Al “Babbo del Natale”. Letterina

 bambinisirianiVisti i tempi bui che adombrano le ore quotidiane in ogni parte del nostro mondo, 

Caro Babbo del Natale,
alla luce di un fioco riverbero della coscienza, non voglio scriverti “che cosa trovare” sotto l’albero, piuttosto ti invio l’elenco di tutto quello che vorrei scartare e non trovare mai più, tra scatole e pacchi chiusi da gonfi fiocchi luccicanti che rassicurano la coscienza di chi li fa, soddisfacendo le aspettative di chi li riceve senza farsi troppe domande:

immigratinon voglio più vedere gli occhi spalancati strappati all’innocenza di bambini costretti a diventare velocemente uomini e donne con l’orrore nel cuore, per le guerre, le bombe e l ‘acqua salata che ha bruciato la vita dei loro cari e degli sconosciuti che ne hanno condiviso un destino di morte e violenza, senza possibilità alcuna di riscatto né di ritorno;

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non voglio più assistere alle fila di candele accese sui marciapiedi sporchi di sangue di chi è stato travolto e spazzato via dal disegno di un destino calcolato da carnefici vittime anch’essi di progetti più grandi di quei pochi architetti che vogliono costruire il futuro di tutti, a qualunque prezzo;

 

 banche-2non voglio più ascoltare l’urlo di chi viene ridotto a nullità per avere perso lavoro, casa e risparmi pagando gli errori di chi li ha provocati quei danni, sistematicamente, calcolandone le possibili vie d’uscita, facendosela franca e ipotecando per metà il futuro di questo nuovo secolo e delle sue generazioni;

non voglio più sentire l’eco di Giustizia e Verità, parole consunte dai diritti negati e dalle promesse inesaudite di chi opera perché niente cambi, e perchè su tutto si torni a tacere, addormentando le coscienze nella culla del silenzio.

Caro Babbo del Natale,

mondo

so che forse avrai già appallottolato questo foglio tra le dita calde dei tuoi guanti consunti, da anni e anni di consegne di doni e promesse al traino delle tue renne volanti; mi auguro però, anche solo per un istante, di avere scosso, se non la tua coscienza, un po’ di neve dall’albero di questo ennesimo Natale in cui ci vuole davvero, davvero un gran coraggio per festeggiare le briciole di un Mondo donato che non abbiamo saputo né meritare né curare.

Pegasus’s wings

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“Comuni e Regioni, mappa della corruzione”. Fondazione Res

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Ora sono Comuni e Regioni l’habitat dei predatori

La Fondazione Res fotografa come si è evoluta la razzia delle risorse pubbliche dai tempi di Tangentopoli. Scoprendo che i casi sono addirittura aumentati

http://www.repubblica.it  di GIANLUCA DI FEO 16 dicembre 2016

DIMENTICATE i ministeri, le commissioni parlamentari e i grandi affari di Stato. Oggi l’identikit del politico corrotto segnala gusti diversi, con una preferenza per nuovi territori di caccia: i Comuni e le Regioni, dove le bustarelle sono a portata di mano e si possono costruire camarille fidate che ignorano le logiche di partito. È la metamorfosi della razza ladrona che si è imposta dopo Mani Pulite, la selezione della specie più collusa ritratta in un’analisi sociologica realizzata studiando le condanne di 541 politici in tutta Italia.

L’habitat dell’homo corruptus è cambiato. Il territorio di caccia prediletto del politico disonesto non sono più ministeri e Parlamento, ma assessorati comunali e consigli regionali. Non razzia per finanziare le segreterie nazionali, ma afferra bustarelle per arricchire il suo branco: quattro-cinque compagni fidatissimi, funzionari pubblici o professionisti ben introdotti, che lo aiutano a banchettare nell’ombra. Leggi tutto

Archivi dei post- “Amministrazioni allegre”. Un Paese che non impara mai.

