19/05/2012

Emanuela Orlandi. Indagato ex rettore Sant'Apollinare

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http://www.ansa.it

18 maggio 2012

Orlandi, ex rettore indagato per concorso in sequestro

Don Pietro Vergari in registro indagati

ROMA - Don Pietro Vergari, ex rettore della Basilica di Sant'Apollinare, dove fu sepolto il boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis, è indagato dalla Procura di Roma per concorso nel sequestro di Emanuela Orlandi. L'iscrizione nel registro degli indagati, secondo quanto si è appreso, è avvenuta di recente.

Rassegna stampa

Emanuela Orlandi, ispezione sepolcro De Pedis

PETIZIONE AL PAPA PER LA VERITA' SU EMANUELA ORLANDI

18/05/2012

Sicilia. Regione, l'assessore Di Betta si dimette

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KLICCA  Lombardo: mi dimetto il 28 luglio, si vota il 28 ottobre

18 maggio 2010

POLITICA

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

17 maggio 2012

Il titolare della delega all'Ambiente ha incontrato ieri a Roma Gianfranco Fini, «giusto fare un passo indietro»

PALERMO - Con una nota consegnata stamattina al governatore Raffaele Lombardo, Sebastiano Di Betta si è dimesso ufficialmente da assessore regionale all'Ambiente.«L'aggravarsi della crisi economica nel Paese e nell'Isola impone l'assunzione di maggiori responsabilità da parte della politica e, dunque - scrive Di Betta, che ieri a Roma ha incontrato Gianfranco Fini - ritengo sia giusto fare un passo indietro, al fine di consentire a coloro che sono stati legittimati dal popolo di rafforzare la compagine di governo, per affrontare con maggiore efficacia le emergenze sociali della Sicilia».

Nella lettera Di Betta ringrazia Lombardo, tracciando un bilancio della sua attività: «Grazie a te ed alla maggioranza che sostiene il governo ho potuto legiferare in favore della mia terra per ben ventidue volte, introducendo importanti novità nella gestione delle riserve e dei parchi, dei geositi, del demanio marittimo, della pianificazione urbanistica e d'impatto ambientale, per non parlare degli organismi che abbiamo soppresso in linea con la politica di contenimento dei costi portata avanti dal governo Monti: tra commissioni provinciali tutela ambiente, comitati scientifici dei parchi e commissioni comunali per l'edilizia sono stati soppressi circa 600 incarichi di sottogoverno».

Rassegna stampa

KLICCA Racconto di una vacanza ad Ustica...

… i conigli…. gli alberghi…e i PIST

KLICCA NERO D’AVOLA FESTIVAL 2005

Regione Siciliana. I tempi d’oro degli Assessorati regionali Turismo, Agricoltura e Foreste, Territorio e Ambiente

09:57 Scritto da: aldo251246 in POLITICA, ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: politica, ultimissime | OKNOtizie |  Facebook

13/05/2012

Grasso: “premio speciale a Berlusconi”, “Ingroia è tagliatissimo per fare politica”

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Grasso: "Per la lotta alla mafia darei un premio a Berlusconi"

Il procuratore nazionale antimafia: "Ha introdotto delle leggi che ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni a Cosa Nostra. Siamo arrivati a quaranta miliardi di euro". Critiche ad Ingroia: "Fa politica utilizzando la sua funzione, ed è sbagliato"


 

PALERMO. «Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia. Ha introdotto delle leggi che ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi. Siamo arrivati a quaranta miliardi di euro». Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che in un'intervista alla Zanzara su Radio 24, ha anche criticato il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia: «fa politica utilizzando la sua funzione, è sbagliato. Come ha sbagliato ad andare a parlare dal palco di un congresso di partito. Deve scegliere. E per me è tagliatissimo per fare politica».

Nessuna risposta alla domanda su chi voterà come sindaco di Palermo perchè «un magistrato non deve far conoscere le sue preferenze politiche» ha osservato Grasso, spiegando di non aver rivelato il suo voto al primo turno delle comunali nemmeno a sua moglie.

Rassegna stampa

Stragi del ’92: lo storico Salvatore Lupo smentisce il Pool di Palermo

11/05/2012

Mele Marce 7. Carabiniere informava cosca Sia-Procopio-Tripodi

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Ndrangheta, carabinieri fanno luce su lupara bianca: 15 arresti

http://www.tmnews.it/

11 maggio 2012

15 ordinanze di custodia cautelare 12 arresti e tre obblighi di dimora, a presunti appartenenti alla cosca Sia-Procopio-Tripodi, tra cui un carabiniere in servizio, che avrebbe fornito informazioni sulle operazioni nei confronti della cosca

Catanzaro, (TMNews) - Un'inchiesta per fare luce sui contrasti interni alla cosca della 'ndrangheta attiva nell'area ionica di Soverato e sull'omicidio di Giuseppe Todaro, vittima di lupara bianca.

I carabinieri del comando provinciale di Catanzaro e della compagnia di Soverato, in collaborazione con il Ros, hanno notificato 15 ordinanze di custodia cautelare, 12 arresti e tre obblighi di dimora, a presunti appartenenti alla cosca Sia-Procopio-Tripodi, tra cui un carabiniere in servizio, che avrebbe fornito informazioni sulle operazioni nei confronti della cosca. L'ex vicesindaco di Soverato, Teodoro Sinopoli, è invece indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il procuratore Vincenzo Antonio Lombardo: "E' un velo squarciato che consente di leggere tutti gli omicidi che si sono verificati nel Soveratese.

