Corruzione all’italiana, funzionari comunali, vigili e giudici

Banderitas de gelatina

Rassegna stampa

ITALIA http://www.rainews.it 10 dicembre 2016

Cagliari Corruzione: funzionari comunali e vigili arrestati a Quartu Sant’Elena Oltre all’accusa di corruzione c’è il falso ideologico.

Cinque le persone arrestate all’alba

Dalle prime ore del mattino gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Cagliari, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, stanno eseguendo un’operazione nei confronti di agenti della Polizia Locale di Quartu Sant’Elena – la terza città della Sardegna a pochi chilometri da Cagliari – di impiegati comunali e di un noto imprenditore edile. Sono accusati di corruzione e falsità ideologica. Leggi tutto

Corruzione, arrestato giudice del tribunale di Tempio Pausania

Il giudice del Tribunale di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, è finito ai domiciliari con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Con lui sono stati arrestati all’alba anche due imprenditori con interessi in Costa Smeralda. Leggi tutto

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Ustica. Hotel San Bartolomeo, è l’ora di dire la Verità

foto Rilascio art. 18 autorizzazione inizio lavori uff Genio civile_Pagina_2

Progetto “Hotel San Bartolomeo” vidimato dal Genio Civile di Palermo L. 64/1974 artt. 17 e 18 con rilascio autorizzazione all’inizio dei lavori in data 1 ottobre 1980

Riceviamo & pubblichiamo

 Quinta puntata

Pubblico (come promesso qualche settimana fa) gli intercorsi messaggi telefonici (che saranno rimasti impressi nei tabulati sia del mio cellulare che in quello dell’interlocutore) intrattenuti recentemente con un principe del foro “portatore di pace”, che si è appalesato portavoce del Sindaco Licciardi per un’eventuale risoluzione sulla questione dell’albergo San Bartolomeo, a patto che io osservassi il “silenzio stampa”, che “io rinunciassi a ulteriori azioni” e che “io gli dessi un mandato legale”.

E’ bene che, oggi, di fronte a nuove cause contro il sottoscritto, con nuove spese a carico della Comunità usticese, attivate dal Comune pur non avendo un legittimo titolo di proprietà sull’Hotel San Bartolomeo nè il possesso, renda pubblico quanto avvenuto, visto che ho testimoni e messaggi telefonici a favore della mia buona fede, che, invece, è stata tradita. So già che il “principe del foro” negherà, dirà tutto il contrario di tutto, magari metterà in mezzo un cugino di secondo grado investigatore, però oggi non posso più tacere.

Premettendo (come da testimoni a mio favore) che nella prima decina del mese di ottobre mi recavo presso lo studio del “principe del foro” per esporgli una mia idea sul come avrei potuto utilizzare l’immobile nel periodo invernale, in favore della Comunità dei ragazzi di Ustica nel settore della formazione e del turismo (progetto a cui dei tecnici stanno già lavorando per me), vengo portato su un altro binario: quello di cercare un dialogo col Comune onde porre fine alla trentennale questione giudiziaria tutt’oggi pendente “per il bene dell’Isola”.

Sicché nella prima settimana di ottobre, il giorno 7 (di cui allego il messaggio), ricevo un messaggio telefonico dal suddetto interlocutore che mi informa sulla “possibilità” che il Comune possa aprirsi ad una risoluzione, a cui io non avevo posto un veto purchè venissero annullati i provvedimenti speciosi e illegittimi che in passato furono emessi contro il mio Hotel (provvedimenti oggi sotto querela di falso pendente in Appello e oggetto di nuove denunce penali).

Menallo sms 7 ottobre 2016

SMS del mediatore del Comune del 7 ottobre 2016

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Sicilia. Depuratori: sanzione milionaria della UE

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http://www.eunews

 

 

 

 

 

 

L’Italia rischia 62 milioni di multa per i depuratori che non funzionano

La regione con la situazione peggiore è la Sicilia.

http://www.eunews.it 8 dicembre 2016

Ci sono ancora 80 agglomerati, di cui 51 solo in Sicilia, in cui i lo smaltimento delle acque reflue non risponde alle norme comunitarie