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Milano e Roma. Comuni & inchieste

Banderitas de gelatina

Roma. Corruzione, arrestato Marra stretto collaboratore della Raggi

Milano. Il sindaco, Giuseppe Sala, ex ad di Expo, risulta indagato nell’inchiesta sulla Piastra dei servizì dalla procura generale di Milano

Rassegna stampa

Corruzione, arrestato Marra stretto collaboratore della Raggi

http://www.ilmessaggero.it 16 dicembre 2016

Terremoto in Campidoglio: Raffaele Marra, tra i più stretti collaboratori del sindaco Virginia Raggi e capo del personale in Comune, è stato arrestato per corruzione insieme al costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del nucleo di via In Selci. Perquisizioni sono in corso in Campidoglio dove i militari stanno setacciando la stanza di Marra. Sul posto anche il pm della Procura di Roma Barbara Zuin.  Leggi tutto

Expo, fra gli indagati per la “Piastra dei Servizi” anche Sala «Mi autosospendo da sindaco»

http://www.ilmessaggero.it/

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ex ad di Expo, risulta indagato nell’inchiesta sulla Piastra dei servizi dalla procura generale di Milano. Da una richiesta di proroga indagini, era emerso che la procura generale, dopo aver avocato l’inchiesta alla procura, ha iscritto nuovi nomi nel registro degli indagati. Tra loro figura il primo cittadino milanese  che poco dopo la diffusione della notizia ha dichiarato: «Apprendo da fonti giornalistiche che sarei iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla piastra Expo.

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Palermo. Ispettori al Comune

 

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Palermo, sede del Comune, già “Piazza della Vergogna”, oggi “Pretoria”

http://palermo-24h.com 15 dicembre 2016
Palermo, ispettori ministeriali al Comune: ai Raggi X cinque anni di attività

Arrivano gli ispettori ministeriali negli uffici del comune di Palermo per verificare cinque anni di attività, dal 2011 al 2015. Il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato tre dirigenti dei Servizi ispettivi di finanza pubblica del ministero dell’Economia e delle Finanze, incaricati dal ragioniere generale dello Stato di svolgere una ampia verifica amministrativo-contabile al comune di Palermo.
Gli argomenti oggetto della verifica “riguardano a vario titolo l’applicazione dei contratti di lavoro – si legge in una nota del Comune – nonché le attività di programmazione del fabbisogno e di valutazione del personale, le nomine, i contratti, i rapporti con le partecipate, l’affidamento di incarichi esterni, l’andamento della spesa, il rispetto del Patto di stabilità, il Piano anticorruzione, le procedure d’appalto, la riduzione della spesa costi per alcune voci”. Leggi tutto

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Sicilia. Ex hotel, inchiesta su fondi pubblici “sperduti”

EX PERLA JONICA. INDAGINE DELLA FINANZA

Sequestrati 5,7 milioni: lavori non finiti e finanziamenti pubblici distratti

Parte ingente dei fondi sarebbe stata usata per scopi diversi

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/ 14 dicembre 2016

Un progetto da decine di milioni di euro riconosciuto tra gli investimenti cruciali per il rafforzamento delle aree del Mezzogiorno.

Per l’investimento totale, stimato in circa 80 milioni di euro, la società acquirente (Item srl) è stata beneficiaria di uno dei contratti di sviluppo promossi nel 2014 dal Ministero dello Sviluppo Economico finalizzati alla c dioncessione di finanziamenti europei a fondo perduto in settori strategici per la crescita economica. La nuova struttura doveva essere realizzata entro la fine del 2015; il relativo progetto, riconosciuto tra gli investimenti cruciali per il rafforzamento delle aree del Mezzogiorno, doveva essere sostenuto con un finanziamento pubblico complessivo di 24 milioni di euro.

Beni per 5,7 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania a due società di Milano, Gruppo Waste Italia (ex Kinexia) e Volteo Energie, e al presidente del Cda della prima, Pietro Colucci, e all’ex Ad della seconda, Raimondo Flavio, nell’ambito di un’inchiesta per malversazione avviata dalla Procura del capoluogo etneo sulla concessione di finanziamenti pubblici per la ristrutturazione del complesso alberghiero `La Perla Ionica´ di Acireale.