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10/05/2012

Abusivismo. Demolizioni dopo sentenza e ordinanza giudiziaria

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ULTIMISSIME

Agrigento, inchiesta su 2000 ordini di demolizioni

http://www.gds.it

10 maggio 2012

Gli accertamenti sono eseguiti dal nucleo di polizia giudiziaria del corpo forestale dello Stato. I controlli sono stati avviati dal procuratore capo Renato Di Natale e dall'aggiunto Ignazio Fonzo su immobili e manufatti di proprietà di privati cittadini

AGRIGENTO. La Procura di Agrigento ha avviato un monitoraggio sull'esecuzione di circa 2mila ordini di demolizione di opere abusive in città e nella provincia. Gli accertamenti sono eseguiti dal nucleo di polizia giudiziaria del corpo forestale dello Stato.  I controlli sono stati avviati dal procuratore capo Renato Di Natale e dall'aggiunto Ignazio Fonzo su immobili e manufatti di proprietà di privati cittadini. Saranno poi estesi alle amministrazioni comunali incaricate di fare eseguire le sentenze e le ordinanza emesse dall'autorità giudiziaria.


Terremoto giudiziario al Comune di Marcianise: arrestato capo ufficio tecnico e un geometra per indagine su condoni edilizi falsi

http://www.casertanews.it

10 maggio 2012

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07/05/2012

Caso Mancuso. “Quanta ipocrisia…Il paese è marcio”

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Paolo Mancuso e la nomina a capo della Procura di Napoli: politica e ipocrisia dei pm senza scrupoli e per questo inaffidabili

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com

7 maggio 2012

Se dovesse essere confermato - recita un documento di Magistratura democratica all’indomani della nomina di Giovanni Colangelo quale successore di Giandomenico Lepore, prorogato al vertice per mesi a causa delle divisioni e delle lotte di potere all’interno della magistratura e delle relative correnti - che il pm Paolo Mancuso avrebbe richiesto l'intervento a personaggi delle istituzioni, notoriamente indagati o imputati per fatti gravi, per ottenere l'appoggio di alcuni membri laici del Csm per la nomina a Procuratore della repubblica di Napoli, si sarebbe certamente di fronte ad una violazione del codice etico dei magistrati. Data l'attuale incertezza sui fatti, non è possibile formulare una valutazione esaustiva sul caso in questione".

Quanta ipocrisia. La magistratura scopre – nell’anno domini 2012 – che i magistrati possono cercare (o addirittura riescono a trovare!) appoggi politici per fare carriera!

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05/05/2012

CSM, su Mancuso: “pressioni” trasversali per una poltrona di MD?

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http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

4 maggio 2012

di Gianluca Abate

Doppia «indagine» sul caso Mancuso

«Pressioni per la nomina» a procuratore capo: 
il Csm apre una pratica, atti inviati anche al Pg

ROMASono due gli accertamenti avviati dopo la trasmissione al Csm degli atti della Procura di Palermo relativi a presunte pressioni esercitate per assicurare a Paolo Mancuso l'appoggio dei consiglieri «laici» del Pdl in occasione della nomina alla guida della Procura di Napoli, procedura conclusasi due giorni fa con il ritiro della candidatura dello stesso magistrato e la scelta di Giovanni Colangelo. La prima commissione ha aperto ieri una pratica finalizzata ad «accertamenti preliminari» per verificare la sussistenza o meno di eventuali profili di incompatibilità a carico di Mancuso e accertare la legittimità della procedura seguita dalla Procura nella trasmissione della documentazione. Gli atti sono stati inviati anche alla Procura generale della Cassazione, titolare dell'azione disciplinare. E mentre il segretario nazionale di Magistratura democratica (corrente di cui Paolo Mancuso è esponente storico) dice che «se fossero confermate le ipotesi si sarebbe di fronte ad una violazione del codice etico», il procuratore reggente di Napoli Sandro Pennasilico difende il collega: «Confermo che Paolo Mancuso è un rispettabilissimo magistrato».

GLI ACCERTAMENTI - Il giorno dopo i veleni di Palazzo de' Marescialli, la prima commissione decide di avviare un'istruttoria sulla vicenda che ha portato le correnti di sinistra della magistratura a revocare la candidatura di Paolo Mancuso alla guida della Procura di Napoli. Il caso è quello relativo a un'inchiesta coordinata dai pm Antonio Ingroia e Nino Di Matteo sulla trattativa tra Stato e mafia che coinvolge, tra gli altri, il generale dei carabinieri Mario Mori e il suo ex braccio destro Giuseppe De Donno: nell'ambito di quest'indagine — alla quale Mancuso è assolutamente estraneo — sarebbe stata intercettata una conversazione con l'ufficiale dei carabinieri finalizzata a un intervento presso il parlamentare Maurizio Gasparri. Obiettivo: ottenere l'appoggio dei consiglieri «laici» del Pdl per la nomina di Mancuso.

