27/01/2012

L'alleanza fra i Casalesi e la mafia "Un arrestato era fra i forconi"

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ULTIMISSIME

Un "elemento" della famiglia Riina-Messina Denaro segnalato nell'ambito della protesta

http://www.gds.it

27.01.2012

Una ditta vicina alla Camorra aveva la possibilità di vendere i prodotti ortofrutticoli siciliani in regime esclusivo in Campania e basso Lazio.

Tir: da buttare 100mila tonnellate di cibo

DL SEMPLIFICAZIONI

http://www.ansa.it/

27 gennaio 2012

Beni sequestrati a mafia ai giovani per resort

Lo prevede la bozza del decreto legge in Cdm, che l'ANSA può visionare

12:49 Scritto da: aldo251246 in ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ultimissime | OKNOtizie |  Facebook

19/01/2012

Mafia. Sequestro beni a contadino-albergatore

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SICILIA, ULTIMISSIME

Rassegna stampa

Sequestrato l'hotel Panoramic, uno dei più noti del Trapanese 

Ecco l'hotel di Messina Denaro. Sequestro di beni a San Vito 

http://palermo.repubblica.it/

19 gennaio 2012

Michele Mazzara, da contadino a imprenditore milionario

http://www.gds.it/

19/01/2012

Sigilli ai beni di Michele Mazzara, 52 anni, arrestato nel 1997, avrebbe coperto la latitanza del capomafia trapanese.Tra i beni sequestrati 99 immobili - tra i quali terreni per 150 ettari e alberghi

La denuncia: anche la mafia dietro la protesta dei tir

http://www.gds.it/

18/01/2012

 di ALFREDO PECORARO (ANSA) 

A Catania tra padroncini e agricoltori sono comparsi gruppi di militanti del movimento di estrema destra Forza nuova, mentre a Palermo a fianco dei camionisti ci sono gli anarchici del centro sociale 'Anomalia'. Una mobilitazione anomala.

Continua...

12/01/2012

Ai Carabinieri la villa sequestrata a Montalbano

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ULTIMISSIME

http://www.gds.it/

12/01/2012

La struttura, in via Bernini 54, verrà ristrutturata grazie ad un finanziamento dell’assessorato regionale alle Infrastrutture

 PALERMO. Diciannove anni fa - era il 15 gennaio del 1993 - il boss Salvatore Riina veniva catturato dai carabinieri dopo essere uscito da una villa che si trova all'interno di un residence in via Bernini 54, nel quartiere Uditore di Palermo. Adesso quell'immobile, che fu l'ultimo covo dell'ex capo di Cosa nostra, sarà ristrutturato e adibito a stazione dei carabinieri grazie ad un finanziamento di 1.309.064 euro dell'assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. 

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09/01/2012

Archivio storico, indaga la Procura. “Patrimonio abbandonato”

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 Il Pd, sulla scia di Accorinti, incalza Buzzanca

http://www.normanno.com

Messina, 05.01.2012

di Tiziana Caruso

Dopo l'iniziativa di Renato Accorinti e del Movimento Non Violento, la Procura delega ai carabinieri gli accertamenti sull'archivio storico abbandonato e l'uso del Palacultura.

E finalmente scendono in campo contro il Sindaco i consiglieri comunali del Pd Felice Calabrò, Nicola Cucinotta e Benedetto Vaccarino "Qualcuno pagherà per il danneggiamento dei volumi? A quando una biblioteca al PalaCultura? Da dove arriveranno i soldi per gli interventi annunciati?"

Continua...

03/01/2012

PALERMO. Gip “copia”, e male, richiesta d’arresto del pm

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ULTIMISSIME Rassegna Stampa

"Il gip copia il pm", annullato l'arresto di Gaetano Riina 

http://www.gds.it

03/01/2012

Secondo il Riesame il giudice si sarebbe limitato a riassumere la richiesta di arresto della Procura di Napoli, incappando peraltro in una serie di errori

 PALERMO. Il gip copia o si limita a riassumere le tesi accusatorie della Procura di Napoli e per questo il tribunale del riesame del capoluogo campano annulla l'arresto di Gaetano Riina, fratello del boss di Cosa nostra, Totò, avvenuto il 14 novembre scorso. L'accusa era di concorso esterno in associazione camorristica.

Lottizzazione abusiva in provincia di Napoli

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http://www.ilfattoquotidiano.it/

di Vincenzo Iurillo

30 dicembre 2011

Sequestrato l’hotel del festival estivo di Rai 1 Nelle motivazioni del provvedimento il Gip di Torre Annunziata usa parole durissime: "Abusi enormi erano ormai diventati un vanto pubblico, da esibire in televisione", "un quadro di diffusa illegalità e impunità, diventata un sistema di impresa".

Il giudice, sulla base della perizia di un architetto, contesta il reato di lottizzazione abusiva, che in caso di condanna passata in giudicato prevede la confisca degli abusi. Secondo il Gip un illecito intervento edificatorio così colossale è stato possibile grazie alla quasi totale assenza di controlli e vigilanza.

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30/12/2011

Cari auguri per tutti voi fans e lettori

 

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Un FELICE ANNO NUOVO a tutti voi sempre più numerosi lettori che ci avete seguito fin qui, e a tutti i nuovi fans che si uniscono su Facebook!