L’indagine della Guardia di Finanza è iniziata nel 2015, quando gli uomini delle Fiamme Gialle hanno cercato di capire l’utilizzo dei fondi statali destinati alla ristrutturazione della struttura, fiore all’occhiello del borgo marinaro di Capomulini. Leggi tutto

MALVERSAZIONE. Catania, i fondi pubblici per ristrutturare la Perla Ionica finiti a Londra 14 Dicembre, 2016  http://www.siracusapost.it/

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Mafia, “punti di vista”

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Mafia: Roberti, lo Stato se vuole può sconfiggerla

Mafia: Cassazione conferma revoca confisca a fratello Messina Denaro. Salvatore Messina Denaro sta scontando in carcere una condanna per associazione mafiosa

Rassegna stampa

Mafia: Roberti, lo Stato se vuole può sconfiggerla. Procuratore nazionale ad incontro con studenti e insegnanti

ANSA 7 dicembre 2016

BOLZANO. “Lo Stato, se lo vuole, può sconfiggere la mafia e per riuscirci deve diffondere la cultura della legalità“. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, parlando a Bolzano ad oltre trecento fra studenti e insegnanti in un incontro organizzato dalla “Piattaforma delle Resistenze contemporanee”. Secondo Roberti, occorre “creare infrastrutture di sport e tempo libero per i giovani, oltre ai presupposti per il rispetto dei principi della Costituzione“. Leggi tutto

Mafia: Cassazione conferma revoca confisca a fratello Messina Denaro. Fratello boss latitante torna in possesso dei beni

Redazione ANSA 10 dicembre 2016

CASTELVETRANO (TRAPANI)La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura Generale di Palermo contro la decisione della Corte d’appello che il 2 ottobre 2015 aveva disposto la revoca della confisca dei beni subìta da Salvatore Messina Denaro, 62 anni, ex bancario, fratello del boss latitante Matteo Messina Denaro. I beni confiscati (società, terreni, denaro e un’auto per un valore complessivo stimato in 320 mila euro) tornano, dunque, nella piena disponibilità del fratello maggiore del boss castelvetranese. Attualmente, Salvatore Messina Denaro sta scontando in carcere una condanna per associazione mafiosa. Leggi tutto

 

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Corruzione all’italiana, funzionari comunali, vigili e giudici

Banderitas de gelatina

Rassegna stampa

ITALIA http://www.rainews.it 10 dicembre 2016

Cagliari Corruzione: funzionari comunali e vigili arrestati a Quartu Sant’Elena Oltre all’accusa di corruzione c’è il falso ideologico.

Cinque le persone arrestate all’alba

Dalle prime ore del mattino gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Cagliari, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, stanno eseguendo un’operazione nei confronti di agenti della Polizia Locale di Quartu Sant’Elena – la terza città della Sardegna a pochi chilometri da Cagliari – di impiegati comunali e di un noto imprenditore edile. Sono accusati di corruzione e falsità ideologica. Leggi tutto

Corruzione, arrestato giudice del tribunale di Tempio Pausania

Il giudice del Tribunale di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, è finito ai domiciliari con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Con lui sono stati arrestati all’alba anche due imprenditori con interessi in Costa Smeralda. Leggi tutto

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Ustica. Hotel San Bartolomeo, è l’ora di dire la Verità

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Progetto “Hotel San Bartolomeo” vidimato dal Genio Civile di Palermo L. 64/1974 artt. 17 e 18 con rilascio autorizzazione all’inizio dei lavori in data 1 ottobre 1980

Riceviamo & pubblichiamo

 Quinta puntata

Pubblico (come promesso qualche settimana fa) gli intercorsi messaggi telefonici (che saranno rimasti impressi nei tabulati sia del mio cellulare che in quello dell’interlocutore) intrattenuti recentemente con un principe del foro “portatore di pace”, che si è appalesato portavoce del Sindaco Licciardi per un’eventuale risoluzione sulla questione dell’albergo San Bartolomeo, a patto che io osservassi il “silenzio stampa”, che “io rinunciassi a ulteriori azioni” e che “io gli dessi un mandato legale”.