Bruxelles – L’Italia deve smaltire le acque reflue in modo tale che non creino danni alla salute umana e all’ambiente. Nonostante il richiamo della Corte di giustizia del 2012, il nostro Paese non ha ancora fatto abbastanza per mettere i suoi depuratori a norma e così oggi da Bruxelles arriva un nuovo deferimento che rischia di costarci caro. La sentenza della Corte chiedeva di mettere a norma il raccoglimento e il trattamento delle acque reflue in 109 agglomerati urbani, ma a 4 anni di distanza solo in 29 casi si è risolto il problema che persiste in 80 zone in cui vivono oltre 6 milioni di abitanti. La regione con la situazione peggiore è la Sicilia, dove devono essere messi a norma ben 51 depuratori, ci sono poi Calabria (13), Campania (7), Liguria (3), Puglia (3), Friuli Venezia Giulia (2) e Abruzzo (1). Questa situazione, scrive la Commissione in una nota, “pone rischi significativi per la salute umana, le acque interne e l’ambiente marino”.

Bruxelles ha chiesto pertanto alla Corte di giustizia dell’Ue di comminare una sanzione forfettaria di oltre 62 milioni di euro a cui si dovrà aggiungere una sanzione giornaliera pari a 346.922 euro qualora la piena conformità non sia raggiunta entro la data in cui la Corte emetterà la sentenza. Leggi tutto

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Sgarbi: Chi ha perso non ha perso e chi ha vinto non ha vinto?

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Vittorio Sgarbi fonte siciliaiinformazioni.com

 

 

 

 

 

E’ stato un “solista” sin da principio, ed ha percorso in lungo e largo il Paese per ottenere la vittoria.

Chi ha perso non ha perso e chi ha vinto non ha vinto? La tesi di Sgarbi, e non solo Fonte: adnkronos.com

http://www.siciliainformazioni.com/5 dicembre 2016

Vittorio Sgarbi fuori dal coro, come di consueto. Secondo lui, il perdente è, in realtà, vincente. “Il loro No è l’inizio e la fine della loro vittoria” perché, argomenta Sgarbi, “dopo quel No non c’è la possibilità di costruire nient’altro” mentre “Renzi da solo è l’unico che ha più del 40%” dimostrando così di “non aver bisogno di nessuno” e di poter “ripartire per ritornare eletto a governare l’Italia cercando alleati che gli consentano di avere una maggioranza definitiva”.

Ma l’assunto di Sgarbi, che è stato anche il nostro in tempi non sospetti, e non inficia certamente il risultato della consultazione popolare – non ci sono santi, il SI ha perso in modo inequivocabile – ma guarda un altro orizzonte, le conseguenze del voto di domenica. Sostiene Sgarbi, e noi condividiamo, che contrariamente alla vulgata generale, non è vero che stavolta si sa chi ha perso e chi ha vinto, perché i due campi sono molto diversi, per composizione, uno dall’altro. Renzi c’è andato da solo nell’avventura elettorale ed in consensi ottenuti dal SI gli appartengono. Anzi, appartengono più a lui, che al PD, visto che ha subito una fronda da parte della cosiddetta minoranza, che non l’ha seguito. E’ stato un “solista” sin da principio, ed ha percorso in lungo e largo il Paese per ottenere la vittoria. Che non ha ottenuto, ma quel 40 per cento resta un bottino prezioso, che nessuno dall’altra parte della barricata, può affermare di possedere.

Coloro che in queste ore sono ospiti dei network come rappresentanti di una indiscutibile vittoria, potrebbero sparire del tutto dalla mappa del nuovo Parlamento, qualunque sia la legge elettorale. Ecco perché il perdente potrebbe prendersi la rivincita abbastanza presto, Ed i vincenti assaporare l’amaro calice della vittoria di Pirro. Sgarbi docet.

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Ustica. Hotel San Bartolomeo. Il perito: “non è abusivo”

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All. n 14 Perizia Riina_Pagina_01
Perizia tecnica sulla Concessione Edilizia n. 331 Bonura – disposta dal Comune di Ustica, a seguito di nota n. 4415 del 6 luglio 1985 inviata al Collegio dei Geometri della Provincia di Palermo, la cui risposta fu protocollata al Comune il 3 agosto 1985 con Prot. N° 5077.

http://arig.myblog.it/

Quarta puntata

La Storia Vera dell’Hotel San Bartolomeo 4 stelle di Ustica ha visto, illogicamente, affastellarsi una sequenza di sentenze amministrative contra legem, alle quali pure la curatela, rappresentando in giudizio Baldassare Bonura, si oppose, senza però arrivare all’accertamento di legittimità in sede di Consiglio di Stato, così come avrebbe dovuto, per fugare ogni dubbio sulla regolarità urbanistica dell’Hotel San Bartolomeo.