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04/05/2012

1992. Borsellino sulla Procura “qui è un nido di vipere”

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http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

4 maggio 2012

IN AULA AL PROCESSO MORI

Il giudice Camassa: «Borsellino mi disse che un amico l'aveva tradito»

La testimone conferma il racconto già riferito ai pm di Caltanissetta. L'ex collega Russo aggiunge: «Paolo mi disse che la Procura era un nido di vipere»

PALERMO «A fine giugno del 1992 io e il collega Massimo Russo avemmo un incontro con Paolo Borsellino. Era un dialogo normale, si parlava di indagini. A un certo punto lui si alzò, si stese sul divano e cominciò a lacrimare e disse: "non posso credere che un amico mi abbia tradito"». A raccontare l'episodio, già riferito ai magistrati e finito negli atti della nuova inchiesta sulla strage di via D'Amelio, è il giudice Alessandra Camassa, ex pubblico ministero a Marsala quando il magistrato assassinato dalla mafia era a capo della Procura. Camassa ricostruisce dunque ancora una volta quei momenti deponendo al processo per favoreggiamento alla mafia al generale dei carabinieri Mario Mori.

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Sicilia, fondi UE: Corte dei Conti: truffe e inefficienza

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http://palermo.repubblica.it/

4 maggio 2012

Fondi Ue, truffe e falsi per 160 milioni
ma la Regione ne recupera solo otto

La Corte dei conti certifica il flop di Agenda 2000: spesi 5,3 miliardi sui sei disponibili, perso tutto il resto. Il 30 per cento delle somme controllate è risultato irregolare

Un ultima cifra rilevata dalla Corte dei conti dimostra come negli anni la Regione non abbia messo in piedi una burocrazia efficiente per gestire la spesa con fondi europei. Nonostante i suoi 17 mila dipendenti.

di ANTONIO FRASCHILLA

Irregolarità per 160 milioni di euro e obiettivi non raggiunti che mettono nero su bianco il flop di Agenda 2000. La sezione controllo della Corte dei conti ha pubblicato ieri una relazione durissima, curata dal magistrato Giuseppa Cernigliaro, che è un vero e proprio j'accuse su come la Regione abbia speso male questi fondi. Su una spesa di 5,3 miliardi di euro la Regione è riuscita a fare controlli di primo e secondo livello su appena 492 progetti per un importo di 610 milioni: accertando una spesa irregolare pari a 163 milioni di euro (quasi il 27 per cento dell'importo sottoposto ai controlli) dovuta a truffe, mancanza di documentazione da parte dei privati o, peggio, presentazione di finte note spese per iniziative in realtà mai avviate.

Di questa spesa illecita, la Regione ha recuperato appena 8 milioni di euro. Cioè nulla.  Ma c'è di più: la Comunità europea ha decertificato, cioè non ha erogato somme sospettando irregolarità, spese per altri 727 milioni, che avrebbero portato il totale a oltre 6 miliardi. In particolare ha definanziato per 42 milioni il progetto per il "catalogo informatizzato dei beni culturali", 184 milioni la realizzazione di alcuni lotti sulla Palermo Messina o, ancora, per 19 milioni di euro un investimento di impianti idrici. 

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02/05/2012

Messina, alluvione 2009: disastro colposo e omicidio plurimo

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SICILIA ULTIMISSIME

Alluvione di Messina: la procura chiede 18 rinvii a giudizio

http://www.gds.it/

02/05/2012 

Tutti sarebbero coinvolti nella tragedia di Giampilieri e Scaletta, il 1 ottobre 2009, dove morirono 37 persone. Sono accusate di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. C'è anche il sindaco della città sulle Stretto, Salvatore Buzzanca

MESSINA. La procura di Messina ha chiesto il rinvio a giudizio per 18 persone indagate per quanto accaduto nell'alluvione di Giampilieri e Scaletta l'1 ottobre 2009 dove morirono 37 persone. Sono accusate di disastro colposo e omicidio colposo plurimo.

Si tratta del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, dell'ex commissario straordinario del Comune di Messina, Gaspare Sinatra, del sindaco di Scaletta Mario Briguglio, dell'ex responsabile della Protezione Civile regionale, Salvatore Cocina, dei dirigenti degli assessorati Tiziana Lucchesi, Giovanni Arnone, Giovanni Garufi, dei geologi Alberto Pistorio, Giuseppe Rago, Salvatore Cottone, Giovanni Randazzo, dei progettisti Francesco Triolo, Salvatore Di Blasi, Stefano Bello e Giovanni  Garufi, degli ingegneri Felice Grasso, Carmelo Melato, Antonino Savoca.

La Procura, ha preso questa decisione sulla scorta delle indicazioni fornite dalla consulenza tecnica, basata soprattutto su rilievi ambientali, e dopo l'informativa depositata dai carabinieri. L' udienza preliminare è fissata per il prossimo 13 luglio.

30/04/2012

Omicidio Pio la Torre, verso riapertura inchiesta

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Trent'anni fa l'omicidio di Pio La Torre, ucciso dalla mafia legata ai poteri forti. Verso riapertura inchiesta

http://www.ilsole24ore.com

30 aprile 2012

di Nino Amadore

L'immagine appartiene alla memoria collettiva: un'automobile crivellata di proiettili e dentro due uomini: Pio La Torre e il suo autista Rosario Di Salvo. Era il 30 aprile del 1982: trent'anni fa. Alle 9 del mattino La Torre, a bordo della Fiat 132 guidata da Di Salvo, sta raggiungendo la sede del partito: in via Turba, in una zona centrale di Palermo. L'auto, raccontano le cronache, viene affiancata da due moto e alcuni uomini con il volto coperto dal casco sparano decine di colpi contro i due.