E’ bene che, oggi, di fronte a nuove cause contro il sottoscritto, con nuove spese a carico della Comunità usticese, attivate dal Comune pur non avendo un legittimo titolo di proprietà sull’Hotel San Bartolomeo nè il possesso, renda pubblico quanto avvenuto, visto che ho testimoni e messaggi telefonici a favore della mia buona fede, che, invece, è stata tradita. So già che il “principe del foro” negherà, dirà tutto il contrario di tutto, magari metterà in mezzo un cugino di secondo grado investigatore, però oggi non posso più tacere.

Premettendo (come da testimoni a mio favore) che nella prima decina del mese di ottobre mi recavo presso lo studio del “principe del foro” per esporgli una mia idea sul come avrei potuto utilizzare l’immobile nel periodo invernale, in favore della Comunità dei ragazzi di Ustica nel settore della formazione e del turismo (progetto a cui dei tecnici stanno già lavorando per me), vengo portato su un altro binario: quello di cercare un dialogo col Comune onde porre fine alla trentennale questione giudiziaria tutt’oggi pendente “per il bene dell’Isola”.

Sicché nella prima settimana di ottobre, il giorno 7 (di cui allego il messaggio), ricevo un messaggio telefonico dal suddetto interlocutore che mi informa sulla “possibilità” che il Comune possa aprirsi ad una risoluzione, a cui io non avevo posto un veto purchè venissero annullati i provvedimenti speciosi e illegittimi che in passato furono emessi contro il mio Hotel (provvedimenti oggi sotto querela di falso pendente in Appello e oggetto di nuove denunce penali).

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SMS del mediatore del Comune del 7 ottobre 2016

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Sicilia. Depuratori: sanzione milionaria della UE

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http://www.eunews

 

 

 

 

 

 

L’Italia rischia 62 milioni di multa per i depuratori che non funzionano

La regione con la situazione peggiore è la Sicilia.

http://www.eunews.it 8 dicembre 2016

Ci sono ancora 80 agglomerati, di cui 51 solo in Sicilia, in cui i lo smaltimento delle acque reflue non risponde alle norme comunitarie

Bruxelles – L’Italia deve smaltire le acque reflue in modo tale che non creino danni alla salute umana e all’ambiente. Nonostante il richiamo della Corte di giustizia del 2012, il nostro Paese non ha ancora fatto abbastanza per mettere i suoi depuratori a norma e così oggi da Bruxelles arriva un nuovo deferimento che rischia di costarci caro. La sentenza della Corte chiedeva di mettere a norma il raccoglimento e il trattamento delle acque reflue in 109 agglomerati urbani, ma a 4 anni di distanza solo in 29 casi si è risolto il problema che persiste in 80 zone in cui vivono oltre 6 milioni di abitanti. La regione con la situazione peggiore è la Sicilia, dove devono essere messi a norma ben 51 depuratori, ci sono poi Calabria (13), Campania (7), Liguria (3), Puglia (3), Friuli Venezia Giulia (2) e Abruzzo (1). Questa situazione, scrive la Commissione in una nota, “pone rischi significativi per la salute umana, le acque interne e l’ambiente marino”.

Bruxelles ha chiesto pertanto alla Corte di giustizia dell’Ue di comminare una sanzione forfettaria di oltre 62 milioni di euro a cui si dovrà aggiungere una sanzione giornaliera pari a 346.922 euro qualora la piena conformità non sia raggiunta entro la data in cui la Corte emetterà la sentenza. Leggi tutto

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Sgarbi: Chi ha perso non ha perso e chi ha vinto non ha vinto?

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Vittorio Sgarbi fonte siciliaiinformazioni.com

 

 

 

 

 

E’ stato un “solista” sin da principio, ed ha percorso in lungo e largo il Paese per ottenere la vittoria.

Chi ha perso non ha perso e chi ha vinto non ha vinto? La tesi di Sgarbi, e non solo Fonte: adnkronos.com

http://www.siciliainformazioni.com/5 dicembre 2016

Vittorio Sgarbi fuori dal coro, come di consueto. Secondo lui, il perdente è, in realtà, vincente. “Il loro No è l’inizio e la fine della loro vittoria” perché, argomenta Sgarbi, “dopo quel No non c’è la possibilità di costruire nient’altro” mentre “Renzi da solo è l’unico che ha più del 40%” dimostrando così di “non aver bisogno di nessuno” e di poter “ripartire per ritornare eletto a governare l’Italia cercando alleati che gli consentano di avere una maggioranza definitiva”.

