“Il paese dei comuni sciolti per mafia”

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Repubblica L’inchiesta

di GIUSEPPE BALDESSARRO e ALBERTO CUSTODERO, video di FRANCESCO COLLINA

http://download.repubblica.it  24 agosto 2015

Da quasi un quarto di secolo ogni mese un municipio viene commissariato per infiltrazioni della criminalità organizzata: è questo il bilancio della speciale legge introdotta nel 1991. Una norma che oggi, sulla scia dello scandalo per il caso di Mafia Capitale, si sente l’urgenza di rivedere. Ma il problema, rivela la storia di questi anni, non è tanto nel testo del provvedimento, quanto nel fatto che troppo spesso è stato usato come strumento di lotta politica tra gli opposti schieramenti

Ma quando al potere vanno i politici, le cose cambiano e lo scioglimento passa, se così si può dire, da strumento, a strumentale. Strumentale per “tutelare” i Comuni del proprio colore e per prendere di mira quelli di colore opposto.LEGGI TUTTO

Archivi – «Amministrazioni allegre»

Il paese dei comuni sciolti per mafia

Repubblica L’inchiesta

di GIUSEPPE BALDESSARRO e ALBERTO CUSTODERO, video di FRANCESCO COLLINA

http://download.repubblica.it  24 agosto 2015

Per capire cosa stia accadendo, è necessario fare un po’ di storia. La legge 221 nacque nel 1991 da una situazione di emergenza, come risposta alla decapitazione avvenuta a Taurianova di un affiliato alla ‘ndrangheta la cui testa fu lanciata in aria e fatta oggetto di un macabro tiro al bersaglio a pistolettate. La norma doveva avere valore preventivo, affidando al ministero dell’Interno il potere di sciogliere i Comuni in modo autonomo e svincolato dalle indagini della magistratura, lunghe e complesse. Da allora i governi hanno utilizzato questo strumento antimafia in modo altalentante, con una forte discrezionalità politica.

Quasi mai sono intervenuti in via preventiva, quasi sempre hanno applicato la legge in seguito a indagini penali, snaturandone così il marchio di fabbrica. Hanno sciolto 258 amministrazioni locali e cinque Aziende sanitarie. Otto comuni hanno il record dei tre scioglimenti: Casal di Principe, Casapesenna, Grazzanise, Melito di Porto Salvo, Misilmeri, Roccaforte del Greco, San Cipriano d’Aversa e Taurianova. Trentotto sono stati commissariati invece due volte. Nel 2012 per la prima volta è stato sciolto invece un capoluogo di provincia importante come Reggio Calabria.

Ma quando al potere vanno i politici, le cose cambiano e lo scioglimento passa, se così si può dire, da strumento, a strumentale. Strumentale per “tutelare” i Comuni del proprio colore e per prendere di mira quelli di colore opposto.LEGGI TUTTO

Archivi – “Amministrazioni allegre”. Un Paese che non impara mai

“Il paese dei comuni sciolti per mafia”ultima modifica: 2015-08-25T12:41:28+00:00da aldo251246
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2 risposte a “Il paese dei comuni sciolti per mafia”

  1. scrive:

    Mafia, sciolto il Consiglio comunale di Palazzo Adriano
    Analogo provvedimento per il Comune di Rizziconi, in Calabria

    “Sono state accertate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte di infiltrazioni criminali”.
    Leggi tutto http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/10/27

  2. scrive:

    http://www.ansa.it 17 ottobre 2016

    ROMA. Al momento sono 171 i comuni commissariati per mafia: lo ricorda uno studio di Openpolis, che ricorda come la possibilità di sciogliere un’amministrazione per condizionamenti imposti dalla criminalità organizzata sia stata introdotta nel 1991. Da allora, il 95% dei provvedimenti sono stati operati in 3 regioni: Calabria,Campania e Sicilia. E sono proprio questi territori ad occupare il podio delle realtà con il maggior numero di comuni commissariati per mafia: Leggi tutto

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