questo documento, visto quanto dedotto nella suddetta Ordinanza appellata, è stato richiesto dal Sig. Bonura l’accertamento dei fatti del 6 febbraio 2016 al GIP in sede penale, e di eventuali reati che dovessero emergere nella dettagliata memoria depositata.

E’ bene che la Comunità usticese sappia che il Sig. Bonura, in data 6 febbraio 2016, diversamente da quanto travisato dallo staff legale del Comune, in atti e alla stampa, non è stato colto in flagranza di reato né dai Carabinieri di Ustica, contestualmente informati, passo dopo passo, dell’apposizione di nuovi catenacci all’albergo, né dal Vigile della Polizia Municipale di Ustica. Fatti invece travisati e perciò, già da tempo, resi noti in denunce anche ad altre Autorità inquirenti e del controllo.

Della Polizia Municipale di Ustica, invece, risulta che non esista nei suoi Uffici un verbale di abusivismo dell’Hotel trasmesso alle Autorità Giudiziarie; come da documento già prodotto dal Sig. Bonura alle suddette Autorità perchè si indaghi sulla “natura” dell’abusivismo dell’Hotel San Bartolomeo.

Inoltre dal Sig. Bonura è stata presentata congrua documentazione, sia in sede di appello all’Ordinanza del Giudice Condorelli, sia in sede penale, che dimostra che il possesso “vantato dal Comune”, è stato più volte interrotto, sia dal 2002 sino al 2009, viste le aggiudicazioni in sede di due aste giudiziarie (2002 e 2004) con annullamento della vendita solo nel 2009; poi, dal 2008 al 2011, l’albergo è stato posto sotto sequestro giudiziario in favore del Sig. Bonura parte lesa, nel procedimento penale allora aperto n. 10982/2006 contro Vito Ailara + altri (Pm Dott. Ennio Petrigni) e archiviato addirittura dopo tre anni. Tutto ciò ha palesemente interrotto il possesso, tuttavia oggi reclamato dal Sindaco e dai suoi legali. Nel 2013 è stato, infine, dichiarato l’acquisto della proprietà dell’albergo per usucapione in favore del Sig. Baldassare Bonura, le cui ragioni di diritto  sono state accertate dal collegio dei legali della Mediazione obbligatoria, dove il Comune di Ustica non si è presentato.

Altresì è stata prodotta, sia in sede penale che civile, documentazione di rilievo pubblico attestante che: il Comune ad oggi “non detiene alcun titolo di proprietà” dell’albergo. Peraltro al Catasto di Palermo, oggi, risulta che l’albergo è, illegittimamente, intestato pure a terzi estranei al Comune di Ustica (anomalia di cui si è chiesto accertamento).

Sulla proprietà dell’albergo, inoltre, esiste dal 2013 già un medesimo procedimento civile, oggi pendente in Appello, attivato dal Sig. Bonura dopo la fase della Mediazione Obbligatoria. L’acquisto per usucapione (possesso ventennale di un immobile) già maturato in favore del Sig. Bonura, non necessita di alcuna sentenza secondo quanto statuito dalla Cassazione. Quindi la causa civile pendente verte sul semplice accertamento della proprietà, già di fatto acquisita dal Sig. Bonura, con prossima udienza nel maggio 2018. Per cui c’è litispendenza rispetto al reclamo attivato solo di recente dal Comune.

Seguirà la pubblicazione di recentissimi esposti e denunce relativi alla questione pendente sull’Hotel, e non chiusa come qualcheduno dei legali del Sindaco continua a dedurre in giudizi e sui giornali.

Si annota, infine, un fatto anomalo immediatamente segnalato alle Forze dell’ordine dal Giudice del Collegio: durante l’odierna udienza tra il Sig. Bonura ed il legale del Comune di Ustica, due soggetti venivano colti in flagrante mentre, con il telefonino, riprendevano quanto stavano esponendo gli avvocati. Il Giudice, tempestivamente, ha bloccato i due soggetti chiamando i Carabinieri, e informando i due soggetti che è severamente vietato fare alcuna ripresa in aula dibattimentale. Saranno le Autorità ad accertare chi siano i due soggetti e perché abbiano violato il regolamento del Tribunale e la privacy.

http://arig.myblog.it/

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Corruzione. In manette 2 sindaci

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Rassegna stampa

In manette anche un assessore e un geologo. 