Un omicidio politico mafioso, si disse subito, e il movente fu cercato nell'attività politica del segretario regionale del Pci. Trent'anni dopo almeno due libri tornano a indagare su quell'omicidio che insieme ad altri delitti degli anni Settanta e Ottanta ha segnato il nostro paese.

Del resto la pista interna è stata definita una bufala per ostacolare le indagini anche un cronista di primo piano e gran conoscitore di fatti di mafia come Attilio Bolzoni che di Pio la Torre parla in "Uomini soli" (edizioni Melampo): La Torre faceva parte di quel gruppo di uomini che "Facevano paura al potere - scrive Bolzoni -. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un'altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta. Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere gli "alamari cuciti sulla pelle". Giovanni Falcone e Paolo Borsellino “in quel Tribunale popolato da giudici infidi".

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29/04/2012

Talpe alla Dda. Ciuro deve risarcire Guardia di finanza

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ANSA

27 aprile 2012

Mafia: talpe Dda; Ciuro dovra' risarcire 35 mila euro a Gdf

La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato l'ex maresciallo della Guardia di finanza, Giuseppe Ciuro, condannato a quattro anni e 8 mesi per favoreggiamento aggravato e rivelazione di atti d'ufficio, a risarcire il Corpo di cui faceva parte per danno all'immagine. Dovrà pagare 35 mila euro. Il sottufficiale, in servizio alla Dia, era stato coinvolto nell'indagine sulle talpe negli uffici della procura palermitana che riferivano a Michele Aiello, re della sanità siciliana condannato per mafia e scarcerato per motivi di salute poco piu' di un mese fa.

Rassegna stampa

PALERMO, IL MARESCIALLO ARRESTATO ACCUSA

«Quattro magistrati frequentavano il re delle cliniche»

CORRIERE DELLA SERA.it 16 gennaio 2005

26/04/2012

Ustica, Hotel San Bartolomeo, giudice ricusato si astiene

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Il Giudice Istruttore dott.ssa Giulia Maisano, della prima sezione civile del Tribunale di Palermo, a seguito della ricusazione chiesta dalla parte attrice Baldassare Bonura e della denuncia sporta, ha chiesto di astenersi dalla trattazione del giudizio per querela di falso, ad oggi pendente contro il Comune di Ustica, nella persona del Sindaco pro tempore dott. Aldo Messina.

Contro il suddetto Sindaco, contro i Sigg. Ailara Vito e Compagno Salvatore, nella qualità rispettivamente di ex Sindaco ed ex tecnico comunale dell’Isola, unitamente all’ex responsabile dell’Ufficio Tecnico di Ustica attualmente assessore arch. Pignatone Giacomo + altri, è stata inoltre sporta denuncia per l’ipotesi del reato di associazione a delinquere finalizzata al furto della proprietà immobiliare denominata hotel “San Bartolomeo” quattro stelle, al suo saccheggio e al suo depauperamento, atti finalizzati all’estromissione dell’immobile dal settore alberghiero isolano a favore di terzi concorrenti.

 I post precedenti

Baldassare Bonura, si astengono i due giudici denunciati

Baldassare Bonura. Il giudice Daniela Galazzi si astiene

25/04/2012

Emanuela Orlandi, ispezione sepolcro De Pedis

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Caso Orlandi, la procura di Roma ha deciso di aprire la tomba di De Pedis

Il boss della Banda della Magliana sepolto nella basilica di Sant'Apollinare. Presto l'ispezione

http://www.ansa.it/

24 aprile 2012

ROMA - Si avvicina il momento dell'apertura e dell'ispezione della tomba di Enrico, “Renatino”, De Pedis, il boss della Banda della Magliana sepolto nella basilica di Sant'Apollinare. Entro la fine di maggio la salma dovrebbe essere traslata nel cimitero di Prima Porta. E' quanto trapela dalla procura di Roma.

A piazzale Clodio, mai come in questo momento, sembra dunque imminente lo spostamento della tomba di colui che, secondo la testimonianza dell'ex amante Sabrina Minardi, sarebbe il responsabile della morte di Emanuela Orlandi, la figlia di un dipendente del Vaticano scomparsa il 22 giugno 1993 all'età di 15 anni. Negli ultimi tempi gli inquirenti avevano maturato l'ipotesi di non aprire più la tomba. Con l'arrivo del nuovo procuratore Giuseppe Pignatone c'è stato un cambio di rotta. Sulla presenza di De Pedis nella basilica di Sant'Apollinare si sono succedute negli anni polemiche ed illazioni. Nel corso di una telefonata al programma “Chi l'ha visto” dedicato alla scomparsa di Emanuela un telespettatore sollecitò l'ispezione del sepolcro e lo stesso Vaticano, recentemente, ha ribadito il proprio ''nulla osta'' ad una ispezione. ANSA

Rassegna stampa

Klicca e Aderisci alla petizione

L’unica modalità per aderire all'appello, il cui primo firmatario è Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, è quella di inviare una mail (senza passare da altri siti) all'indirizzo: petizione.emanuela@libero.it precisando: “Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi” e specificando: NOME E COGNOME, INDIRIZZO E CITTA' DI RESIDENZA, NUMERO DI TELEFONO, PROFESSIONE ED EVENTUALE COMMENTO

PETIZIONE AL PAPA PER LA VERITA' SU EMANUELA ORLANDI

23/04/2012

Cento volte ingiustizia. Errorigiudiziari.com

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Klicca qui ERRORI GIUDIZIARI

Innocenti in manette

Benedetto Lattanzi - Valentino Maimone

Mursia

Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - Duemila e dintorni

Quanto vale un giorno in carcere da innocente? Ottanta, novantamila lire in media. Quando la giustizia sbaglia, lo Stato risarcisce la vittima dell'errore. Ma non tiene conto che nel frattempo ha perso il lavoro, la sua famiglia si è sfaldata, le amicizie si sono allontanate. Una vita distrutta.