20:55 Scritto da: aldo251246 in ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

29/12/2011

Abusivismo, a giudizio l’ufficio tecnico comunale

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http://www.gds.it

29/12/2011

Abusivismo a Pozzallo, chiesto processo per tecnici comunali

MODICA. Il procuratore della Repubblica di Modica Francesco Pulejo ha chiesto il rinvio a giudizio per abuso d'ufficio e falso in concorso dei componenti della commissione edilizia del Comune di Pozzallo Giuseppe Denaro, Giuseppe Perez, Giancarlo Drago e Bartolomeo Puzzo, del dirigente dell'Ufficio tecnico Giovanni Gambuzza e del tecnico istruttore Nicola Campo. Avrebbero consentito la realizzazione di un fabbricato in parte abusivo: una porzione si trova su area destinata a viabilità pubblica.

Chiesto il processo per costruzione abusiva della proprietaria dell'immobile Roberta Amato Occhipinti, per la direttrice dei lavori Lavinia Pitino, per il rappresentante legale e il titolare dell'impresa edile che ha effettuato i lavori, Giuseppe Gerratana e Antonio Fede.

Rassegna Stampa

La cricca dell’isola di Ponza

17/12/2011

Auguri agli amici blogger e lettori

 

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10:35 Scritto da: aldo251246 in comunicati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

“L’ANTIMAFIA SERVE SOLO A FAR CARRIERA”

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ULTIMISSIME

http://web.calabriaora.it/

di Piero Sansonetti

02/12/2011 

Ilda Boccassini ieri ha pronunciato una frase davvero scioccante: “L'antimafia in Calabria non esiste: è solo un'occasione per fare carriera”. In questo modo “Ilda la Rossa”, e cioè il giudice più famoso e temuto d'Italia, ha scoperchiato clamorosamente tre enormi questioni. La prima riguarda la magistratura calabrese, da diverso tempo impegnata soprattutto nel farsi la guerra. La seconda è la questione della cosiddetta “borghesia grigia”, cioè quel pezzo di società che vive tra politica e affari e che pare abbia contatti troppo stretti con le 'ndrine ( e che fin qui li abbia potuti mantenere indisturbata). La terza questione è un vecchio tema, che fu sollevato tanti anni fa da un grande intellettuale italiano, e cioè da Leonardo Sciascia: quello dei “professionisti dell’antimafia”. 

Mafia. Blitz nel Trapanese, in manette anche il sindaco “antimafia”

http://palermo.repubblica.it

16.12.2011

di SALVO PALAZZOLO

Si stringe il cerchio intorno a Messina Denaro

  Arrestato il sindaco antimafia di Campobello. "Era organico al clan di Messina Denaro"

Ciro Caravà è accusato di associazione mafiosa. Secondo la Dda Palermo e i carabinieri del Ros avrebbe pagato decine di biglietti aerei ai familiari dei boss detenuti al Nord e distribuito appalti alle ditte dei clan. Dalle intercettazioni è emerso anche il sostegno elettorale di Cosa nostra al primo cittadino. In manette, altre dieci persone, fra esponenti mafiosi e insospettabili ritenuti fedelissimi della Primula rossa di Cosa nostra: c'è pure un ex funzionario della prefettura di Trapani.

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10:26 Scritto da: aldo251246 in ARTICOLI, ultimissime | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: ultimissime, articoli | OKNOtizie |  Facebook

13/12/2011

Ustica, Hotel San Bartolomeo. La Procura di Palermo non ha indagato su Giuseppe Montalbano

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Giuseppe Montalbano, Maurizio Di Gati, Salvatore Di Ganci

(Fonte/Foto www.grandangoloagrigento.it)

Pensavamo, meglio, speravamo, poveri illusi onesti, che qualcuno dei Pm e dei Gip, o ancora dei vari marescialli del Palazzo di Giustizia di Palermo, oggi tutti denunciati da Baldassare Bonura, tra quelli che hanno avuto tra le mani, prove lampanti, documenti scottanti, nomi e cognomi troppo scomodi, ripetiamo, ancora una volta illudendoci, credevamo che ci ripensassero.

Chissà… forse per rimorso di coscienza, no sarebbe troppo civile, allora forse per deontologia, magari anche per dignità, o ancora per salvarsi la carriera, e insieme la faccia. Aspettavamo, si, che li riaprissero quei pesanti faldoni sull’hotel San Bartolomeo di Ustica, mostruoso caso giudiziario da cui debordano dal 1985 ad oggi reati penali ed amministrativi da fare scuola in materia di diritto. Attendevamo che qualcuno dei pm convocasse nuovamente, come richiesto nelle reiterate denunce di Bonura, denuncianti, consulenti e testimoni, per fare, una volta e per tutte, chiarezza, e magari, forse, portati alle strette dall’evidenza, anche giustizia. Ma no, era un film, anzi no, realtà virtuale forse tratta da un libro, chissà…

Invece, al posto delle doverose indagini, ancora una volta sono arrivati, a confermare le ipotesi dei molteplici reati denunciati da Bonura, gli articoli dei giornali, si, ma di alcuni di quelli non censurati dai portali digitali di Palermo e Provincia, come una volta dalle loro rotative, dove certi nomi devono star fuori dalle cronache della città, perchè a qualcuno è meglio non far sapere

Così, come in un brutto sogno, leggendo la recente cronaca su Intenet riaffiora dalle righe digitali un nome eccellente, si, ma in materia di mafia, politica affari e latitanti; quello dell’ingegnere Giuseppe Montalbano, classe 1925, di cui le Procure di Palermo Catania e Caltanissetta sono state ben edotte da 26 anni dalle denunce di Bonura!!!, senza però indagare, e di cui, ancora una volta invece leggiamo, increduli, quanto sbigottiti, sui giornali : Montalbano: l’imprenditore “rosso” al servizio di Riina e Provenzano. L’ingegnere Montalbano di cui lei mi chiede è un uomo d’onore di Sciacca, ma uomo d’onore “riservato”. Comincia così, la dichiarazione di Maurizio Di Gati, resa ai Pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Anna Maria Palma e Gianfranco Scarfò. Era il quindici marzo 2007. (http://www.grandangoloagrigento.it/?p=5145  Scritto da Redazione Cronaca, Mafia, mercoledì 3 agosto 2011).

