Stragi ’92. “Mafia, simbiosi di complici e cantori”, Giovanni Falcone

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“Avete chiuso cinque bocche, ne avete aperte 50 milioni.” Giovanni Falcone

“La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società.

Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.”
Giovanni Falcone, Cose di cosa nostra

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“Mare monstrum”. Inchiesta su politica & infrastrutture

 

 

 

 

 

 

 

Rassegna stampa

Sistema Trapani, indagato l’armatore Vincenzo Franza. Concorso in corruzione http://www.gazzettadelsud.it 22 maggio 2017

Trapani, inchiesta per corruzione: indagato anche il presidente della Regione Crocetta http://www.ilmessaggero.it/ 19 maggio 2017

Corruzione: indagata Simona Vicari

http://www.ansa.it/sicilia/notizie 19 maggio 2017

Il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap) è indagata per corruzione nell’ambito dell’indagine che ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’armatore Ettore Morace e del candidato sindaco a Trapani Girolamo Fazio.

IL BLITZ DI TRAPANI

http://trapani.gds.it/19 maggio 2017

L’armatore Ettore Morace, nelle sue mani il 90% delle tratte marittime siciliane

Del gruppo Liberty fa parte la famiglia degli armatori Franza di Messina. La società Ustica Lines è balzata agli onori della cronaca un paio di anni addietro quando Vittorio Morace fermò i traghetti e minacciò di licenziare i dipendenti, perché, a seguito di un contenzioso contrattuale con la Regione, l’Ente non aveva elargito i contributi.

CAOS SULLE AMMINISTRATIVE Da Fazio a D’Ali, i provvedimenti giudiziari che sconvolgono la corsa a sindaco di Trapani

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Giustizia. Inchieste e audizioni CSM

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Rassegna stampa

L’INCHIESTA. Caso Tutino, denuncia della difesa: “Allora si indaghi pure su chi ha firmato le cartelle”

http://palermo.gds.it/  di Simona Licandro— 11 Maggio 2017

PALERMO. La difesa dell’ex primario di Villa Sofia, Matteo Tutino, rappresentata dagli avvocati Carlo Taormina e Sabrina Donato, ha presentato una denuncia alla procura di Caltanissetta per indagare sul fatto che non sia stato coinvolto anche il dottore Giuseppe Cuccia nell’inchiesta della procura di Palermo sulla presunta truffa alla Regione per operazioni di chirurgia estetica non funzionali ed eseguite nell’ospedale.

Le cartelle cliniche sono state firmate tutte dal dottore Cuccia, marito del pm Claudia Ferrari sostituto procuratore a Palermo – ha spiegato TutinoLeggi tutto

Procura Siracusa, sostituti in trasferta per audizioni Csm

http://www.lasicilia.it 10/05/2017

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Repost: Ustica, Hotel San Bartolomeo. Il GIP: “gravi errori civili e amministrativi” da la tua voce libera

Lo scorso 6 febbraio 2017, dopo due anni dalla denuncia sporta dal Sig. Baldassare Bonura, volta a tutelare il diritto reale di proprietà dell’Hotel San Bartolomeo di Ustica contro la Pubblica Amministrazione, il Gip del Tribunale di Palermo ha depositato la 6^ archiviazione, che, ragionevolmente, nei fatti, smentisce le cinque precedenti emesse da Pm e Gip di Palermo negli ultimi quindici anni.

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“Scuole abusive”, sequestro, truffa & aggravante mafiosa

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Sequestrate due scuole pubbliche a Locri

Contestati truffe e abusi con l’aggravante mafiosa

ANSA LOCRI (REGGIO CALABRIA) 07 aprile 2017

I carabinieri del Gruppo di Locri hanno sequestrato i due immobili che ospitano nella cittadina jonica reggina l’Istituto statale d’arte e l’Istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato, frequentati da circa 800 studenti, perché “totalmente abusivi“.