Ma l’assunto di Sgarbi, che è stato anche il nostro in tempi non sospetti, e non inficia certamente il risultato della consultazione popolare – non ci sono santi, il SI ha perso in modo inequivocabile – ma guarda un altro orizzonte, le conseguenze del voto di domenica. Sostiene Sgarbi, e noi condividiamo, che contrariamente alla vulgata generale, non è vero che stavolta si sa chi ha perso e chi ha vinto, perché i due campi sono molto diversi, per composizione, uno dall’altro. Renzi c’è andato da solo nell’avventura elettorale ed in consensi ottenuti dal SI gli appartengono. Anzi, appartengono più a lui, che al PD, visto che ha subito una fronda da parte della cosiddetta minoranza, che non l’ha seguito. E’ stato un “solista” sin da principio, ed ha percorso in lungo e largo il Paese per ottenere la vittoria. Che non ha ottenuto, ma quel 40 per cento resta un bottino prezioso, che nessuno dall’altra parte della barricata, può affermare di possedere.

Coloro che in queste ore sono ospiti dei network come rappresentanti di una indiscutibile vittoria, potrebbero sparire del tutto dalla mappa del nuovo Parlamento, qualunque sia la legge elettorale. Ecco perché il perdente potrebbe prendersi la rivincita abbastanza presto, Ed i vincenti assaporare l’amaro calice della vittoria di Pirro. Sgarbi docet.

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Ustica. Hotel San Bartolomeo. Il perito: “non è abusivo”

All. n 14 Perizia Riina_Pagina_01

All. n 14 Perizia Riina_Pagina_01
Perizia tecnica sulla Concessione Edilizia n. 331 Bonura – disposta dal Comune di Ustica, a seguito di nota n. 4415 del 6 luglio 1985 inviata al Collegio dei Geometri della Provincia di Palermo, la cui risposta fu protocollata al Comune il 3 agosto 1985 con Prot. N° 5077.

http://arig.myblog.it/

Quarta puntata

La Storia Vera dell’Hotel San Bartolomeo 4 stelle di Ustica ha visto, illogicamente, affastellarsi una sequenza di sentenze amministrative contra legem, alle quali pure la curatela, rappresentando in giudizio Baldassare Bonura, si oppose, senza però arrivare all’accertamento di legittimità in sede di Consiglio di Stato, così come avrebbe dovuto, per fugare ogni dubbio sulla regolarità urbanistica dell’Hotel San Bartolomeo.

Il sindaco prof. Vito Ailara, “sfortunatamente per Bonura”, direbbe qualche Pm, ignorava l’art. 18 I comma- Legge 2.2.1974 n. 64- : che costituisce UNA “CONDICIO IURIS” SOSPENSIVA della efficacia delle licenze edilizie, per cui il termine annuale di decadenza per l’ inizio dei lavori nelle suddette zone sismiche COMINCIA A DECORRERE DALLA DATA IN CUI LA LICENZA CONSEGUE GIURIDICA EFFICACIA E CIOÈ DALL’INTERVENUTA AUTORIZZAZIONE DEL GENIO CIVILE, E NON DALLA DATA DEL SUO RILASCIO !!.

Così, sin dal 1982, finiti i lavori, inutilmente Bonura chiedeva l’abitabilità al Comune che, rimaneva in rigoroso “silenzio” (comportamento non legittimo peraltro perseguito sino ad oggi…), pur avendo già intascato da Bonura tutti gli oneri di urbanizzazione dell’Hotel.

In merito, poi, alle supposte “difformità volumetriche” dell’Hotel riscontrate dall’U.T.C. del Comune, la relazione del tecnico Riina dovette pure correggere gli errori di calcolo fatti dall’UTC usticese. Così scrisse il Geometra:” Tale DIFFORMITÀ COMUNQUE è CONTENUTA ENTRO IL LIMITE DEL 2% DEL VOLUME REALIZZABILE A NORMA DELL’ART. I5 DELLA LEGGE N. 765 (art. 41 ter del testa coordinate Legge 17.8.1942 n. II50 modificata dalla legge 6.a.I967 n. 765). Recentemente la L.R. n. 37 del 10.8.1985 all’art.7 ha ampliata tale tolleranza nella misura del 3%.