LEGGI Baldassare Bonura denuncia i giudici della Cassazione

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05/12/2011

Baldassare Bonura. Hotel San Bartolomeo. Reclamo contro “rigetto di sequestro”

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 Riceviamo & Pubblichiamo

Baldassare Bonura, nel rispetto dei termini di legge, ha proposto reclamo avverso l'ordinanza di rigetto del 17 novembre 2011 del Tribunale di Palermo – Giudice Istruttore dott.ssa Maisano- per il sequestro giudiziario dell’hotel San Bartolomeo di Ustica, richiesto nel procedimento  pendente, parte attrice Sig. Bonura, r.g. n. 8600 -1/2009, I^ Sez. Civile-querela di falso contro il Comune di Ustica+2.

Il reclamo al Collegio è stato adito per il sequestro dell’hotel, che, nel caso specifico, per i reati emersi da atti e provvedimenti disposti dal Comune di Ustica e dall’Ufficio tecnico comunale unitamente a tutti i soggetti terzi che vi abbiano concorso, rappresenta un atto dovuto dal Tribunale.

Il reclamo rientra nel diritto legittimo del Sig. Bonura di tutelare quanto sarà ravvisato nelle azioni risarcitorie predisposte in merito all’individuazione della quantificazione degli ingenti danni patrimoniali, morali ed esistenziali procurati, per  la gravissima questione giudiziaria afferente all’Hotel San Bartolomeo di Ustica, dalla Pubblica Amministrazione dell’Isola, dal suo Ufficio tecnico e da quanti a vario titolo vi abbiano concorso.

Contestualmente è stato notificato, nei giorni scorsi, al Sindaco di Ustica, dott. Aldo Messina, e ai componenti della Giunta, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale avverso la delibera di Giunta del 27.09.2011 Finanziamento PIST n.40 C/O URIPE- rifunzionalizzazione Locali Ex hotel San Bartolomeo di Ustica.

Leggi Baldassare Bonura: la Verità viene a galla

Leggi  Baldassare Bonura. Finanziamento PIST San Bartolomeo di Ustica

Leggi  Baldassare Bonura. Direzione Generale del Comune di Palermo Sezione II

Leggi  Ustica, Hotel San Bartolomeo. Il giudice Daniela Galazzi si astiene

03/12/2011

PETIZIONE AL PAPA PER LA VERITA' SU EMANUELA ORLANDI

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Una formichina può far poco: basta una pedata per schiacciarla.

Ma un formicaio, quando cresce inarrestabile, e spunta da ogni buca,e si compatta, e marcia deciso verso il suo obiettivo, può diventare invincibile”.

Ciao a tutti, sono Pietro Orlandi

 a voi che tra i primi avete aderito alla petizione al Papa, contribuendo in modo decisivo alla sua riuscita, volevo comunicare l'andamento della raccolta di adesioni.

Siamo arrivati, in poco più di un mese, a oltre 27 mila firme. La partecipazione e il grido corale per la verità e la giustizia, a partire dalla tragedia di mia sorella Emanuela, danno grande conforto e speranza a tutta la mia famiglia. Ma spero anche che siano di impulso per combattere altri casi di ingiustizia e di intreccio tra criminalità e pubblici poteri nel nostro Paese.

Ho intenzione di recarmi in Vaticano prima del prossimo Natale a consegnare la lettera a papa Ratzinger, ma propongo che le adesioni non si interrompano e proseguano fino a che non arriveremo a una verità. Ritengo infatti che la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, anche grazie al sostegno di molti di voi che si sono impegnati personalmente e mi hanno scritto per esortarmi ad andare avanti, sia fondamentale.

Il nostro cammino insieme dunque prosegue: posso chiedervi uno sforzo in più? E se ognuno di noi convincesse almeno un altro suo amico o conoscente ad aderire, saremmo a quasi 60 mila nominativi. Se due, 90 mila... Se dieci, 300 mila... Verrà un momento in cui la ragione di Stato, l'omertà e i reticenti silenzi dovranno capitolare davanti a una richiesta così imponente (da ogni angolo d’Italia e anche dall’estero) di trasparenza e verità. Quel giorno, spero vicino, sarà fatta chiarezza sul rapimento di Emanuela e i responsabili ne dovranno rispondere.

Vi abbraccio tutti, di cuore

 Pietro

PETIZIONE AL PAPA

PER LA VERITA' SU EMANUELA ORLANDI

L’unica modalità per aderire all'appello, il cui primo firmatario è Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, è quella di inviare una mail (senza passare da altri siti) all'indirizzo:

petizione.emanuela@libero.it

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Tangenti per concessioni edilizie, 12 arresti ad Agrigento

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E' il presunto giro di tangenti scoperto dalla squadra mobile e dalla Digos di Agrigento. Tra gli indagati, dirigenti dell'ufficio tecnico comunale, architetti, imprenditori e un vigile urbano: associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio nell'ambito di una inchiesta sulla concessione delle autorizzazioni edilizia.

Sospeso invece dall'esercizio del pubblico ufficio e servizio il capo dell'Ufficio tecnico del Comune di Agrigento

http://www.tg1.rai.it

 29 novembre 2011

AGRIGENTO - Soldi in cambio di concessioni, autorizzazioni e varianti edilizie.E' il presunto giro di tangenti scoperto dalla squadra mobile e dalla Digos di Agrigento, che hanno eseguito ordinanze restrittive nei confronti di 13 indagati, tra dirigenti dell'ufficio tecnico comunale, architetti, imprenditori e un vigile urbano. I provvedimenti, che ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, corruzione, concussione e abuso d'ufficio, sono stati emessi dal gip Alberto Davico su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Luca Sciarretta. 