Il sindaco prof. Vito Ailara, “sfortunatamente per Bonura”, direbbe qualche Pm, ignorava l’art. 18 I comma- Legge 2.2.1974 n. 64- : che costituisce UNA “CONDICIO IURIS” SOSPENSIVA della efficacia delle licenze edilizie, per cui il termine annuale di decadenza per l’ inizio dei lavori nelle suddette zone sismiche COMINCIA A DECORRERE DALLA DATA IN CUI LA LICENZA CONSEGUE GIURIDICA EFFICACIA E CIOÈ DALL’INTERVENUTA AUTORIZZAZIONE DEL GENIO CIVILE, E NON DALLA DATA DEL SUO RILASCIO !!.

Così, sin dal 1982, finiti i lavori, inutilmente Bonura chiedeva l’abitabilità al Comune che, rimaneva in rigoroso “silenzio” (comportamento non legittimo peraltro perseguito sino ad oggi…), pur avendo già intascato da Bonura tutti gli oneri di urbanizzazione dell’Hotel.

In merito, poi, alle supposte “difformità volumetriche” dell’Hotel riscontrate dall’U.T.C. del Comune, la relazione del tecnico Riina dovette pure correggere gli errori di calcolo fatti dall’UTC usticese. Così scrisse il Geometra:” Tale DIFFORMITÀ COMUNQUE è CONTENUTA ENTRO IL LIMITE DEL 2% DEL VOLUME REALIZZABILE A NORMA DELL’ART. I5 DELLA LEGGE N. 765 (art. 41 ter del testa coordinate Legge 17.8.1942 n. II50 modificata dalla legge 6.a.I967 n. 765). Recentemente la L.R. n. 37 del 10.8.1985 all’art.7 ha ampliata tale tolleranza nella misura del 3%.

Nei calcoli dell’UTC usticese c’erano pure erronee considerazioni pure sulle supposte “DIFFORMITÀ DELLE ALTEZZE”. Infatti, Riina confermò quanto già periziato dall’arch. Lino: “LA DIFFERENZA DEI DATI CIRCA IL VOLUME EDIFICATO È DOVUTA AL CRITERIO ADOTTATO DALL’ U.T.C. NEL CALCOLO DELLE ALTEZZE E DEI VOLUMI”.

Invece, nel corso dei tre decenni trascorsi, vuoi per la soppressione dei documenti di Bonura, vuoi per qualche fortuito incendio degli uffici comunali, vuoi perché le perizie dell’Hotel scivolano nelle carpette dell’AMP, prendendo per buoni gli evidenti e grossolani errori di calcolo dell’UTC di Ustica, alla fine, il Comune, con le “note” dell’avvocatessa ottiene, ora al Tar ora al CGA, stupefacenti quanto abnormi sentenze fuori dalla realtà urbanistica dell’Hotel, che nel 1983 aveva già ricevuto la Conformità del Genio Civile, che nel 1989 aveva avuto finalmente il rilascio dell’abitabilità alla curatela, che nel 1992 proprio il Comune si voleva aggiudicare, in sede fallimentare, a licitazione privata con mutuo agevolato per un miliardo e settecento miloni di lire. Ne era informata di tutto questo la Comunità usticese? Sapeva del mutuo che avrebbe pagato per decenni se la vendita fosse andata a buon fine?

Come sono state esitate quelle sentenze amministrative? Non sanno i Giudici Amministrativi che la legge li richiama a non emettere sentenze abnormi? Non sanno i Giudici Amministrativi che una sentenza non può negare una legge nazionale, nello specifico quella antisismica in materia di Protezione Civile? Anche tutto questo è stato nuovamente posto all’attenzione del giudice penale.

Ci sarà un altro Paolo Borsellino? Si recherà sull’isola un Giudice di buona volontà per misurare di persona volumi ed altezze dell’Hotel in modo sereno, terzo ed imparziale? Si avrà il coraggio di lasciar fuori da questa Storia le toghe di amici e parenti dei sindaci di Ustica?