 I militari, nell’ambito della stessa indagine, hanno eseguito 15 provvedimenti restrittivi della libertà personale, arresti e altre misure cautelari, su ordine della Dda di Reggio Calabria, accusate, a vario titolo, di truffa, abuso d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture, reati tutti aggravati della modalità mafiose per i presunti rapporti degli indagati con la cosca di ‘ndrangheta dei Cordì. I militari hanno bloccato l’ingresso degli studenti nelle due scuole superiori di Locri. I provvedimenti di sequestro sono stati notificati ai due dirigenti degli istituti. Nell’indagine sono coinvolti anche ex amministratori e funzionari del Comune di Locri e della Provincia di Reggio Calabria. Leggi tutto

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Trapani, indagati funzionari e operatori del Tribunale

20160514110914-20160421130637-guardia-finanza-arresti-foggiaRassegna stampa

GIOVEDÌ SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEI TRE Perquisizioni e sequestri. Tre impiegati del Tribunale di Trapani indagati per violazione del segreto di ufficio

http://www.ilsicilia.it  27/03/2017

L’indagine ha scosso il tribunale di Trapani e tra i corridoi non si parla d’altro. Tre impiegati del tribunale di Trapani sono indagati per violazione del segreto di ufficio. Il bubbone è emerso giovedì scorso quando i militari della Guardia di Finanza della sezione di Pg presso la Procura hanno perquisito i loro uffici. L’inchiesta, sulla quale vige il massimo riserbo, viene condotta dalla locale Procura coordinata dal procuratore aggiunto Ambrogio Cartosio e dal sostituto Marco Verzera.

Durante le procedure, che hanno coinvolto gli uffici e le abitazioni dei tre, sono stati sequestrati computer (d’ufficio e privati) e smartphone. I tre indagati hanno chiesto il dissequestro dei supporti informatici sequestrati. Leggi tutto

 

 

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Ustica, Hotel San Bartolomeo. Il GIP: “gravi errori civili e amministrativi”

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Comunicato

http://arig.myblog.it/

Lo scorso 6 febbraio 2017, dopo due anni dalla denuncia sporta dal Sig. Baldassare Bonura, volta a tutelare il diritto reale di proprietà dell’Hotel San Bartolomeo di Ustica contro la Pubblica Amministrazione, il Gip del Tribunale di Palermo ha depositato la 6^ archiviazione, che, ragionevolmente, nei fatti, smentisce le cinque precedenti emesse da Pm e Gip di Palermo negli ultimi quindici anni.

Dalla recente archiviazione emerge che, l’Hotel San Bartolomeo, giuridicamente, non è abusivo; però, sino ad oggi, i responsabili di gravi errori civili e amministrativi” che lo hanno erroneamente definito “abusivo” sono assolti dalla prescrizione del reato, se non “per morte del reo. Nel frattempo sindaci, legali e assessori del Comune di Ustica proseguono nella disinformazione mediatica “dell’hotel abusivo” su Internet e su Facebook, insistendo su un copione ormai vecchio, la cui credibilità è ormai pubblicamente smentita nelle opportune sedi giudiziarie.

La denuncia del Sig. Bonura, sebbene nell’archiviazione si insista nell’iscrizione contro “IGNOTI”, era stata sporta contro quei soggetti che, nel corso degli ultimi dieci anni (e invero sino ad oggi) hanno ricoperto ruoli apicali negli Organi amministrativi esecutivi del Comune di Ustica. Oggi, visti i fatti nuovi avvenuti, per gravità ed urgenza, potrebbe essere riproposta la richiesta di riapertura di indagini.

Nell’archiviazione il Gip, con perizia e ragionevolezza, ha evidenziato che “sarebbero potuti emergere gravi errori civili ed amministrativi”, che, oggi, però, risulterebbero prescritti. Quindi, in sede di indagini, si è preso atto della conformità delle opere dell’Hotel San Bartolomeo, come da perizia penale svolta su ordine dell’allora Giudice Dott. Paolo Borsellino (novembre 1982); del rilascio della Conformità del Genio Civile di Palermo (ottobre 1983); infine dell’abitabilità (1989);  oltre che dell’intera certificazione relativa sia al progetto che all’esecuzione delle opere, compreso il pagamento degli oneri di urbanizzazione, dell’allaccio fognario, dell’allaccio elettrico e del pagamento di utenze di acqua e di luce, tutte a carico del proprietario dell’Hotel.