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30/11/2011

'NDRANGHETA, arresti tra giudici, avvocati e divise

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'NDRANGHETA: INCHIESTA DELLA DDA DI MILANO CI SONO DIECI PROVVEDIMENTI D'ARRESTO

Di redazione 12 ore 10 minuti fa

http://web.calabriaora.it

30 novembre 2011

In una nota firmata dal procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, si legge che sono dieci le persone arrestate nell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dai pm Paolo Storari e Alessandra Dolci. Oggi, si legge nel comunicato, la Dda «nel quadro di una indagine svolta in coordinamento con la Dda della Procura di Reggio Calabria, ha dato esecuzione all'ordinanza emessa dal gip di Milano il 10 novembre scorso».

 

Arrestato Giuseppe Vincenzo Giglio, presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria per corruzione, rivelazione di segreti d'ufficio e favoreggiamento personale aggravato dalla finalità di favorire l'associazione mafiosa,

Tra i destinatari delle perquisizioni anche Giancarlo Giusti, giudice del Tribunale di Palmi, che è indagato per corruzione in atti giudiziari.

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27/11/2011

Milano, avvocato passava i pizzini del boss detenuto

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Ultimissime

'NDRANGHETA:PENTITA, MESSAGGI BOSS DA CARCERE GRAZIE AD UN AVVOCATO

http://web.calabriaora.it

Di redazione 

26/11/2011

Giuseppe Ferraro, di 50 anni, ritenuto dagli inquirenti il reggente a Milano della cosca Pesce di Rosarno, nel 2005 e 2006 teneva i contatti dal carcere con il boss Salvatore Pesce, all'epoca libero, grazie all'aiuto di un'avvocatessa che faceva uscire dei biglietti scritti dall'uomo dal penitenziario di Milano in cui era detenuto.

Lo ha detto la collaboratrice di giustizia Rosa Ferraro, sentita oggi dal Tribunale di Palmi nell'aula bunker di Milano per motivi di sicurezza. Rispondendo alle domande del pm Alessandra Cerreti, Rosa Ferraro, che dal 2006 vive sotto protezione in una località segreta, ha detto di essere certa della circostanza per avere visto i messaggi, scritti su foglietti a quadretti e ripiegati più volte per ridurne le dimensioni. La collaboratrice ha anche fatto il nome di battesimo dell'avvocato dicendo di non ricordarne il cognome. 

Continua...

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23/11/2011

Fallimenti: giudice Puliga condannato a 15 anni

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Per corruzione, peculato e falso. Interdetto da pubblici uffici

ANSA

22 novembre 2011

GENOVA, Condannato a 15 anni Sebastiano Puliga, il giudice fallimentare del tribunale di Firenze accusato di corruzione, peculato, abuso d'ufficio, falso, interesse privato in procedure concorsuali e concorso in bancarotta. Il giudice è stato inoltre interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e condannato al risarcimento dei danni. Il tribunale ha estinto il rapporto di lavoro del magistrato. Gli altri imputati, una trentina di professionisti, sono stati condannati a pene da 3 anni e 2 mesi a 9 anni e 9 mesi. (ANSA).

Passava informazioni a pregiudicati, arrestato Gdf Sanremo

Sottufficiale era in servizio presso pg tribunale

22 novembre, 2011

GENOVA, I carabinieri di Imperia, su ordine del sostituto procuratore di Genova Francesco Pinto, hanno arrestato un sottufficiale della Guardia di finanza in servizio presso il tribunale di Sanremo. Le accuse nei suoi confronti sono di accesso abusivo all'archivio informatico delle notizie di reato. Il reato per cui il militare e' stato arrestato è di competenza distrettuale e per questo ha indagato la procura di Genova. Era stato lo stesso procuratore capo di Sanremo, Roberto Cavallone, a fare partire la segnalazione. Secondo fonti giudiziarie, il sottufficiale avrebbe girato le informazioni recuperate dall'archivio informatico ad alcuni pregiudicati. L'interrogatorio di garanzia si svolgerà domani dinnanzi al gip di Genova Ferdinando Baldini.(ANSA).

20/11/2011

Baldassare Bonura. Direzione Generale del Comune di Palermo Sezione II

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 RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

“Recupero degli edifici ex hotel San Bartolomeo” Pist-Territorio

Pubblichiamo la comunicazione del 15.11.11 prot. 798436 della Direzione Generale del Comune di Palermo Sezione II – Oggetto : Intervento n. 40 “Recupero degli edifici ex hotel San Bartolomeo” Pist-Territorio Snodo Palermo-Ustica-Villabate. Trasmissione nota n. 768354 del 03/11/2011 avente per oggetto.

La suddetta comunicazione è stata inviata: alla Regione Siciliana Dipartimento Programmazione Arch. Felice Bonanno; E.p.c. al: Sindaco del Comune di Palermo, al Sindaco del Comune di Ustica, al Sindaco del Comune di Villabate; al Presidente della Provincia Regionale di Palermo; e al sig. Baldassare Bonura.

Il contenuto della comunicazione, che di seguito rendiamo noto a chi legge, fa riferimento alla diffida contro l’assegnazione di fondi europei su base locale, in quanto è pendente istanza in via d’urgenza della misura cautelare di sequestro giudiziario ex art. 669 quater, 670 n.1 c.p.c., 669 sexies c.p.c., ossia richiesta di sequestro dell’immobile in oggetto destinatario di 3 milioni di euro PIST. La richiesta di sequestro è altresì un sub-procedimento nell’ambito del procedimento civile per querela di falso in via principale pendente contro il Comune di Ustica +2, parte attrice il sig. Bonura, prossima udienza giugno 2012.

