Ustica. Hotel San Bartolomeo. Il perito: “non è abusivo”

All. n 14 Perizia Riina_Pagina_01

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Perizia tecnica sulla Concessione Edilizia n. 331 Bonura – disposta dal Comune di Ustica, a seguito di nota n. 4415 del 6 luglio 1985 inviata al Collegio dei Geometri della Provincia di Palermo, la cui risposta fu protocollata al Comune il 3 agosto 1985 con Prot. N° 5077.

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Quarta puntata

La Storia Vera dell’Hotel San Bartolomeo 4 stelle di Ustica ha visto, illogicamente, affastellarsi una sequenza di sentenze amministrative contra legem, alle quali pure la curatela, rappresentando in giudizio Baldassare Bonura, si oppose, senza però arrivare all’accertamento di legittimità in sede di Consiglio di Stato, così come avrebbe dovuto, per fugare ogni dubbio sulla regolarità urbanistica dell’Hotel San Bartolomeo.

Il sindaco prof. Vito Ailara, “sfortunatamente per Bonura”, direbbe qualche Pm, ignorava l’art. 18 I comma- Legge 2.2.1974 n. 64- : che costituisce UNA “CONDICIO IURIS” SOSPENSIVA della efficacia delle licenze edilizie, per cui il termine annuale di decadenza per l’ inizio dei lavori nelle suddette zone sismiche COMINCIA A DECORRERE DALLA DATA IN CUI LA LICENZA CONSEGUE GIURIDICA EFFICACIA E CIOÈ DALL’INTERVENUTA AUTORIZZAZIONE DEL GENIO CIVILE, E NON DALLA DATA DEL SUO RILASCIO !!.

Così, sin dal 1982, finiti i lavori, inutilmente Bonura chiedeva l’abitabilità al Comune che, rimaneva in rigoroso “silenzio” (comportamento non legittimo peraltro perseguito sino ad oggi…), pur avendo già intascato da Bonura tutti gli oneri di urbanizzazione dell’Hotel.

In merito, poi, alle supposte “difformità volumetriche” dell’Hotel riscontrate dall’U.T.C. del Comune, la relazione del tecnico Riina dovette pure correggere gli errori di calcolo fatti dall’UTC usticese. Così scrisse il Geometra:” Tale DIFFORMITÀ COMUNQUE è CONTENUTA ENTRO IL LIMITE DEL 2% DEL VOLUME REALIZZABILE A NORMA DELL’ART. I5 DELLA LEGGE N. 765 (art. 41 ter del testa coordinate Legge 17.8.1942 n. II50 modificata dalla legge 6.a.I967 n. 765). Recentemente la L.R. n. 37 del 10.8.1985 all’art.7 ha ampliata tale tolleranza nella misura del 3%.

Nei calcoli dell’UTC usticese c’erano pure erronee considerazioni pure sulle supposte “DIFFORMITÀ DELLE ALTEZZE”. Infatti, Riina confermò quanto già periziato dall’arch. Lino: “LA DIFFERENZA DEI DATI CIRCA IL VOLUME EDIFICATO È DOVUTA AL CRITERIO ADOTTATO DALL’ U.T.C. NEL CALCOLO DELLE ALTEZZE E DEI VOLUMI”.

Invece, nel corso dei tre decenni trascorsi, vuoi per la soppressione dei documenti di Bonura, vuoi per qualche fortuito incendio degli uffici comunali, vuoi perché le perizie dell’Hotel scivolano nelle carpette dell’AMP, prendendo per buoni gli evidenti e grossolani errori di calcolo dell’UTC di Ustica, alla fine, il Comune, con le “note” dell’avvocatessa ottiene, ora al Tar ora al CGA, stupefacenti quanto abnormi sentenze fuori dalla realtà urbanistica dell’Hotel, che nel 1983 aveva già ricevuto la Conformità del Genio Civile, che nel 1989 aveva avuto finalmente il rilascio dell’abitabilità alla curatela, che nel 1992 proprio il Comune si voleva aggiudicare, in sede fallimentare, a licitazione privata con mutuo agevolato per un miliardo e settecento miloni di lire. Ne era informata di tutto questo la Comunità usticese? Sapeva del mutuo che avrebbe pagato per decenni se la vendita fosse andata a buon fine?

Come sono state esitate quelle sentenze amministrative? Non sanno i Giudici Amministrativi che la legge li richiama a non emettere sentenze abnormi? Non sanno i Giudici Amministrativi che una sentenza non può negare una legge nazionale, nello specifico quella antisismica in materia di Protezione Civile? Anche tutto questo è stato nuovamente posto all’attenzione del giudice penale.

Ci sarà un altro Paolo Borsellino? Si recherà sull’isola un Giudice di buona volontà per misurare di persona volumi ed altezze dell’Hotel in modo sereno, terzo ed imparziale? Si avrà il coraggio di lasciar fuori da questa Storia le toghe di amici e parenti dei sindaci di Ustica?

Questa Storia Vera ha bisogno di una risposta perché oramai anche i codici giuridici provano vergogna

Si pubblica di seguito l’intero documento della perizia Riina, perché chi ne abbia interesse se lo stampi e magari lo sottoponga a un geometra/architetto/ingegnere che possa spiegare perché un albergo con la Concessione efficace e con la Conformità col benestare del Genio Civile sia stato definito “ABUSIVO” da un sindaco professore e pure albergatore. LEGGI TUTTO su arigmyblog.it

Ustica. Hotel San Bartolomeo. Il perito: “non è abusivo”ultima modifica: 2016-11-28T23:27:53+00:00da aldo251246
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