Tutto per un errore, un'omonimia, una perizia errata, riconoscimenti personali non rispondenti, calcoli approssimativi sul periodo di permanenza in carcere. Quelli presentati nelle pagine di questo libro non sono tutti errori giudiziari in senso tecnico. Questa raccolta non ha la presunzione di rappresentare il problema dell'errore giudiziario nei suoi molteplici aspetti.

I cento casi sono stati ricostruiti senza alcuna pretesa di scientificità, ma con l'unico, preciso intento di sollevare una riflessione approfondita su una delle più attuali e delicate questioni della giustizia.

La prefazione è affidata al «principe» dei giornalisti giudiziari, l'editorialista della «Stampa» Roberto Martinelli. L'opera è arricchita dagli interventi di quattro illustri addetti ai lavori: Ferdinando Imposimato, giudice istruttore oggi senatore della Repubblica; l'avvocato Carlo Taormina, docente di procedura penale; Severino Santiapichi, per anni presidente della Corte d'Assise di Roma, oggi procuratore generale presso la Corte d'Appello di Perugia; Renato Borruso, magistrato della corte di Cassazione e vicedirettore del Centro Elettronico di Documentazione della Suprema Corte, a Roma.

20/04/2012

Trapani. Mafia: Dia chiede sequestro beni a patron Valtur

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Ammontano a 5 mld. Chiesta audizione pentiti Siino e Giuffre'

 ANSA

20 aprile 2012

TRAPANI, E' iniziato stamani, dinanzi alla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, il procedimento a carico di Carmelo Patti, patron della ValturNei confronti dell'imprenditore, originario di Castelvetrano, la Dia ha chiesto il sequestro dei suoi beni, valutati in oltre cinque miliardi di euro. Richiesta rigettata dal Tribunale in attesa della conclusione del procedimento avviato oggi. L'accusa ha chiesto oggi l'audizione di due collaboratori di giustizia: Angelo Siino e Antonio Giuffre'.

Rassegna stampa

http://marsala.it

25 marzo 2012

Carmelo Patti, le vacanze dei boss e il crollo della Valtur

È la fine degli anni ’90. D’estate. L’assetto militare di cosa nostra passa a quello più silenzioso, fatto di affari e alta imprenditoria. Bernardo Provenzano è il capo, autore della transizione, e latitante numero uno in Italia. Parla col boss di Caccamo Nino Giuffrè, oggi “pentito”.

Cosa nostra e i suoi uomini sono in vacanza. Giuffrè e Provenzano parlano degli altri “uomini d’onore” e dei posti che questi hanno scelto per la villeggiatura. Giuffrè si sofferma su un latitante e le sue vacanze in un villaggio Valtur, a Finale di Pollina tra le province di Messina e Palermo. Il capo di cosa nostra diventa tour operator: "se ci vuoi andare non ti devi fare problemi perché 'stu discorso della Valtur lo abbiamo noi nelle mani". La Valtur è in mano alla mafia, disse Provenzano. Lo avrebbe dichiarato dopo Giuffrè agli inquirenti. Il pentito rivela delle relazioni tra il capo della Valtur, Carmelo Patti, e l’ambiente mafioso trapanese. Della vicinanza con don Ciccio Messina Denaro, padre di Matteo. Queste e altre dichiarazioni dei pentiti sono in mano agli inquirenti della Dia di Palermo che hanno chiesto il sequestro di tutti i beni di Carmelo Patti, mister Valtur, originario di Castelvetrano, proprio come i Messina Denaro. Un vero e proprio impero da 5 miliardi di euro. Vai all’articolo

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18/04/2012

Riforma della giustizia, disegno di legge su corruzione

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Dopo il vertice coi partiti l’emendamento del ministro Severino

Aumenta da 4 a 6 anni il minimo della pena per la concussione. Il corrotto sarà interdetto dai pubblici uffici. Altro nuovo reato «il traffico di influenze illecite»

http://www.ilgiornale.it

di Anna Maria Greco

18 aprile 2012

Roma. La riforma della giustizia comincia dal disegno di legge sulla corruzione. E il ministro Paola Severino presenta l'emendamento del governo al testo depositato nelle commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera. Ma la Guardasigilli assicura che anche su intercettazioni e responsabilità civile dei magistrati «sono pronte le bozze, aperte alla discussione del parlamento». L'incontro di ieri mattina al ministero con i rappresentanti della maggioranza, in testa Pdl, Pd e Udc, si conclude con un accordo di massima. «Il lavoro dei tavoli con i partiti - assicura il ministro - è stato proficuo e ha avvicinato le posizioni». In realtà, il Pdl che premeva perchè le tre questioni fossero affrontate insieme spiega, con Manlio Contento, che la Guardasigilli ha «resistito alle sollecitazioni a decontestualizzare un argomento rispetto agli altri» e il Pd, ben più interessato alla corruzione che al resto, come dice Andrea Orlando è soddisfatto perchè «lo spacchettamento è avvenuto». Sintetizza Roberto Rao dell'Udc: «Ciascuno deve rinunciare a qualcosa, l'alternativa è la paralisi». 