KLICCA QUI la comunicazione

Diffida

L’istanza di sequestro, oggi, dopo ben 4 mesi nonostante la via d’urgenza di richiesta di misura cautelare, è in attesa di scioglimento di riserva del Giudice Istruttore dott.ssa Giulia Maisano dopo l’ultima udienza, che ha avuto luogo a seguito del provvedimento del Presidente del Tribunale di Palermo che ha annullato l’udienza precedente ed autorizzato all’astensione per gravi motivi il precedente G.I. dott.ssa Daniela Galazzi

Continua...

18/11/2011

petizione.emanuela@libero.it. Verità e giustizia, reclamate tutti insieme

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Ciao , sono Pietro Orlandi,
ci tenevo a ringraziarvi uno ad uno per 
la 
sensibilità che avete dimostrato aderendo alla petizione.

Molti di voi mi hanno dedicato un commento: 
sono tutti bellissimi e commoventi, parole sincere che solo persone oneste e con 

un forte senso di giustizia avrebbero potuto scrivere.
In pochi giorni sono arrivate oltre 13 mila adesioni, in continuo aumento, 
che non si limitano a esprimere solidarietà alla mia famiglia, ma chiedono anche uno 
Stato e una Chiesa migliori, capaci di maggiore trasparenza, verità e umana 
giustizia.

Da 28 anni non mi rassegno al silenzio e all'omertà alzati attorno alla 
scomparsa di Emanuela: sono convinto che questa iniziativa, sostenuta da 
moltissime persone, possa determinare l’inizio di un cambiamento. 
In questa battaglia mi affianca l'amico giornalista Fabrizio Peronaci, con 
il quale ho scritto il libro su  Emanuela che forse alcuni di voi conoscono, e 
che spero possa risvegliare la coscienza delle persone preposte all'accertamento 
della verità.  Da questo libro, in cui racconto i quasi tre decenni di 
attesa e sofferenza della mia famiglia ma anche l'incredibile sequenza di silenzi e 
scandalosi depistaggi, ha preso vigore la battaglia di queste ore.

Un ringraziamento caloroso lo dedico anche a Federica Sciarelli,
per il suo appoggio affettuoso e preziosissimo,
e a tutto il popolo di "Chi l'ha visto?".
Non mi arrenderò mai al silenzio e alla rassegnazione, come mi invitò a fare un 
altissimo prelato, e spero che questo mio impegno possa essere di impulso e 
incoraggiamento per la soluzione dei tanti altri casi di ingiustizia, che 
riguardano moltissime famiglie colpite come la mia. 

Approfitto della vostra disponibilità per chiedervi di far girare più 
possibile (come alcuni hanno già fatto, e di questo li ringrazio molto) 
questa petizione. Vorrei consegnarla in Vaticano (se possibile 
personalmente a papa Benedetto XVI) entro la fine di dicembre e  se ognuno 
di voi riuscisse a fare aderire 5-10, magari 20 persone
(o comunque quante più 
possibile) nella cerchia di familiari, amici e conoscenti sarebbe importantissimo.

 Verità e giustizia, reclamate tutti insieme,
possono essere più vicine.

15/11/2011

Rue Belliard 12, ufficio regionale europeo, 750 mq per 3 dipendenti

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Brussels, Rue Belliard

http://www.gds.it/

AggiornamentoSede di Bruxelles, il Tar: "Sì ai tagli della Regione" 13/12/2011

 14 novembre 2011

Cobas-Codir: "Tre dipendenti della Regione in ufficio da 3 milioni"

PALERMO. "L'ufficio di Bruxelles della  Regione siciliana ha sede in Rue Belliard 12 e il suo acquisto  é costato ai contribuenti siciliani 2,7 mln: si tratta di circa  750 mq di locali per i quali il presidente Lombardo ha speso  altri 400 mila euro per realizzare abbellimenti, compreso il  pavimento composto da lastroni di marmo fatti arrivare da  Custonaci (Tp). Ma ha ridotto il numero del personale di ruolo  in servizio". E' quanto si legge in una nota del Cobas-Codir,  il sindacato dei dipendenti regionali.   

La riduzione, prosegue il sindacato, è avvenuta "attraverso  due delibere di giunta: la 190 del 5 agosto 2011, che riduceva  le unità di personale da sei a quattro; e successivamente la  216, del 13 settembre 2011, con la quale operava un'ulteriore  riduzione da quattro a due unità: un funzionario e un  istruttore".  Le delibere  sono state impugnate dal Cobas/Codir davanti il  Tar di Palermo "in quanto - scrivono i sindacati - palesemente  illegittime sia per assenza di motivazioni che per non avere  seguito le procedure delle leggi che prevedono espressamente il  confronto con le organizzazioni sindacali".   

http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo...

16:20 Scritto da: aldo251246 in ultimissime | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ultimissime | OKNOtizie |  Facebook

11/11/2011

Caso Claps, dopo 18 anni Restivo condannato

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Elisa Claps, 30 anni a Danilo Restivo

La mamma della vittima: verità su chiesa

Gildo a Elisa: sorellina ce l’abbiamo fatta

http://www.ilmessaggero.it/

11.11.2011                                                    

ROMA - Danilo Restivo è stato condannato a 30 anni di reclusione dal gup di Salerno Elisabetta Boccassini per l'omicidio della studentessa potentina Elisa Claps. L'imputato è stato giudicato con rito abbreviato.