Nei fatti questi “gravi errori civili e amministrativi” (comprese le sentenze civili di primo grado oggi appellate per illogicità e violazione del diritto di difesa) sono costati al Sig. Bonura la perdita dell’attività alberghiera e un fallimento non giustificato dagli atti e dai documenti presentati in denuncia. Senza dimenticare che l’inesistente “abusivismo dell’Hotel San Bartolomeo” è sfruttato, da un trentennio, da alcuni dei sindaci di Ustica come “campagna mediatica della lotta all’abusivismo”; un cavallo zoppo, però, che inciampa nell’ingiusta e persecutoria azione amministrativa sparata unicamente contro un onesto imprenditore, e nella miopia verso l’abusivismo che, oggi, sussiste ad Ustica, indisturbato e non perseguito. Come da documentazione di rilievo pubblico già depositata in altre sedi inquirenti. Continua a leggere

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Castelvetrano, “verifica infiltrazioni mafiose”

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La commissione si è insediata questa mattina, al setaccio gli atti amministrativi di questi ultimi anni

Castelvetrano, il Viminale manda gli ispettori al Comune per verificare infiltrazioni mafiose

Rassegna stampa

http://palermo.repubblica.it 20 marzo 2017 di SALVO PALAZZOLO

Le ultime indagini dei carabinieri del comando provinciale di Trapani avevano svelato un sistema di controllo degli appalti comunali da parte della criminalità organizzata. Il pentito Lorenzo Cimarosa ha poi parlato di uno strano avvicinamento dell’allora candidato sindaco, Felice Errante, diventato primo cittadino: “E’ venuto a chiedermi voti, venne con Enrico Adamo, pure lui è impegnato in politica». Era la campagna elettorale per le Amministrative 2012, Adamo era in corsa per il consiglio comunale con Futuro e libertà, nelle scorse settimane lui e suo padre Giovanni sono stati raggiunti da un provvedimento di sequestro di beni, secondo la Dia di Trapani la loro fortuna imprenditoriale sarebbe avvenuta all’ombra della famiglia Messina Denaro. Questi e altri elementi raccolti dalla polizia di Stato e dalla guardia di finanza hanno convinto il prefetto di Trapani Giuseppe Priolo a proporre al ministero degli Interni un accesso ispettivo al Comune di Castelvetrano, per verificare il rischio di infiltrazioni mafiose. …Leggi tutto

FRANCESCO MESSINEO COMMISSARIO STRAORDINARIO AL COMUNE DI CASTELVETRANO

http://www.teleradiosciacca.it  di Giuseppe Recca 23 MARZO 2016

L’ex capo della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Francesco Messineo, oggi in pensione, è stato nominato commissario straordinario a svolgere le funzioni del consiglio comunale di Castelvetrano.

Il Sindaco Felice Errante, in merito all’incarico di nuovo Commissario Straordinario del massimo consesso civico, che il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha firmato questa mattina, ha cosi commentato: “Apprendo con particolare piacere della nomina di Francesco Messineo, quale commissario straordinario in sostituzione del consiglio comunale di Castelvetrano. “Sono lieto che il presidente Crocetta abbia voluto scegliere una figura di così alto spessore per un incarico così delicato come quello di sostituire l’organo supremo di indirizzo e controllo- ha detto Errante- spero di incontrare al più presto il nuovo commissario che sono certo che, oltre a svolgere con perizia e dedizione il suo incarico, saprà essere un importante baluardo a tutela di questa importante istituzione e della città tutta. Come primo cittadino sarò onorato di collaborare con il dottore Messineo.” (http://www.teleradiosciacca.it)

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Appalti & corruzione, Clan, politici, professionisti.