Corruzione, arrestati i due sindaci di Teverola e Vitulazio

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/ 15 febbario 2017

I carabinieri di Maddaloni (Caserta) hanno arrestato, su disposizione del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i sindaci dei comuni casertani di Teverola e Vitulazio e un assessore all’Ecologia e un geologo…

… responsabili a vario titolo di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e abuso d’ufficio in concorso. LEGGI TUTTO

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“CARA accoglienza”, Mineo appalto da 100 milioni

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Cara Mineo: Pm chiede giudizio per 17

Anche per sottosegretario Castiglione, Odevaine e sindaco paese

Redazione ANSA CATANIA http://www.ansa.it/sicilia 13 febbraio 2017

La Procura distrettuale di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio di 17 persone per turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta sulla concessione dell’appalto dei servizi, dal 2011 al 2014, al Cara di Mineo, e per reati amministrativi del Sol.Calatino. Tra loro il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, in qualità di soggetto attuatore del Cara, insieme con il suo grande accusatore Luca Odevaine, il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, ex presidente del consorzio dei Comuni “Calatino Terra d’ Accoglienza”; l’ ex direttore del consorzio, Giovanni Ferrera; gli ex vertici dell’ Ati interessati. La notizia, pubblicata dal quotidiano La Sicilia, ha trovato conferme in fonti giudiziarie impegnate nell’inchiesta.

…le coop interessate si “costituivano appositamente in Ati” dopo avere “ricevuto rassicurazioni sull’aggiudicazione degli appalti”, il cui “bando era concordato con lo stesso Castiglione, Odevaine e con Ferrera”. A Castiglione e al sindaco di Mineo, Anna Aloisi, e Paolo Ragusa, in qualità di presidente del consorzio Sol Calatino, è contestata anche la corruzione “per la promessa di voti per loro e i gruppi politici nei quali gli stessi militavano (Pdl, lista Uniti per Mineo e Ncd)” in cambio di “assunzioni al Cara“. Ferrera e Odevaine sono indagati anche per falso ideologico per l’assunzione di quest’ultimo al Cara di Mineo come esperto di fondi Ue. Un ‘faro’ sull’appalto da quasi 100 milioni di euro era stato acceso anche dall’Autorita’ Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che alle Procure di Catania e Caltagirone ha inviato la documentazione sull’appalto per la gestione della struttura, definendo la gara “illegittima” e lesiva dei principi di “concorrenza” e “trasparenza”.   LEGGI TUTTO

Archivio – Cantone: Cara di Mineo appalto irregolare

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Corte dei Conti, controlli su Palermo e Ustica

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Rassegna stampa

COMUNI IN DIFFICOLTÀ. Palermo, bilancio a rischio «commissariamento»

http://www.ilsole24ore.com  di Gianni Trovati  11 febbraio 2017

In un quadro come questo, la carta degli atti ufficiali continua a raccontare vicende diverse dalla realtà. L’11 settembre del 2013, per esempio, una delibera del consiglio comunale ha imposto a tutte le partecipate di bloccare assunzioni e promozioni del personale e di adeguare la propria contabilità ai sistemi di controllo mentre la Sispi, un’altra delle società del Comune, avrebbe dovuto costruire una piattaforma informatica per raccogliere tutte le informazioni economico-finanziarie delle partecipate. Ma, hanno spiegato i revisori alla Corte, queste misure sono rimaste teoriche. E tra delibere approvate e inattuate e «società in stato di liquidazione che risultano ancora in attività», come sottolineano i magistrati, il quadro fatica a migliorare.

Comune di Palermo a rischio commissariamento, i conti non tornano: solo un mese per salvare il bilancio

http://palermo.blogsicilia.it/  11 febbraio 2017 di Manlio Viola

Qualcosa non torna nei conti della Città di Palermo. Il bilancio risanato di cui va tanto fiero il sindaco Leoluca Orlando, tanto risanato non sembra che sia. Almeno a giudicare dai rilievi della Corte dei Conti .