Questa Storia Vera ha bisogno di una risposta perché oramai anche i codici giuridici provano vergogna

Si pubblica di seguito l’intero documento della perizia Riina, perché chi ne abbia interesse se lo stampi e magari lo sottoponga a un geometra/architetto/ingegnere che possa spiegare perché un albergo con la Concessione efficace e con la Conformità col benestare del Genio Civile sia stato definito “ABUSIVO” da un sindaco professore e pure albergatore. LEGGI TUTTO su arigmyblog.it

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Hotel San Bartolomeo. La Verità scovata nelle carpette dell’AMP

Perizia Lino integrale_Pagina_01

Perizia Lino integrale_Pagina_01

arig.myblog.it

Nel 2002 c’è voluto un procedimento penale, il n. 9990/02 R.G. parte offesa Baldassare Bonura contro la P.A. di Ustica + altri, poi archiviato ma sufficiente a scovare, in sede di accesso agli atti del Comune, la perizia tecnica, ormai a tutti nota come “perizia Lino” dal cognome del tecnico esterno incaricato dal Comune di Ustica nel 1985, alla ricerca di un “abusivismo costruito”, malamente, a tavolino, contro l’albergo San Bartolomeo.

Il tecnico esterno ricevette l’incarico a seguito di delibera municipale del Comune di Ustica n. 12 del 9.01.1985, e fu resa esecutiva dalla C.P.C. il 10.04/1895 n.ri 12300/7236. Compito dell’architetto era quello di accertare la “legittimità o meno del rilascio del certificato di abitabilità dell’Albergo San Bartolomeo legittimamente richiesto in data 20.07.1983”, poi illegittimamente non rilasciato a Bonura nonostante la conformità delle opere edilizie.

foto Concessione edilizia n 331 del 31 agosto 1978_Pagina_1

foto Rilascio art 17 Ufficio del G.C. di Palermo all. concessione

foto Rilascio art. 18 autorizzazione inizio lavori uff Genio civile_Pagina_2

 

 

 

foto Certificato di conformità uff del Genio Civile_Pagina_2

foto Certificato di conformità uff del Genio Civile_Pagina_1

 

 

 

 

 

 

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Finanziamenti agricoli col “falso titolo di proprietà”

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I FINANZIAMENTI DI AGEA. Le condanne della Corte dei conti

http://livesicilia.it 24 novembre 2016

Alcuni imprenditori hanno dichiarato di possedere terreni appartenenti ai Comuni o a persone decedute per ottenere i contributi per l’agricoltura.

Tutto per ottenere i finanziamenti dell’Unione europea per l’agricoltura. Soldi che l’Europa “gira” all’Agea, agenzia nazionale per le erogazioni, e che questo ente a sua volta trasferisce agli imprenditori agricoli che ne fanno richiesta. Alcuni di questi sono stati condannati dalla Corte dei conti: una pioggia di sentenze, dietro le quali potrebbe nascondersi un business enorme.

Tale disponibilità dei terreni, sulla cui estensione sono anche commisurati gli aiuti comunitari, deve essere, dunque, “titolata”, non essendo sufficiente una mera relazione di fatto che può concretizzarsi addirittura nell’usurpazione di terreni altrui, in quanto una tale condotta può essere contrastata sia civilmente che penalmente”. Leggi tutto

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Repost: Hotel San Bartolomeo, nella sentenza del ‘93 fatti rilevanti da la tua voce libera

Su tutto questo il Sig. Baldassare Bonura ha ottenuto, in sede di Appello di Palermo, il giudizio di merito nel procedimento civile oggi pendente per “falso” contro le ordinanze sindacali emesse nel 1981 dal Sindaco del Comune di Ustica, poste a fondamento del preteso diritto di acquisizione “al gratuito patrimonio” dell’hotel San Bartolomeo, illegittime ed emesse contro la legge 64/1974 citata nella concessione edilizia n.331/1978, che, invece, era incontestabilmente valida ed efficace come accertato, prima, dal Giudice Istruttore D.re Paolo Borsellino, tra il 1981/82, e poi dal PM e dal Giudice estensore nei successivi procedimenti penali del 1984 e del 1993.

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Abusivismo. Palermo indagati dirigenti comunali e regionali

Fonte ANSA

Fonte ANSA

 

 

 

 

 

 

 

Sistema autorizzativo illegittimo

Rassegna stampa

 ANSA. Ambiente: sequestrato club cala Levante. Per mancato rispetto norme di tutela del paesaggio. http://www.ansa.it/sicilia 9 novembre 2016

L’INCHIESTA.