Elisa Claps era scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, poco dopo aver incontrato Restivo nella Chiesa della Santissima Trinità. Il giovane lo stesso giorno era rientrato a casa con un giubbino insanguinato e con una piccola ferita ad una mano, che si fece medicare in ospedale. Arrestato e condannato per falsa testimonianza, Restivo ha sempre negato di aver ucciso Elisa. Il 17 marzo dello scorso anno il cadavere della ragazza, parzialmente mummificato, era stato ritrovato nel sottotetto della stessa chiesa.

La mamma di Elisa: fatta giustizia. «La verità è venuta fuori, finalmente è stata fatta giustizia». Queste le prime parole di Filomena, la mamma di Elisa Claps, al termine della sentenza di condanna di Danilo Restivo.

«La Chiesa non doveva fare quello che ha fatto, nè a me nè ad Elisa, ed è la verità sulla Chiesa quella che voglio». Così la mamma di Elisa Claps dopo la sentenza di condanna a 30 anni di Danilo Restivo.

Poi la signora Claps chiama in causa anche il magistrato che ha condotto le indagini: «Si deve fare un esame di coscienza: a causa sua non ho potuto abbracciare Elisa».

Pm: fatta giustizia nei limiti che può una sentenza. «E’ stata fatta giustizia nei limiti che una sentenza può fare per un fatto così grave».

LEGGI TUTTO http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=169616&sez...

10/11/2011

Csm: valutazione di professionalità del magistrato Lorenzo Matassa

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http://www.lapoliticaitaliana.it

09/11/2011

Csm: Nessuna punizione giudice Matassa, valutazione professionale

Magistrato scrisse sentenza su padre che uccise figlio autistico

ROMA - Il Consiglio superiore della magistratura smentisce, con una nota ufficiale, la notizia della 'punizione' irrogata al giudice palermitano Lorenzo Matassa, estensore della sentenza su un padre che uccise il figlio autistico e che ha recentemente ottenuto la grazia dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

"Con riferimento ad articoli di stampa apparsi su alcuni quotidiani e periodici circa la presunta 'punizione' da parte del CSM del dottor Lorenzo Matassa per una 'sentenza clemente verso un padre che uccise il figlio autistico', si precisa - recita la nota di palazzo dei Marescialli - che la valutazione non positiva di professionalità del dottor Matassa espressa dal Consiglio Superiore della Magistratura in data 23 marzo 2011 non ha riguardato in alcun modo il merito della sentenza relativa al processo cui fanno riferimento tali articoli".

"La valutazione del CSM, successiva peraltro ad analoga, e più severa, valutazione negativa del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Palermo del 16 luglio 2010, consegue all'esame di numerose sentenze redatte dal dottor Matassa con riferimento alle quali - si legge ancora nel comunicato - è stata rilevata una carente tecnica di motivazione, difettando chiarezza e capacità di sintesi, in presenza di 'contenuti spesso superflui, connotazioni polemiche nei confronti della parte pubblica, divagazioni su temi moralmente o socialmente apprezzabili ma privi di rilievo tecnico giuridico, ridondanti richiami giurisprudenziali, tutti aspetti che... riguardano la tecnica redazionale delle sentenze di cui appesantiscono la struttura ed inficiano la chiarezza espositiva'.

Nessuna punizione, dunque, da parte del CSM ma - conclude la nota - solo il doveroso esercizio della valutazione di professionalità del magistrato".

04/11/2011

Ustica. Diffida finanziamento Pist Hotel San Bartolomeo

 

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Sig. Sindaco

Dr. Aldo Messina

Sede Comunale

 Epc

  Enti terzi

 Oggetto: Finanziamento PIST n.24 C/O URIPE- Locali Ex hotel San Bartolomeo di Ustica

Con la presente il sottoscritto Baldassare Bonura comunica di aver già sporto denuncia, con relativa trasmissione di atti e documentazione alla Procura della Repubblica competente, per i reati emersi da atti e provvedimenti disposti dal Comune di Ustica e dall’Ufficio tecnico comunale unitamente a tutti i soggetti terzi che ne abbiano concorso, condiviso e tutelato fino ad oggi gli illeciti intendimenti finalizzati al furto dell’immobile in oggetto e al trasferimento a terzi della proprietà immobiliare de quo in pendenza dei procedimenti civili sotto richiamati e in pendenza di circostanziate denunce in sede penale tutt’ora in corso.

Baldassare Bonura

AGGIORNAMENTO. Reclamo contro “rigetto di sequestro”

LEGGI TUTTO

INTERVISTA-DENUNCIA

Baldassare Bonura. Diffida assegnazione finanziamenti su bene sequestrato dall’A.G.

01/11/2011

Potenza. Inchiesta: associazione segreta guidata da alti magistrati

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L'INCHIESTA: «RANCORE DI MAGISTRATI VERSO IL COLLEGA»

«Incarico al Copasir per creare  il dossier contro Woodcock». La rivelazione dello 007 in una registrazione. Woodcock sarebbe stato spiato insieme ad altri colleghi e alla giornalista Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l'ha visto?

http://www.corriere.it

Fiorenza Sarzanini

01 novembre

ROMA - Allo 007 che preparava i finti dossier contro il pubblico ministero Henry John Woodcock fu promessa una consulenza al Copasir, il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. È lui stesso a raccontarlo in una conversazione registrata e allegata agli atti dell'inchiesta sull'associazione segreta che sarebbe stata guidata da alti magistrati in servizio a Potenza. Nicola Cervone, 54 anni, l'ex agente del Sisde assunto come cancelliere presso il Tribunale di Melfi, è accusato di essere il «terminale» del gruppo che avrebbe fatto capo al sostituto procuratore generale Gaetano Bonomi e al suo collega Modestino Roca e per questo nei mesi scorsi è stato arrestato per calunnia. Nell'elenco ci sono anche carabinieri e finanzieri, tutti indagati nel fascicolo affidato al procuratore aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli.

