Su ex Gip Morosini: Orlando “chiarimenti al CSM”

toghe CSM

Fermare Renzi“, bufera sul consigliere Csm Morosini.

(Annalisa Chirico per Il Foglio) – “Dottoressa, mi scusi, il dottor Morosini l’ha vista passare nel corridoio e vorrebbe salutarla”. Ah, il dottor Morosini, che piacere. Roma, piazza dell’Indipendenza, sede del Consiglio superiore della magistratura. https://infosannio.wordpress.com/2016/05/05/

Orlando chiede chiarimenti

http://www.repubblica.it 5 maggio 2015

Parlando con il Foglio, Morosini, ex Gip a Palermo oggi consigliere del Csm in quota Magistratura democratica, la corrente di sinistra, annuncia che parteciperà attivamente alla campagna per il No al referendum costituzionale. Girerà per le città, ha già pronto un tour. “Bisogna guardarsi bene dal rischio di una democrazia autoritaria. Un rapporto equilibrato tra Parlamento e organi di garanzia va preservato. Per questo occorre votare No ad ottobre”. Quindi, l’obiettivo è fermare Renzi, anche se Morosini precisa: “Non vedo l’ora di tornare in trincea”, ovvero a fare il magistrato. “Al Csm è tutto politica. Correnti, membri laici…”.

Durante il plenum del Csm, Morosini si difende: “Mi sento ferito. Le mie parole sono state travisate”. Giovanni Legnini però non molla. Critica anche la partecipazione del consigliere alla campagna referendaria. Definisce “inaccettabili” anche i suoi giudizi sui colleghi Gratteri e Cantone, che nell’intervista vengono definiti “uomini Mondadori“. Annuncia che porterà il caso anche al presidente della Repubblica che guida anche il Consiglio superiore. Interviene pure il primo presidente della Cassazione Giovanni Canzio: “Delegittimare i poteri dello Stato, denigrare i magistrati anch’essi servitori dello Stato lede l’immagine del Csm e l’indipendenza della magistratura”.

Era già scoppiato il caso politico con la dura reazione del responsabile Giustizia del Pd David Ermini. Ma la presa di posizione di Orlando e Legnini sposta ora il terreno sul piano istituzionale.

Avrei terrore a farmi giudicare da uno così“, è la replica di Ermini alle parole di Morosini. Leggi tutto

Scuola magistratura annulla incontro con ex Br Faranda e Bonisoli. In precedenza Piergiorgio Morosini, componente del Csm, l’organo di autogoverno della magistratura, aveva difeso la scelta di invitare i due ex brigatisti rossi. “Vorrei ricordare – ha detto Morosini – che non si tratta di una testimonianza di ex bierre nelle scuole dell’obbligo (quella sì inaccettabile). Ma di una iniziativa di fomazione tra magistrati, dove può essere utile comprendere come maturarono non solo scelte criminali, ma anche percorsi collaborativi ai fini di una maggiore consapevolezza dei magistrati chiamati ad occuparsi di pagine oscure della vita del Paese”. http://www.repubblica.it/ 3 febbraio 2016

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