Nei calcoli dell’UTC usticese c’erano pure erronee considerazioni pure sulle supposte “DIFFORMITÀ DELLE ALTEZZE”. Infatti, Riina confermò quanto già periziato dall’arch. Lino: “LA DIFFERENZA DEI DATI CIRCA IL VOLUME EDIFICATO È DOVUTA AL CRITERIO ADOTTATO DALL’ U.T.C. NEL CALCOLO DELLE ALTEZZE E DEI VOLUMI”.

Invece, nel corso dei tre decenni trascorsi, vuoi per la soppressione dei documenti di Bonura, vuoi per qualche fortuito incendio degli uffici comunali, vuoi perché le perizie dell’Hotel scivolano nelle carpette dell’AMP, prendendo per buoni gli evidenti e grossolani errori di calcolo dell’UTC di Ustica, alla fine, il Comune, con le “note” dell’avvocatessa ottiene, ora al Tar ora al CGA, stupefacenti quanto abnormi sentenze fuori dalla realtà urbanistica dell’Hotel, che nel 1983 aveva già ricevuto la Conformità del Genio Civile, che nel 1989 aveva avuto finalmente il rilascio dell’abitabilità alla curatela, che nel 1992 proprio il Comune si voleva aggiudicare, in sede fallimentare, a licitazione privata con mutuo agevolato per un miliardo e settecento miloni di lire. Ne era informata di tutto questo la Comunità usticese? Sapeva del mutuo che avrebbe pagato per decenni se la vendita fosse andata a buon fine?

Come sono state esitate quelle sentenze amministrative? Non sanno i Giudici Amministrativi che la legge li richiama a non emettere sentenze abnormi? Non sanno i Giudici Amministrativi che una sentenza non può negare una legge nazionale, nello specifico quella antisismica in materia di Protezione Civile? Anche tutto questo è stato nuovamente posto all’attenzione del giudice penale.

Ci sarà un altro Paolo Borsellino? Si recherà sull’isola un Giudice di buona volontà per misurare di persona volumi ed altezze dell’Hotel in modo sereno, terzo ed imparziale? Si avrà il coraggio di lasciar fuori da questa Storia le toghe di amici e parenti dei sindaci di Ustica?

Questa Storia Vera ha bisogno di una risposta perché oramai anche i codici giuridici provano vergogna

Si pubblica di seguito l’intero documento della perizia Riina, perché chi ne abbia interesse se lo stampi e magari lo sottoponga a un geometra/architetto/ingegnere che possa spiegare perché un albergo con la Concessione efficace e con la Conformità col benestare del Genio Civile sia stato definito “ABUSIVO” da un sindaco professore e pure albergatore. LEGGI TUTTO su arigmyblog.it

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Hotel San Bartolomeo. La Verità scovata nelle carpette dell’AMP

Perizia Lino integrale_Pagina_01

Perizia Lino integrale_Pagina_01

arig.myblog.it

Nel 2002 c’è voluto un procedimento penale, il n. 9990/02 R.G. parte offesa Baldassare Bonura contro la P.A. di Ustica + altri, poi archiviato ma sufficiente a scovare, in sede di accesso agli atti del Comune, la perizia tecnica, ormai a tutti nota come “perizia Lino” dal cognome del tecnico esterno incaricato dal Comune di Ustica nel 1985, alla ricerca di un “abusivismo costruito”, malamente, a tavolino, contro l’albergo San Bartolomeo.