Sequestro del Cala Levante a Palermo, indagati dirigenti regionali e comunali e i gestori

 http://palermo.gds.it/ 23 Novembre 2016

PALERMO. Nell’indagine che ha portato al sequestro del Cala Levante ‘Sea lounge club’ sul lungomare Cristoforo Colombo a Palermo sono indagati dirigenti regionali, comunali e i responsabili della struttura ricettiva.

I funzionari pubblici sono indagati per abuso d’ufficio, mentre i gestori per reati ambientali e per avere eseguito opere in assenza di autorizzazione.

Il sequestro del locale è stato eseguito in maniera preventiva per difformità urbanistico-edilizie e il mancato rispetto delle norme di tutela del paesaggio e dei vincoli ambientali e naturalistici della scogliera dell’Addaura.

Secondo gli investigatori il sistema autorizzativo era illegittimo: le concessioni demaniali ai fini turistici balneari sono state utilizzate per l’apertura di esercizi commerciali, quali ristorazione ed attività danzante. Nove gli avvisi di garanzia notificati: i reati contestati vanno dall’abuso d’ufficio, alla distruzione e deturpamento delle bellezze naturali…Leggi tutto

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Omicidio Agostino. Procura di Palermo chiede archiviazione

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“Un Paese che non è in grado di assicurare verità e giustizia non può dirsi civile” – aggiunge il papà di Antonino -

http://www.siciliainformazioni.com/22 novembre 2016  

Coniugi Agostino, la Procura ha chiesto archiviazione. Papà Vincenzo angosciato

Un Paese che non è in grado di assicurare verità e giustizia non può dirsi civile – aggiunge il papà di Antonino -. Se ci sono scheletri chiusi negli armadi della politica, della magistratura, delle forze dell’ordine è arrivato il momento di tirarli fuori. Ho aspettato 27 anni, ho 80 anni e non posso combattere all’infinito. Perché continuare a farci soffrire in questo modo? Perché continuare a farci portare sulle spalle un peso così gravoso? Io non mollo ma ho paura di non riuscire a conoscere la verità prima di morire. Ma dopo di me – conclude – chiederanno verità e giustizia i miei nipoti”.

Sono veramente stanco, ma non mollo. Fino all’ultimo respiro che mi resta chiederò verità e giustizia per mio figlio. Ma oggi Antonino è stato ucciso di nuovo. Ancora una volta chi ha servito lo Stato fino al sacrificio estremo è stato pugnalato alle spalle e noi con lui”. A dirlo all’AdnKronos è Vincenzo Agostino, papà di Antonino, l’agente ucciso il 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini con la moglie Ida Castelluccio, sposata appena un mese prima e incinta di cinque mesiLeggi tutto

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Frana a Letojanni. Disastro ambientale e falsità ideologica.

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http://www.tempostretto.it 23 novembre 2016

Disastro ambientale e falsità ideologica.

Sono pesantissime le accuse per le 10 persone raggiunte questa mattina dagli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Messina per la frana che, lo scorso 5 ottobre 2015, ha interessato un ampio tratto dell’autostrada A18 Messina-Catania, esattamente nel comune di Letojanni.

Fin dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Operativo Ecologico di Catania stanno notificando i provvedimenti a Misterbianco (Catania) e Venezia. Leggi tutto

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Baldassare Bonura. La perizia autorizzata dal Dott. Paolo Borsellino

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Klicca qui per l’intero documento

 COMUNICATI

Hotel San Bartolomeo: la perizia penale di Paolo Borsellino smentisce Tar e CGA 

A.R. I. G. Associazione Rimedi Ingiustizie Giudiziarie

Ripubblico il post sulla perizia tecnica penale con l’intero documento originale. Fu il Giudice Istruttore Dott. Paolo Emanule Borsellino che, in sede penale, richiese l’accertamento tecnico dell’ Hotel San Bartolomeo che poi ne confermò la piena conformità. L’incarico dell’Ing. Palazzo è del 27 settembre 1982, praticamente due mesi prima dalla conclusione dell’intera edificazione dell’albergo, il 24 novembre 1982, su tutta l’area su cui esso insiste, come da progetto vidimato dall’ufficio del Genio Civile di Palermo, ex artt. 17 e 18 della L. n. 64/1974 antisismica, che poi ne rilascia la Conformità il 14 giugno 1983.

L’assoluzione dei tre imputati del detto procedimento penale nulla toglie alla Conformità delle opere. Nelle successive perizie tecniche, commissionate dal Comune, con delibere consiliari, nell’aprile e nel settembre nel 1985, viene pure confermata l’efficacia della concessione edilizia n. 331/1978.