Esiste “un rilevante fattore di incognita per la tenuta degli equilibri di bilancio, anche futuri, dell’ente” scrive la Corte dei Conti nei suoi rilievi. Il tema è la battaglia di numeri con le società Partecipate che incidono notevolmente nei conti del Comune. LEGGI TUTTO

COMUNE DI USTICA, LA CORTE DEI CONTI ACCERTA MANCATO RISPETTO PATTO DI STABILITA 2014

http://www.usticasape.it/ 10 febbraio 2017

La Corte dei Conti, sezione di controllo per la Regione Siciliana, all’esito della verifica sul rendiconto di gestione 2014, sul bilancio di previsione 2015 e sulle misure correttive adottate dall’ente all’esito del precedente ciclo di controlli, accerta il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2014, nonché la presenza degli ulteriori profili di criticità di cui ai punti  3, 4, 5, 6, 8, 9, 10 della deliberazione n. 39/2017/PRSP sotto riportata.  LEGGI TUTTO

Archivio – Rassegna stampa

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Palermo, firme M5s, chiusa indagine, 14 indagati

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Per la Procura oltre 200 firme false

M5s, chiusa l’inchiesta con 14 indagati

http://gds.it/2017/02/09/di Simona Licandro

PALERMO. La Procura di Palermo ha chiuso l’inchiesta sulle firme false depositate per sostenere la lista del M5S alle ultime comunali a Palermo.

In particolare, undici sono indagati per la falsificazione delle firme. Il falso materiale riguarda Samanta Busalacchi, Giulia Di Vita, Claudia Mannino, Alice Pantaleone, Stefano Paradiso, Riccardo Ricciardi, Pietro Salvino, Tony Ferrara, Giuseppe Ippolito e i deputati regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca. Gli ultimi due hanno dato un contributo fondamentale alle indagini. A Riccardo Nuti, che non avrebbe commesso materialmente il falso, si imputa il fatto di aver beneficiato delle sottoscrizioni ricopiate.

Il cancelliere del tribunale Giovanni Scarpello è accusato di avere dichiarato il falso affermando che erano state apposte in sua presenza firme che invece gli sarebbero state consegnate dai 5 Stelle. Reato di cui risponde in concorso con Francesco Menallo, avvocato ed esponente dei 5 Stelle che consegnò materialmente le firme al pubblico ufficiale per l’autenticazione. LEGGI TUTTO

 

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Palermo. Caso Saguto, chiusa indagine

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RASSEGNA STAMPA

Venti indagati su illeciti in gestione patrimoni boss

Chiusa inchiesta su giudice Saguto

http://www.ansa.it/sicilia 1 febbraio 2017

(ANSA) PALERMO, La Procura di Caltanissetta ha chiuso l’indagine sugli illeciti nella gestione della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo. Venti gli indagati a cui è stato notificato l’avviso di conclusione dell’inchiesta. Leggi tutto

Beni confiscati, concluse le indagini . Scandalo Saguto: nomi e accuse

80 Capi di imputazione

http://livesicilia.it/ 1 febbraio 2017

La sfilza di contestazioni accertate dal Nucleo di Polizia tributaria di Palermo si apre con l’abuso d’ufficio che Saguto avrebbe commesso in concorso con Tommaso Virga, ex presidente di una sezione penale del Tribunale di Palermo e trasferito a Roma. Virga, esponente di spicco della stessa corrente di Saguto e componente del Csm, “chiedeva alla collega o si limitava a manifestare interesse affinché il figlio Walter fosse nominato amministratore giudiziario”.

Una volta preso possesso del sequestro Rappa, Walter Virga avrebbe organizzato una presunta truffa

All’ex presidente, assieme al marito e a Cappellano Seminara, viene contestato il più grave reato di associazione per delinquere

Poi ci sono i soldi in contanti: Cappellano Seminara avrebbe consegnato al giudice “almeno 20 mila euro il 30 giugno 2015 e 26.500 euro fra novembre 2014 e febbraio 2015”…

Anche l’ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo è indagata per concussione in concorso con la Saguto che avrebbe sfruttato il suo ruolo di presidente Leggi tutto

Archivio Rassegna stampa – Saguto, trasferita anche l’amica Prefetto 

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Giudici & manette. Inchieste, arresti e boss

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Rassegna stampa

PALERMO. I boss, il mediatore e il giudice

Strani incontri in Tribunale

http://livesicilia.it/ 31 gennaio 2017

Il racconto del neo dichiarante Alfredo Giordano, ex direttore di sala del Teatro Massimo.

PALERMO – “Girgenti prometteva… erano sempre insieme Tanino Di Marco, Santi Pullarà e Girgenti per un anno erano tutti i giorni insieme perché si vedevano in Tribunale… Girgenti gli diceva che gli doveva svincolare… si sarebbe prodigato a svincolarci i sequestri delle case”.