Continua...

27/10/2011

Ustica, Hotel San Bartolomeo. Il giudice Daniela Galazzi si astiene

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Terrazza sul mare dell'hotel "San Bartolomeo", 1984/1985

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Il 14 ottobre 2011 il Presidente del Tribunale di Palermo, con provvedimento,  ha autorizzato all’esonero la dott.ssa Daniela Galazzi, III^ sezione civile, relativamente al procedimento afferente alla richiesta di sequestro giudiziario, in via d’urgenza, ad oggi pendente sull’Hotel “San Bartolomeo” 4 stelle di Ustica, adita da Baldassare Bonura parte attrice nell’ambito del procedimento di querela di falso, ad oggi pendente, contro il Comune di Ustica, nella persona del Sindaco dott. Aldo Messina.

Contro il suddetto, contro i Sigg. Ailara Vito e Compagno Salvatore, nella qualità rispettivamente di ex Sindaco ed ex tecnico comunale dell’Isola, unitamente al Responsabile dell’ Ufficio Tecnico di Ustica arch. Pignatone Giacomo + altri, è stata sporta denuncia per associazione a delinquere finalizzata al furto della proprietà immobiliare “San Bartolomeo”, e al suo saccheggio e depauperamento finalizzati all’estromissione dello stesso dal settore alberghiero isolano a favore di terzi concorrenti.

Comunicati precedenti

Baldassare Bonura, si astengono i due giudici denunciati

27 gennaio 2011

Baldassare Bonura. Hotel San Bartolomeo, richiesta sequestro giudiziario pendente

 17 ottobre 2011

26/10/2011

Pensioni d’oro. Dopo la Corte dei conti, per Crosta 1,5 milioni da restituire

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http://palermo.repubblica.it/

26 ottobre 2011

IL CASO

Nuova stangata sul pensionato d'oro. Crosta dovrà restituire 1,5 milioni

Dopo la sentenza della Corte dei conti che ha dimezzato la maxi-pensione, gli uffici hanno conteggiato gli arretrati

di EMANUELE LAURIA

PALERMO - Il pensionato d'oro adesso deve restituire alla Regione quasi un milione e mezzo di euro. I dirigenti del fondo pensioni, proprio in questi giorni, hanno completato i loro calcoli. E hanno determinato la cifra che Felice Crosta, l'ex capo dell'agenzia per i rifiuti cui la Corte dei conti ha dimezzato il ricco trattamento di quiescenza, deve rifondere all'amministrazione. Una somma che fa riferimento alla differenza fra l'indennità percepita dal luglio del 2006 fino a settembre (484 mila euro l'anno, oltre 40 mila euro lordi al mese) e quella che, secondo i magistrati contabili, la Regione avrebbe invece dovuto corrispondere (227 mila euro). L'amministrazione chiederà insomma a Crosta gli stessi arretrati (più una quota relativa al 2011) che l'alto burocrate, oggi collaboratore del ministro Romano, aveva ottenuto circa un anno fa, in seguito alla prima sentenza della Corte dei conti che aveva fissato la pensione da record concessa con decorrenza 2006. L'ente è orientato a chiedere una tantum la somma da riscuotere, ma non è escluso che si possa giungere a una pesante trattenuta in busta paga.

LEGGI TUTTO

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/10/26/news/nuov...

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17/10/2011

Concessioni edilizie truccate, 3 arresti al Comune di Siracusa

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Gli atti a cui originalmente si riferiva il numero venivano distrutti. Sanatorie regolarmente rilasciate, per inserire nello stesso fascicolo altri immobili che non erano passati per i controlli necessari

 

TANGENTI: FALSI ATTI PER SANATORIA, 4 ARRESTI A SIRACUSA

Luigi Palamara

http://www.mnews.it

 

Siracusa, 17 ottobre 2011Un funzionario del Comune di Siracusa e tre professionisti sono stati arrestati con l'accusa di aver falsificato atti per fare ottenere la sanatoria edilizia a proprietari di immobili che aggiravano così il normale percorso amministrativo. Altre dieci persone sono indagate a piede libero e tra di loro un altro dipendente comunale per il quale la procura aveva chiesto una misura inderdittiva che il gip non ha concesso. 

Continua...

Baldassare Bonura. Hotel San Bartolomeo, richiesta sequestro giudiziario pendente

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KLICCA QUI

Pubblichiamo il contenuto della trasmissione a mezzo fax inviata da Baldassare Bonura al Comune di Ustica, nelle persone di  Sindaco e vice Sindaco,  ed alla sua Giunta, in merito alla richiesta di sequestro giudiziario attualmente  pendente su querela di falso, anch’essa pendente, avverso la pubblica amministrazione dell’Isola e contro i sigg. Ailara Vito e Compagno Salvatore.

Fonte: http://arig.myblog.it/

 Spett.le

Comune di Ustica

Sig. Sindaco Dr. Aldo Messina

Via Petriera

90010 Ustica PA

 

Oggetto: Reitera di diffida giusta pendenza proc. n. 8600/2009 pendente presso il Tribunale di Palermo per querela di falso e di richiesta di sequestro giudiziario “hotel “San Bartolomeo” sito Ustica (PA).

Con la presente il sottoscritto Baldassare Bonura intende ristabilire la Verità in merito alla questione giudiziaria indicata in oggetto.