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17/04/2012

Comuni & Mafia 2. Arrestato candidato a Palermo

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La mafia al comune di Misilmeri

http://www.gds.it/

17/04/2012

Inchiesta della procura palermitana sul condizionamento della cosca nella vita politica del centro alle porte del capoluogo. Arrestate cinque persone tra cui Vincenzo Ganci, 45 anni, in corsa al consiglio comunale di Palermo in una lista che appoggia Marianna Caronia

PALERMO. Cinque ordini di custodia cautelare in carcere sono stati emessi, nell'operazione 'Sisma' dal gip di Palermo nei confronti di presunti mafiosi accusati di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni. L'inchiesta della procura palermitana riguarda anche il condizionamento della cosca nella vita politica del comune di Misilmeri alle porte di Palermo.   

Il gruppo criminale avrebbe condizionato gli assetti politici dell'amministrazione comunale per accaparrarsi appalti. Gli indagati, cui i carabinieri hanno notificato gli ordini di custodia in carcere sono: Francesco Lo Gerfo, 51 anni, Mariano Falletta, 61 anni, Antonino Messicati Vitale, 40 anni,  Stefano Polizzi, 57 anni, Vincenzo Ganci, 45 anni. Vai all’articolo 

Rassegna stampa

Comuni & Mafia, 4 Consigli comunali sciolti tra Sicilia e Calabria

14/04/2012

Ex Gip Marcello Mondello: 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa

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MAFIA: CONDANNATO EX GIP DI MESSINA, PRESCRIZIONE PER EX PM

AGI

11 aprile 2012

Catania,  Confermata la condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa dell'ex Gip di Messina, Marcello MondelloPrescrizione del reato per il magistrato della Dda di Messina Giovanni Lembo e assoluzione per il maresciallo del carabinieri Antonio Princi. Questa la sentenza d'appello del processo per le presunte irregolarità nella gestione del boss pentito Luigi Sparacio.

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13/04/2012

Palermo, terremoto con ipocentro in zona poco nota

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http://www.gds.it

13 aprile 2012

Ultimissime Palermo

RASSEGNA STAMPA

Terremoto, nuova scossa tra Palermo e Ustica

http://palermo.repubblica.it/

22.04.2012

E' stata registrata alle 7,17 di questa mattina. La magnitudo è 2.1. L'epicentro è stato localizzato ad una profondità di 10 chilometri nella stessa zona del sisma del 13 aprile

Ancora una scossa di terremoto nel mare tra Ustica e Palermo. E' stata registrata dai sismosgrafi dell'Ingv stamattina alle 7.17, con magnitudo 2.1. L'epicentro è stato localizzato ad una profondità di 10 chilometri e si trova nella zona in cui la mattina del 13 aprile scorso si è verificato il sisma di magnitudo 4.2 che ha causato panico nel capoluogo siciliano.

13 aprile 2012

Il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: "E' stato attivato da un movimento di tipo distensivo"

ROMA. E' stato generato da un sistema diverso da quello che attiva le faglie ben note lungo la costa settentrionale della Sicilia, il terremoto di magnitudo 4.2 registrato oggi in mare, a circa 10 chilometri da Palermo. "Il terremoto è avvenuto a circa 10 chilometri dalla costa e a circa 20 chilometri di distanza dal sistema di faglie molto più noto", ha osservato il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Ma nel terremoto avvenuto oggi a 10 chilometri dalla costa è entrato in gioco un meccanismo diverso. "E' stato attivato da un movimento di tipo distensivo", ha spiegato Amato. Un movimento cioé simile a quello che avviene nell'Appennino e all'origine dei terremoti che colpiscono quella zona, da quello dell'Irpinia all'Umbria, a L'Aquila.    
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http://palermo.repubblica.it

13 aprile 2012

Palermo, ore 8,21: trema la terra

Mappadue scosse, paura in città / Video

Scuole evacuate 

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11:37 Scritto da: aldo251246 in ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ultimissime | OKNOtizie |  Facebook

11/04/2012

Giovanna Livreri, falso e truffa ai danni di due clienti. Condannata

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Che fine hanno fatto i cavalli in bronzo della hall del

“San Bartolomeo” di Ustica ??? Chissààà…

http://www.agi.it/

10 APRILE 2012

(AGI) - Palermo, - L'avvocato Giovanna Livreri condannata a tre anni e due mesi, il tributarista Gianni Lapis a due anni e otto mesi. Si è chiuso così, a Palermo, il processo contro i due professionisti che erano accusati rispettivamente di falso e truffa ai danni di due clienti e di favoreggiamento. Il giudice monocratico della prima sezione del tribunale, Monica Sammartino, ha anche riconosciuto il diritto al risarcimento del danno in favore delle clienti danneggiate, le sorelle Monia e Antonella Brancato e loro madre, Maria D'Anna: liquidata una provvisionale di 300 mila euro a carico della Livreri. Altri 150 mila dovranno essere pagati da Lapis. 

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08/04/2012

Buona Pasqua

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Se togliamo il fondamento della giustizia, che cosa sono gli stati se non delle grandi associazioni a delinquere?

(Remota itaque iustitia quid sunt regna nisi magna latrocinia?