Baldassare Bonura

Buona lettura …to be continued..

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IL PAESE DEI COMUNI FALLITI. La Repubblica -Inchieste

 

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IL PAESE DEI COMUNI FALLITI. La Repubblica -Inchieste

http://inchieste.repubblica.it 12 ottobre 2016

84 amministrazioni in dissesto finanziario, altri 146 enti locali a un passo dal crack

Il paese dei Comuni falliti

Ben 84 amministrazioni in dissesto finanziario, altri 146 enti locali a un passo dal crack. E’ la mappa drammatica delle amministrazioni pubbliche rimaste con le casse vuote. Sindaci che per decenni hanno messo a bilancio entrate virtuali, perché impossibili da riscuotere. O che hanno creato società dello sperpero. Una gestione allegra che si è spenta con la spending review e le regole imposte da Bruxelles un anno fa. Ma cosa accade quando un municipio fallisce?  E davvero potrebbe fare default una metropoli come Roma, dove il disavanzo, malgrado tutti gli aiuti ricevuti in passato, è cresciuto di 853 milioni in 8 anni?

di ALESSANDRO CECIONI, ALBERTO CUSTODERO, PAOLO GRISERI e CLAUDIO REALE. Video ALESSANDRO CONTALDO

Il caso Sicilia e il Nordest virtuoso. Con 16 casi, la Sicilia sembra vivere una preoccupante situazione a sé. Non solo per le dimensioni demografiche degli enti coinvolti, ma anche alla luce di una situazione di squilibrio finanziario di lungo corso e che sembra essersi cronicizzata nel corso degli anni. Leggi tutto

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Hotel San Bartolomeo, nell’estate del ’92 il Comune lo voleva comprare

Ustica Via San Bartolomeo

Ustica Via Sindaco

Seconda Puntata

Questa è la storia di un albergo, anzi no di un albergo abusivo, anzi no di un contenitore culturale, no vada per il magazzino…!

Tra ordinanze sindacali, delibere di Giunta e aste fallimentari sull’ Hotel San Bartolomeo c’è stato un accanito gioco al ribasso, per fare il colpo gobbo e comprarselo al prezzo più conveniente possibile, o, al meglio, rilanciando prendendoselo gratis, pardòn, “acquisendolo al patrimonio comunale” come “opera di pubblica utilità”. Che spreco di fantasia, davvero, che profusione d’ingegno, peccato che ogni tanto cadono le carte dai cassetti, scivolano i documenti dalle carpette confusamente nascoste e zac…esce fuori un altro brandello di Verità. Così, tra le fila di questa tela di Penelope, esce fuori il giugno dell’estate dell’anno 1992, in cui, fatte salve le pretese della curatela, il Comune di Ustica decide di comprare l’hotel San Bartolomeo!

I lotti  dell'Hotel sono due, detti "A" e "B" con un unico ingresso e interconessi grazie ad un sottopassaggioIMG_3300

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Turisti-latitanti, presi ai Caraibi

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Ricercati per  porto abusivo di armi, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo per estorsione e bancarotta fraudolenta. gioco d’azzardo

Operazione scattata in Repubblica Domenicana e conclusa a Verona

Latitanti nei Caraibi, arrestati da Gdf

Redazione ANSA 13 novembre 2016

TRIESTE. Due latitanti, che si erano rifugiati da anni nei Caraibi, nella Repubblica Domenicana, per sfuggire a un mandato di cattura internazionale, sono stati scoperti ed estradati al termine di lunghe indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Gorizia che stamani li ha arrestati al loro arrivo all’aeroporto di Verona-Villafranca.

Le indagini sono cominciate all’inizio dell’anno per scoprire i rifugi di un ex produttore cinematografico – P.G.M, 45 anni, nativo della provincia di Padova – e di un pluripregiudicato – S.N., 66 anni, di Avola (Siracusa) – entrambi ricercati per ordini di cattura dei magistrati di Venezia e di Busto Arsizio (Varese).

Il primo, noto per falsi provini, si faceva proteggere da un bodyguard; deve scontare 5 anni e 6 mesi di reclusione per estorsione e bancarotta fraudolenta. Il secondo ha precedenti per porto abusivo di armi, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo e deve scontare 5 anni di reclusione per importazione di sostanze stupefacenti.

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