Tra le cose che racconta c’è la storia dei mafiosi che cercavano in tutti i modi di rimettere le mani sui beni che sono stati loro sequestrati…..

In particolare, si trattava di “un giudice donna” Leggi tutto

Arrestato procuratore Repubblica Aosta

Domiciliari per induzione indebita a dare o promettere utilità

http://www.ansa.it/ 31 gennaio 2017

Il procuratore capo della Repubblica di Aosta facente funzioni Pasquale Longarini è stato arrestato oggi nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica milanese,

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Ustica, i lavori delle scuole sono fermi, perché?

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Fonte http://www.usticasape.it/

Leggiamo & Pubblichiamo

USTICA, IL “MISTERO” DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLE SCUOLE FERMI DA MESI.

Fonte http://www.usticasape.it/ 26 gennaio 2017

Ristrutturazione plesso scolastico. E’ ormai sotto gli occhi di tutti che l’intervento di recupero e risanamento conservativo del plesso scolastico di Ustica, finanziato dal CIPE per un importo di Euro 4.330.000,00, è molto lontano dall’essere completato.
…la gente vorrebbe chiedere a chi sa, a chi ne è a conoscenza (sindaco, capo dell’U.T.C,/RUP, minoranza, Commissione d’inchiesta, responsabile della ditta appaltatrice) i “reali” motivi che hanno determinato lo stop dei lavori… P.B. Leggi tutto

Interpellanza parlamentare: Campanella “dopo 4 mesi ancora nessuna risposta” https://buongiornoustica.wordpress.com 26 gennaio 2017

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Hotel San Bartolomeo: denunciato nuovamente il Sindaco di Ustica

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Il Signor Baldassare Bonura, in qualità di usucapiente e quindi di proprietario, e sino ad oggi, dell’immobile Hotel San Bartolomeo sito nel Comune di Ustica (PA), indipendentemente da un giudizio civile di accertamento tutt’ora in corso, visto che il Sindaco ha diffuso notizie non vere né obiettive nel tribunale virtuale del suo profilo Facebook sull’intera questione giudiziaria dell’hotel, lo ha nuovamente denunciato alla A.G. per “interferenza sul diritto di proprietà”. La legge sancisce che “il  rapporto, tra proprietario e bene, è esclusivo, nel senso che la legge non ammette interferenze di altri soggetti nel rapporto con il bene e che il proprietario ha il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo”.

L’intento del Sindaco di Ustica è chiaramente quello di ledere, intenzionalmente, il diritto costituzionale di un cittadino di difendere i propri diritti con mezzi leciti e nelle sedi a ciò deputate.

Gli scopi, gli obiettivi e gli interessi sottesi a un siffatto comportamento, che esorbitano dalle competenze di un pubblico ufficiale, quale è un Sindaco, è giusto che siano sottoposti al vaglio dell’A.G. per gli accertamenti richiesti.

Baldassare Bonura arig.myblog.it il 21 gennaio 2017

Hotel San Bartolomeo. Depositato reclamo contro reintegra del Comune di Ustica Arig.myblog.it il 21 gennaio 2017

 

 

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Ingiustizia. Risarcimento dopo 26 anni

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Lo Stato risarcisce 26 anni di detenzione ingiusta, 6 mln per 22 anni

Maxi risarcimento a condannato ingiustamente per strage Alcamo

Ansa 20 GEN 2017

Palermo. Sono il risarcimento che lo Stato gli ha riconosciuto per 22 anni di ingiusta detenzione a Giuseppe Gulotta. Fu vittima del clamoroso “errore giudiziario” relativo alla strage della casermetta di Alcamo Marina, il 26 gennaio 1976 quando vennero uccisi a colpi di arma da fuoco due giovani carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta. Leggi tutto

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Ustica, Hotel San Bartolomeo. Diffida

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Fonte della foto “Ustica sape” dal post del 6 febbraio 2016 su “apposizione di nuovi catenacci e catene”

Si diffida, come prescritto per legge a tutela del diritto inviolabile di proprietà, a chiunque di creare interferenze sul diritto di proprietà del sottoscritto sull’ immobile Hotel San Bartolomeo, che non è assolutamente del Comune di Ustica diversamente da quanto dichiarato dal Sindaco in maniera non veritiera e peraltro contro il diritto di cronaca, visto che è pendente in sede civile il giudizio di accertamento per intervenuto usucapione, con regolare iscrizione ipotecaria in favore del sottoscritto, per decorso termine ventennale dell’esercizio del possesso in capo allo scrivente, indipendentemente da una ordinanza cautelare peraltro impugnata per annullamento. Mi chiedo quali ragioni sottendono a questa improvvisa urgenza di un Sindaco se non a confondere verità, atti e fatti giudiziari, di cui, tra l’altro, non coincidono neppure le date dei fatti esposti.