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Rassegna stampa

Clan Zagaria, appalti e corruzione 69 arresti tra politici e imprenditori

Sotto accusa docenti universitari. In manette anche alcuni sindaci

http://www.ilmattino.it 15 marzo 2017

Ai domiciliari anche presidente della fondazione Banco di Napoli

La Regina, il facilitatore degli scambi . Le gare nel mirino  | Tutti i nomi Leggi tutto

Sotto accusa docenti universitari. ► Parla il pm Fragliasso  

Mafia e rifiuti, ordinanza per 14

Indagati imprenditori, boss e funzionari Regione Siciliana

http://www.ansa.it/sicilia  15 marzo 2017

Al centro dell’inchiesta della Dda della Procura di Catania due imprenditori, padre e figlio, indicati come appartenenti a Cosa nostra e legati direttamente e prestanome di un boss, per la gestione e il trattamento illecito di tonnellate di rifiuti provenienti da tutto il territorio nazionale, anche grazie alla connivenza di pubblici funzionari della Regione Sicilia deputati al rilascio delle autorizzazioni. Leggi tutto

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‘Ndrangheta, “cupola degli invisibili”, politici, ex giudici & massoneria

Stralcio dal libro “Padrini e padroni” di Nicola Gratteri e Antonio Nicasio

Stralcio dal libro “Padrini e padroni” di Nicola Gratteri e Antonio Nicasio

Rassegna stampa

A giudizio sen. Caridi per cupola cosche
Decisione Gup, tra imputati politici, magistrato e sacerdote

http://www.ansa.it 9 marzo 2017

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 9 MAR – Il gup di Reggio Calabria ha rinviato a giudizio 40 imputati nel processo “Ghota” tra i quali il sen. Antonio Caridi (Gal), l’ex parlamentare Psdi Paolo Romeo, l’ex sottosegretario della Giunta regionale di centrodestra Alberto Sarra, l’ex rettore del Santuario della Madonna della Montagna di Polsi don Pino Strangio, l’ex presidente della Provincia Giuseppe Raffa, l’ex magistrato Giuseppe Tuccio. Caridi, Romeo e Sarra sono accusati di avere fatto parte della cupola degli “invisibili” che, legata alla massoneria, governa la ‘ndrangheta. Leggi tutto

Archivi- Massoni di Sicilia e Calabria, SCICO sequestra elenchi

Archivi – Gratteri: “logge deviate, boss e circuiti massonici”

 

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Villa Sodano. Condannati Comune, Sovrintendenza e Legambiente

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Villa ex sindaco Sodano non è abusiva. C’è la conformità. Non verrà demolita

http://www.ansa.it/sicilia 4 marzo 2017

Il Cga ha condannato Legambiente, la Sovrintendenza ai beni culturali ed il Comune di Agrigento. Il Municipio e la Sovrintendenza, dopo le denunce presentate da Legambiente, avevano revocato in autotutela, rispettivamente, il nulla osta di propria competenza e la concessione edilizia rilasciati a Clelia Aiazzi, suocera dell’ex sindaco Calogero Sodano, per un intervento di consolidamento e riuso di un fabbricato ricadente in zona “A” del Parco archeologico, secondo il decreto Gui-Mancini… Leggi tutto

La villa dell’ex sindaco Sodano non è abusiva, non verrà demolita

http://www.agrigentonotizie.it 4 marzo 2017

I giudici amministrativi, che avevano anche nominato un consulente per una verifica, hanno condannato Legambiente, la Sovrintendenza ai beni culturali ed il Comune.

Contro i provvedimenti adottati dalla Soprintendenza e dal Comune è stato proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Guido Corso. A farlo era stata la figlia di Clelia Aiazzi, Antonella Gulotta, che era divenuta proprietaria del lotto avendolo ricevuto in donazione dalla madre.“…Leggi tutto

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Musco, seconda condanna per sostituto procuratore

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Siracusa. Il sostituto procuratore Musco condannato a 3 anni e 8 mesi per tentata concussione

http://www.siracusaoggi.it  3 MARZO 2017

Condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione dal Tribunale di Messina per tentata concussione il sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa Maurizio Musco. L’indagine è quella partita nel 2007, a seguito di un’ispezione effettuata dalla polizia in una villa di Augusta, dove Musco si trovava con altre persone, nel corso di una festa organizzata da un’associazione.