 Sant' Agostino, De civ. Dei 4, 4)

10:21 Scritto da: aldo251246 in ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ultimissime | OKNOtizie |  Facebook

05/04/2012

Lombardo, chiesto il processo

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SICILIA ULTIMISSIME

Mafia, la Procura chiede il rinvio a giudizio per i fratelli Lombardo

Lombardo: "Accuse dei pentiti castelli di carta che smonterò"

http://www.gds.it

5 aprile 2012

Presentata a Catania la richiesta per concorso esterno all'associazione mafiosa e voto di scambio riguardante il presidente della Regione Siciliana e per il deputato Mpa Angelo. Il gip aveva disposto per i due l'imputazione coatta

CATANIA. La Procura di Catania ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno all'associazione mafiosa e voto di scambio del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e di suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. L'atto è stato depositato ieri ma la notizia si è appresa oggi. La richiesta fa seguito alla decisione del Gip Luigi Barone di non accogliere l'archiviazione proposta dalla Procura per i fratelli Lombardo e di disporre l'imputazione coatta per i due esponenti politici. Vai all’articolo

Rassegna stampa

http://www.gds.it  16.04.2012

Lombardo: "Resterò a lungo". Retromarcia sulle dimissioni

http://palermo.repubblica.it/ 8.04.2012

Lombardo, imputazione coatta per mafia. «Se rinviato a giudizio mi dimetto»

http://www.corriere.it 29.03.2012

04/04/2012

Cognato del procuratore capo Messineo rinviato a giudizio, ricettazione

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PALERMO ULTIMISSIME

http://www.gds.it/

04/04/2012

"Riciclaggio di mezzi usati", chiesti nove rinvii a giudizio

L'inchiesta ruota attorno alla ricettazione di mezzi agricoli rubati da persone vicine al figlio del boss di Partinico Vito Vitale

La richiesta porta la firma del capo dei pm di Caltanissetta Sergio Lari, del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e del sostituto Lia Sava. Tra le persone coinvolte anche Sergio Sacco, cognato del procuratore della Repubblica Francesco Messineo

PALERMO. L'avviso di conclusione dell'inchiesta è di tre mesi fa: nei giorni scorsi la Procura ha fatto un passo ulteriore e ha chiesto il rinvio a giudizio di nove persone, tra le quali Sergio Sacco, cognato del procuratore della Repubblica Francesco Messineo, per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione. Vai all’articolo

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29/03/2012

Malagiustizia: “In che mani siamo” su Libero l’elenco dei giudici “spudorati”

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Ustica. Il bidone esposto nella hall del San Bartolomeo

Ipnosi al teste e innocenti in galera. Il campionario degli orrori togati. Non solo giudici vicini alla criminalità, come a Palmi. Breve raccolta di tutti gli errori/nefandezze del sistema-giustizia

di Francesco Specchia

http://www.liberoquotidiano.it/

29 marzo 2012

( dall’articolo a pag. 2 )

La malagiustizia in Italia è quasi un topos letterario. Sono, le sue, storie terribili, da film (o da programma tv, come il necessario e coraggioso Presunto colpevole su Raidue, che proprio del disvelamento degli errori-orrori giudiziari ha fatto la sua cifra ).

La prima storia è quella di un albergo, che intreccia 25 anni di storia sicula, compresi i rapporti vischiosi tra mafia e magistrati. L’Hotel  Villa Bartolomeo, quattro stelle, è stato fatto costruire dalla famiglia di Baldassarre Bonura nel ’79; confiscato sulla base di carte false per aver fatto gola a uomini d’onore di fede corleonese, è un caso eclatante che è arrivato alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Da un quarto di secolo la Procura di Palermo chiede di chiudere il caso contro l’imprenditore Bonura; e Bonura, a colpi di appelli, riapre sistematicamente i procedimenti, convince i giudici migliori a stare dalla sua (uno di costoro era, addirittura, Paolo Borsellino), querela per falso la pubblica amministrazione, denuncia una quindicina di magistrati  per corruzione e per omissione di atti d’ufficio – tre dei quali danno le dimissioni, altri si trasferiscono -; le sue richieste sono state recapitate e ben accolte al ministro della Giustizia, alla Dia, e al Presidente della Repubblica. L’uomo non è mai stato condannato né denunciato, semmai minacciato da ignoti assieme alla famiglia.

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28/03/2012

Giudici & malaffare 2. In manette Gip per corruzione aggravata

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Corruzione, arrestato giudice Giusti

Inchiesta Dda Milano, anche aggravante finalità mafiose

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it

28 marzo 2011

(ANSA) - MILANO, Giancarlo Giusti, gip presso il tribunale di Palmi e poi sospeso dal Csm, e' stato arrestato per corruzione aggravata dalla finalità mafiosa nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Milano sul clan dell'ndrangheta dei Lampada. 

Secondo l'accusa, il magistrato avrebbe ricevuto dal clan almeno 71 mila euro
Il suo nome era già comparso nell'ambito delle indagini perchè gli sarebbero stati pagati viaggi ed escort in hotel di lusso a Milano.