Il tecnico esterno ricevette l’incarico a seguito di delibera municipale del Comune di Ustica n. 12 del 9.01.1985, e fu resa esecutiva dalla C.P.C. il 10.04/1895 n.ri 12300/7236. Compito dell’architetto era quello di accertare la “legittimità o meno del rilascio del certificato di abitabilità dell’Albergo San Bartolomeo legittimamente richiesto in data 20.07.1983”, poi illegittimamente non rilasciato a Bonura nonostante la conformità delle opere edilizie.

foto Concessione edilizia n 331 del 31 agosto 1978_Pagina_1

foto Rilascio art 17 Ufficio del G.C. di Palermo all. concessione

foto Rilascio art. 18 autorizzazione inizio lavori uff Genio civile_Pagina_2

 

 

 

foto Certificato di conformità uff del Genio Civile_Pagina_2

foto Certificato di conformità uff del Genio Civile_Pagina_1

 

 

 

 

 

 

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Finanziamenti agricoli col “falso titolo di proprietà”

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I FINANZIAMENTI DI AGEA. Le condanne della Corte dei conti

http://livesicilia.it 24 novembre 2016

Alcuni imprenditori hanno dichiarato di possedere terreni appartenenti ai Comuni o a persone decedute per ottenere i contributi per l’agricoltura.

Tutto per ottenere i finanziamenti dell’Unione europea per l’agricoltura. Soldi che l’Europa “gira” all’Agea, agenzia nazionale per le erogazioni, e che questo ente a sua volta trasferisce agli imprenditori agricoli che ne fanno richiesta. Alcuni di questi sono stati condannati dalla Corte dei conti: una pioggia di sentenze, dietro le quali potrebbe nascondersi un business enorme.

Tale disponibilità dei terreni, sulla cui estensione sono anche commisurati gli aiuti comunitari, deve essere, dunque, “titolata”, non essendo sufficiente una mera relazione di fatto che può concretizzarsi addirittura nell’usurpazione di terreni altrui, in quanto una tale condotta può essere contrastata sia civilmente che penalmente”. Leggi tutto

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Repost: Hotel San Bartolomeo, nella sentenza del ‘93 fatti rilevanti da la tua voce libera

Su tutto questo il Sig. Baldassare Bonura ha ottenuto, in sede di Appello di Palermo, il giudizio di merito nel procedimento civile oggi pendente per “falso” contro le ordinanze sindacali emesse nel 1981 dal Sindaco del Comune di Ustica, poste a fondamento del preteso diritto di acquisizione “al gratuito patrimonio” dell’hotel San Bartolomeo, illegittime ed emesse contro la legge 64/1974 citata nella concessione edilizia n.331/1978, che, invece, era incontestabilmente valida ed efficace come accertato, prima, dal Giudice Istruttore D.re Paolo Borsellino, tra il 1981/82, e poi dal PM e dal Giudice estensore nei successivi procedimenti penali del 1984 e del 1993.

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Abusivismo. Palermo indagati dirigenti comunali e regionali

Fonte ANSA

Fonte ANSA

 

 

 

 

 

 

 

Sistema autorizzativo illegittimo

Rassegna stampa

 ANSA. Ambiente: sequestrato club cala Levante. Per mancato rispetto norme di tutela del paesaggio. http://www.ansa.it/sicilia 9 novembre 2016

L’INCHIESTA.

Sequestro del Cala Levante a Palermo, indagati dirigenti regionali e comunali e i gestori

 http://palermo.gds.it/ 23 Novembre 2016

PALERMO. Nell’indagine che ha portato al sequestro del Cala Levante ‘Sea lounge club’ sul lungomare Cristoforo Colombo a Palermo sono indagati dirigenti regionali, comunali e i responsabili della struttura ricettiva.

I funzionari pubblici sono indagati per abuso d’ufficio, mentre i gestori per reati ambientali e per avere eseguito opere in assenza di autorizzazione.

Il sequestro del locale è stato eseguito in maniera preventiva per difformità urbanistico-edilizie e il mancato rispetto delle norme di tutela del paesaggio e dei vincoli ambientali e naturalistici della scogliera dell’Addaura.

Secondo gli investigatori il sistema autorizzativo era illegittimo: le concessioni demaniali ai fini turistici balneari sono state utilizzate per l’apertura di esercizi commerciali, quali ristorazione ed attività danzante. Nove gli avvisi di garanzia notificati: i reati contestati vanno dall’abuso d’ufficio, alla distruzione e deturpamento delle bellezze naturali…Leggi tutto

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