La Corte di Cassazione ha confermato una settimana fa la condanna a un anno e sei mesi per Musco per abuso d’ufficio, in quel caso per la mancata astensione del magistrato per un procedimento che vedeva coinvolto un amico avvocato. Leggi tutto

Archivi – Siracusa, abuso d’ufficio, giudici condannati

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Covi & hotel, preso latitante in albergo chiuso

Fonte foto http://www.siciliafan.it/

Fonte foto http://www.siciliafan.it/

 

 

 

 

 

 

Rassegna stampa

Carini. Si nascondeva in un Hotel chiuso in riva al mare, preso latitante TeleOccidente 25 febbraio 2017

Il latitante Giovanni Marchese beccato nell’hotel Portorais di Carini

http://www.siciliafan.it 2 marzo 2017

Un latitante è stato beccato dalla polizia nell’hotel Portorais di Carini, nel Palermitano. Una struttura chiusa da tempo, e forse proprio per questo l’83enne Giovanni Marchese pensava di potervi trovare riparo indisturbato. L’attività di intelligence degli agenti evidentemente ha portato i suoi frutti, perché l’uomo è stato arrestato. Leggi tutto

Latitante si nascondeva nell’albergo Porto Rais chiuso da anni, scovato dai poliziotti Leggi tutto

Archivi – Covi, hotel & summit. Dia sequestra 45 milioni

Archivi – Comode latitanze

 

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Massoni di Sicilia e Calabria, SCICO sequestra elenchi

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Rassegna stampa

Massoni di Sicilia e Calabria “Sequestrate gli elenchi”

http://livesicilia.it/ 1 marzo 2017

ROMA- La Commissione parlamentare Antimafia, nella seduta odierna, ha deliberato all’unanimità il sequestro degli elenchi degli iscritti, dal 1990 a oggi, alle logge di Calabria e Sicilia delle associazioni massoniche: Grande Oriente d’Italia; Gran Loggia Regolare d’Italia; Serenissima Gran Loggia d’Italia; Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori. Per acquisire la documentazione necessaria, la Commissione ha delegato lo SCICO della Guardia di Finanza di Roma a procedere alle perquisizioni. (ANSA) LEGGI TUTTO

Gratteri: “logge deviate, boss e circuiti massonici”

 

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Gratteri: “logge deviate, boss e circuiti massonici”

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Stralcio dal libro “Padrini e padroni” di Nicola Gratteri e Antonio Nicasio

 

 

 

 

 

 

Audizione del Procuratore Gratteri presso la Commissione Parlamentare Antimafia sui rapporti fra massoneria deviata e ‘ndrangheta

inquietante la presenza di alcuni magistrati iscritti in logge dove vi erano anche esponenti di ‘ndrangheta

http://www.lavocecosentina.it Giovedì, 23 Febbraio 2017

“Non posso dire – ha sostenuto Gratteri – e non dirò di un rapporto tra massoneria e ‘ndrangheta perché buona parte della massoneria è estranea a questo rapporto. Posso dire di logge deviate che aprono le porte ai boss e di circuiti massonici attraverso i quali, come testimoniano molte nostre indagini, il crimine organizzato condiziona scelte politiche e linee amministrative, regola rapporti con imprese, enti, istituzioni, banche e anche con la stessa magistratura perché l’impunità passa, oggi come ieri, attraverso il potere di evitare inchieste scomode e aggiustare processi”.

Infine è stato sottolineato anche come sia inquietante la presenza di alcuni magistrati iscritti in logge dove vi erano anche esponenti di ‘ndrangheta ed in questo caso Gratteri ha sottolineato come sia inopportuno che chi rivesta il ruolo di magistrato possa essere iscritto alla massoneriaLeggi tutto

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