Stando alle comunicazioni ricevute a mezzo E- mail dal sottoscritto, inviate dal sindaco di Ustica dott. Aldo Messina in data 11 ottobre 2011 , aventi per oggetto “Locali Ex hotel San Bartolomeo, diffida ( rif vs nota del 01.10.11 a ns prot 4950 del 03.10.10) si rende noto quanto segue:

1)      La mancanza del numero di protocollo della comunicazione suddetta.

2)      L’omessa indicazione in oggetto del procedimento civile pendente per querela di falso n. 8600/2009 pendente presso il tribunale civile di Palermo contro il Comune di Ustica, contro il Sig. Ailara Vito contumace e contro il Sig, Compagno Salvatore.

3)      L’omesso riferimento al procedimento alla data di oggi ancora pendente riguardante la richiesta urgente di sequestro giudiziario dell’hotel  San Bartolomeo di Ustica.

Continua...

15/10/2011

19 Luglio 1992, “un colossale depistaggio”

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MAFIA

Via D'Amelio, si riparte da zero , chiesta la revisione dei processi

Il pg di Caltanissetta ha depositato gli atti relativi a undici imputati, sette dei quali condannati all'ergastolo per la strage che costò la vita al giudice Borsellino e alla sua scorta. L'istanza nasce dalle rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza

di ALESSANDRA ZINITI

http://palermo.repubblica.it/

14 ottobre 2011

A portare a termine la strage, invece, sarebbero stati gli uomini della cosca di Brancaccio. Lo stesso Spatuzza si è autoaccusato di aver rubato la 126 poi imbottita di tritolo e piazzata sotto la casa del giudice Borsellino e di avere accompagnato sul posto il boss Giuseppe Graviano che avrebbe schiacciato il pulsante del telecomando. Come movente della strage, Spatuzza indica l'accelerazione decisa dai vertici di Cosa nostra probabilmente perché Borsellino era venuto a conoscenza dell'avvio della trattativa tra pezzi dello Stato e mafia e si sarebbe opposto.


In mano ai magistrati del pool di Caltanissetta resta lo stralcio relativo a quello che il procuratore Sergio Lari ha definito un "colossale depistaggio" che sarebbe stato messo in atto dagli inquirenti che avrebbero manipolato il pentito Scarantino.

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http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/10/14/news/chie...

13/10/2011

CATANIA, il CSM decide sul nuovo procuratore capo

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GIUSTIZIA

Catania, il Csm sceglie il procuratore
città divisa tra veleni e speranze

Tre i candidati per la poltrona di Procuratore di Catania: Giuseppe Gennaro,

Gianni Tinebra e Giovanni Salvi. La battaglia è ancora aperta: la commissione incarichi direttivi del Csm non è riuscita a formulare una proposta univoca e si è affidata al plenum, che si riunisce oggi

di ALESSANDRA ZINITI

http://palermo.repubblica.it/

Sono in tanti ad invocare l'arrivo di un "papa straniero" a Catania, per togliersi dagli impicci di quei candidati troppo "catanesi" con origini, relazioni sociali e carriera ritenuti più permeabili, per un verso o per un altro, alla invadente presenza di un mondo imprenditoriale e politico che, nel capoluogo etneo più che altrove, è sempre stato sospettato di esercitare un pesante condizionamento sulle scelte e sulle condotte dei magistrati catanesi.

Ecco perché i consiglieri del Csm che oggi a Palazzo dei Marescialli voteranno per il nuovo capo della Procura di Catania si ritroveranno per le mani l'appello di Libera che chiede "un procuratore estraneo alla città" e il volantino diffuso dall'agrigentino Giuseppe Arnone contro la nomina di Giuseppe Gennaro per la vicenda della villa acquistata dal magistrato da una società edile dell'imprenditore poi arrestato e condannato per mafia Carmelo Rizzo che una vecchia foto ritrae seduto accanto al pm in un'occasione conviviale a casa di un amico comune......
A tagliare le gambe a quello che sulla carta era il candidato più accreditato, il procuratore generale Tinebra, è arrivato lo scivolone del certificato medico inviato l'anno scorso alla Procura di Palermo per evitare la testimonianza al processo Mori, un certificato con tanto di lettera dello stesso Tinebra che dichiara una malattia talmente grave da pregiudicarne le capacità di memoria e di autocontrollo. E in più i "sospetti" scatenati dalla strana ambizione di retrocedere di poltrona, da quella della Procura generale a quella sottoposta della Procura. Per questo la candidatura del terzo incomodo, il sostituto procuratore generale di Roma Giovanni Salvi, magistrato senza macchia con una lunga esperienza di inchieste di terrorismo e criminalità organizzata ma che non ha mai lavorato in Sicilia, è stata accolta da molti come la strada che potrebbe condurre il palazzo di giustizia ad una nuova stagione, spazzando via veleni e polemiche.

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http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/10/12/news/ds_a...

11/10/2011

Multa alle toghe che sbagliano

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http://www.libero-news.it

11 ottobre 2011

Palma annuncia a Libero l’intenzione di riformare, per legge ordinaria, l’attuale meccanismo che disciplina la responsabilità civile delle toghe, giudicato inefficace. Insomma, chi sbaglia deve pagare. Nitto Palma interviene anche sulla prescrizione breve (è convinto che il disegno di legge sarà approvato dal Senato per poi passare al vaglio del Presidente della Repubblica".

Sulla responsabilità del magistrato è determinato a riformare la legge che prevede che in caso di rivalsa dello Stato il magistrato "non possa essere condannato a pagare una somma superiore ad un terzo dello stipendio annuale netto che guadagnava all'epoca del fatto". Una cifra che ritiene troppo bassa.

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http://www.libero-news.it/news/841983/Nitto-Palma-all-att...