A buon intenditore poche parole.

Baldassare Bonura arig.myblog.it

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Al “Babbo del Natale”. Letterina

 bambinisirianiVisti i tempi bui che adombrano le ore quotidiane in ogni parte del nostro mondo, 

Caro Babbo del Natale,
alla luce di un fioco riverbero della coscienza, non voglio scriverti “che cosa trovare” sotto l’albero, piuttosto ti invio l’elenco di tutto quello che vorrei scartare e non trovare mai più, tra scatole e pacchi chiusi da gonfi fiocchi luccicanti che rassicurano la coscienza di chi li fa, soddisfacendo le aspettative di chi li riceve senza farsi troppe domande:

immigratinon voglio più vedere gli occhi spalancati strappati all’innocenza di bambini costretti a diventare velocemente uomini e donne con l’orrore nel cuore, per le guerre, le bombe e l ‘acqua salata che ha bruciato la vita dei loro cari e degli sconosciuti che ne hanno condiviso un destino di morte e violenza, senza possibilità alcuna di riscatto né di ritorno;

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non voglio più assistere alle fila di candele accese sui marciapiedi sporchi di sangue di chi è stato travolto e spazzato via dal disegno di un destino calcolato da carnefici vittime anch’essi di progetti più grandi di quei pochi architetti che vogliono costruire il futuro di tutti, a qualunque prezzo;

 

 banche-2non voglio più ascoltare l’urlo di chi viene ridotto a nullità per avere perso lavoro, casa e risparmi pagando gli errori di chi li ha provocati quei danni, sistematicamente, calcolandone le possibili vie d’uscita, facendosela franca e ipotecando per metà il futuro di questo nuovo secolo e delle sue generazioni;

non voglio più sentire l’eco di Giustizia e Verità, parole consunte dai diritti negati e dalle promesse inesaudite di chi opera perché niente cambi, e perchè su tutto si torni a tacere, addormentando le coscienze nella culla del silenzio.

Caro Babbo del Natale,

mondo

so che forse avrai già appallottolato questo foglio tra le dita calde dei tuoi guanti consunti, da anni e anni di consegne di doni e promesse al traino delle tue renne volanti; mi auguro però, anche solo per un istante, di avere scosso, se non la tua coscienza, un po’ di neve dall’albero di questo ennesimo Natale in cui ci vuole davvero, davvero un gran coraggio per festeggiare le briciole di un Mondo donato che non abbiamo saputo né meritare né curare.

Pegasus’s wings

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“Comuni e Regioni, mappa della corruzione”. Fondazione Res

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Ora sono Comuni e Regioni l’habitat dei predatori

La Fondazione Res fotografa come si è evoluta la razzia delle risorse pubbliche dai tempi di Tangentopoli. Scoprendo che i casi sono addirittura aumentati

http://www.repubblica.it  di GIANLUCA DI FEO 16 dicembre 2016

DIMENTICATE i ministeri, le commissioni parlamentari e i grandi affari di Stato. Oggi l’identikit del politico corrotto segnala gusti diversi, con una preferenza per nuovi territori di caccia: i Comuni e le Regioni, dove le bustarelle sono a portata di mano e si possono costruire camarille fidate che ignorano le logiche di partito. È la metamorfosi della razza ladrona che si è imposta dopo Mani Pulite, la selezione della specie più collusa ritratta in un’analisi sociologica realizzata studiando le condanne di 541 politici in tutta Italia.

L’habitat dell’homo corruptus è cambiato. Il territorio di caccia prediletto del politico disonesto non sono più ministeri e Parlamento, ma assessorati comunali e consigli regionali. Non razzia per finanziare le segreterie nazionali, ma afferra bustarelle per arricchire il suo branco: quattro-cinque compagni fidatissimi, funzionari pubblici o professionisti ben introdotti, che lo aiutano a banchettare nell’ombra. Leggi tutto

Archivi dei post- “Amministrazioni allegre”. Un Paese che non impara mai.

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