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24/03/2012

Comuni & Mafia, 4 Consigli comunali sciolti tra Sicilia e Calabria

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SICILIA ULTIMISSIME

http://palermo.repubblica.it/

24.03.2012

Il Consiglio dei ministri nella seduta di oggi ha sciolto i Consigli comunali di Salemi (Trapani) e Racalmuto (Agrigento), dove sono state riscontrate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata. Sciolti anche i Consigli di Bova Marina e di Platì, in provincia di Reggio Calabria.  Racalmuto è il paese di Leonardo Sciascia. Salemi fino a poco tempo fa era guidato dal critico d'arte Vittorio Sgarbi. Le due amministrazioni siciliane sarebbero dovute andare al voto il 6 e 7 maggio. Ora saranno cancellate dall'elenco dei comuni interessati alla consultazione e la gestione amministrativa dei due Comuni sarà' assicurata da una commissione straordinaria, composta da tre membri, nominati con decreto del presidente della Repubblica, che resterà in carica da un anno a diciotto mesi, prorogabili di ulteriori sei mesi.

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10:42 Scritto da: aldo251246 in POLITICA, ultimissime | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: ultimissme, politica | OKNOtizie |  Facebook

22/03/2012

Clan & mele marce, maresciallo collegato a boss latitante

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Blitz antimafia: arresti per clan del Gargano, c'è anche un maresciallo

Colpo al clan Pacilli-Li Bergolis: 18 misure cautelari

ANSA

22 marzo 2012

ROMA - Colpo al clan Pacilli-Li Bergolis operante nel Gargano: c'e' anche un maresciallo dell'Esercito in servizio a Foggia tra gli arrestati. Il maresciallo, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, faceva parte della filiera di collegamento del clan con il boss Giuseppe Pacilli, quando quest'ultimo era latitante. Gli uomini delle squadre mobili di Foggia e Bari e dello Sco della Polizia stanno eseguendo 18 misure cautelari nei confronti di esponenti di vertice accusati, a vario titolo, di favoreggiamento personale, estorsione e detenzione di armi aggravati dalle finalità mafiose.

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09:44 Scritto da: aldo251246 in ARTICOLI, ultimissime | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: ultimissime, articoli | OKNOtizie |  Facebook

19/03/2012

Hotel San Bartolomeo. “Ustica e le sue leggi, l ’Isola che non c’è”

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http://arig.myblog.it/

19 marzo 2012

Pubblichiamo l’indagine investigativa svolta dal Capitano dei Carabinieri Mario La Greca nell’agosto del 2007 nell’ambito del procedimento penale n. 10982 R.G.N.R., e  trasmessa, insieme ai faldoni e agli incartamenti costituenti nuova denuncia, da Baldassare Bonura alle Autorità Giudiziarie competenti, perché sia fatta luce sulle gravissime omissioni inerenti le indagini che hanno avuto ad oggetto l’immobile alberghiero denominato “San Bartolomeo”, sito nel centro storico di Ustica, e fatto dichiarare abusivo dall’allora Sindaco Vito Ailara, contro la incontestabile regolarità delle opere, con autorizzazione di Sovrintendenza, Genio Civile e Vigili del Fuoco.

Lo stesso Sindaco Ailara omise di seguire l’iter che secondo legge prevedeva la trasmissione degli atti alla Procura competente, difatti, non fu mai aperto un procedimento a carico dei legittimi proprietari che non sono stati né indagati né dunque condannati per abusivismo.

Invece Ailara, il sindaco-albergatore, proprietario della Pensione Clelia prospiciente il San Bartlomeo, emise l’ordinanza sindacale di demolizione dell’hotel concorrente, e celermente scrisse di suo pugno alla BNL di Roma, presso cui era erogato regolarmente il mutuo di Bonura, per far sapere che la concessione edilizia era scaduta, secondo un verbale reso dal tecnico comunale-costruttore con l’evidente fine di far congelare le somme già decretate. Eppure il Pm dott. Ennio Petrigni, nella sua richiesta di archiviazione, ha accertato che “quel verbale di sopralluogo non fu mai scritto”!!!!! Con ciò confermando che l’albergo di Bonura era in piena regola, così come ampiamente periziato e dimostrato dall’allora G.I. dott. Paolo Borsellino.

Tutto ciò è conclamato dagli esiti della relazione investigativa dove leggiamo: “Nello stesso 1/8/2007 con protocollo n° 4528 veniva chiesto al comandante dei vigili Urbani di Ustica copia dei verbali di abuso edilizio, di sequestro e dissequestro redatti dalla P.G. a carico del medesimo ex albergo S. Bartolomeo e copia di trasmissione degli stessi all’Autorità Giudiziaria - Con raccomandata del 27/8/2007, qui acclusa, veniva dichiarato “NON risultano agli atti in possesso di quell’Ufficio verbali di abuso edilizio trasmessi all’Autorità Giudiziaria”.

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Giudici & malaffare, arresti a Napoli. Sequestro da 1 miliardo

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Napoli, arrestati 16 giudici tributari. Blitz della Finanza: manette a 60 persone

http://www.ilmessaggero.it/

19 marzo 2012

Sequestrati beni per un miliardo. Mazzette per aggiustare contenziosi con il fisco. Nei guai anche un funzionari dell’Agenzia per le entrate e membri del clan Fabbrocino

NAPOLI - Sessanta persone, tra i quali 16 giudici tributari, sono stati arrestati in un'operazione della Guardia di finanza, tra Campania e Lombardia. Sono tutte ritenute responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, corruzione per un atto d'ufficio, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione in atti giudiziari, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico nonchè truffa.

Coinvolti imprenditori operanti nei settori della commercializzazione del ferro, della compravendita immobiliare e della gestione di alberghi ed ha infine chiamato in causa giudici tributari e funzionari pubblici.

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