“CARA accoglienza”, Mineo appalto da 100 milioni

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Cara Mineo: Pm chiede giudizio per 17

Anche per sottosegretario Castiglione, Odevaine e sindaco paese

Redazione ANSA CATANIA http://www.ansa.it/sicilia 13 febbraio 2017

La Procura distrettuale di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio di 17 persone per turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta sulla concessione dell’appalto dei servizi, dal 2011 al 2014, al Cara di Mineo, e per reati amministrativi del Sol.Calatino. Tra loro il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, in qualità di soggetto attuatore del Cara, insieme con il suo grande accusatore Luca Odevaine, il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, ex presidente del consorzio dei Comuni “Calatino Terra d’ Accoglienza”; l’ ex direttore del consorzio, Giovanni Ferrera; gli ex vertici dell’ Ati interessati. La notizia, pubblicata dal quotidiano La Sicilia, ha trovato conferme in fonti giudiziarie impegnate nell’inchiesta.

…le coop interessate si “costituivano appositamente in Ati” dopo avere “ricevuto rassicurazioni sull’aggiudicazione degli appalti”, il cui “bando era concordato con lo stesso Castiglione, Odevaine e con Ferrera”. A Castiglione e al sindaco di Mineo, Anna Aloisi, e Paolo Ragusa, in qualità di presidente del consorzio Sol Calatino, è contestata anche la corruzione “per la promessa di voti per loro e i gruppi politici nei quali gli stessi militavano (Pdl, lista Uniti per Mineo e Ncd)” in cambio di “assunzioni al Cara“. Ferrera e Odevaine sono indagati anche per falso ideologico per l’assunzione di quest’ultimo al Cara di Mineo come esperto di fondi Ue. Un ‘faro’ sull’appalto da quasi 100 milioni di euro era stato acceso anche dall’Autorita’ Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che alle Procure di Catania e Caltagirone ha inviato la documentazione sull’appalto per la gestione della struttura, definendo la gara “illegittima” e lesiva dei principi di “concorrenza” e “trasparenza”.   LEGGI TUTTO

Archivio – Cantone: Cara di Mineo appalto irregolare

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Corte dei Conti, controlli su Palermo e Ustica

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Rassegna stampa

COMUNI IN DIFFICOLTÀ. Palermo, bilancio a rischio «commissariamento»

http://www.ilsole24ore.com  di Gianni Trovati  11 febbraio 2017

In un quadro come questo, la carta degli atti ufficiali continua a raccontare vicende diverse dalla realtà. L’11 settembre del 2013, per esempio, una delibera del consiglio comunale ha imposto a tutte le partecipate di bloccare assunzioni e promozioni del personale e di adeguare la propria contabilità ai sistemi di controllo mentre la Sispi, un’altra delle società del Comune, avrebbe dovuto costruire una piattaforma informatica per raccogliere tutte le informazioni economico-finanziarie delle partecipate. Ma, hanno spiegato i revisori alla Corte, queste misure sono rimaste teoriche. E tra delibere approvate e inattuate e «società in stato di liquidazione che risultano ancora in attività», come sottolineano i magistrati, il quadro fatica a migliorare.

Comune di Palermo a rischio commissariamento, i conti non tornano: solo un mese per salvare il bilancio

http://palermo.blogsicilia.it/  11 febbraio 2017 di Manlio Viola

Qualcosa non torna nei conti della Città di Palermo. Il bilancio risanato di cui va tanto fiero il sindaco Leoluca Orlando, tanto risanato non sembra che sia. Almeno a giudicare dai rilievi della Corte dei Conti .

Esiste “un rilevante fattore di incognita per la tenuta degli equilibri di bilancio, anche futuri, dell’ente” scrive la Corte dei Conti nei suoi rilievi. Il tema è la battaglia di numeri con le società Partecipate che incidono notevolmente nei conti del Comune. LEGGI TUTTO

COMUNE DI USTICA, LA CORTE DEI CONTI ACCERTA MANCATO RISPETTO PATTO DI STABILITA 2014

http://www.usticasape.it/ 10 febbraio 2017

La Corte dei Conti, sezione di controllo per la Regione Siciliana, all’esito della verifica sul rendiconto di gestione 2014, sul bilancio di previsione 2015 e sulle misure correttive adottate dall’ente all’esito del precedente ciclo di controlli, accerta il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2014, nonché la presenza degli ulteriori profili di criticità di cui ai punti  3, 4, 5, 6, 8, 9, 10 della deliberazione n. 39/2017/PRSP sotto riportata.  LEGGI TUTTO

Archivio – Rassegna stampa

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Palermo, firme M5s, chiusa indagine, 14 indagati

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Per la Procura oltre 200 firme false

M5s, chiusa l’inchiesta con 14 indagati

http://gds.it/2017/02/09/di Simona Licandro

PALERMO. La Procura di Palermo ha chiuso l’inchiesta sulle firme false depositate per sostenere la lista del M5S alle ultime comunali a Palermo.

In particolare, undici sono indagati per la falsificazione delle firme. Il falso materiale riguarda Samanta Busalacchi, Giulia Di Vita, Claudia Mannino, Alice Pantaleone, Stefano Paradiso, Riccardo Ricciardi, Pietro Salvino, Tony Ferrara, Giuseppe Ippolito e i deputati regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca. Gli ultimi due hanno dato un contributo fondamentale alle indagini. A Riccardo Nuti, che non avrebbe commesso materialmente il falso, si imputa il fatto di aver beneficiato delle sottoscrizioni ricopiate.

Il cancelliere del tribunale Giovanni Scarpello è accusato di avere dichiarato il falso affermando che erano state apposte in sua presenza firme che invece gli sarebbero state consegnate dai 5 Stelle. Reato di cui risponde in concorso con Francesco Menallo, avvocato ed esponente dei 5 Stelle che consegnò materialmente le firme al pubblico ufficiale per l’autenticazione. LEGGI TUTTO

 

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Palermo. Caso Saguto, chiusa indagine

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RASSEGNA STAMPA

Venti indagati su illeciti in gestione patrimoni boss

Chiusa inchiesta su giudice Saguto

http://www.ansa.it/sicilia 1 febbraio 2017

(ANSA) PALERMO, La Procura di Caltanissetta ha chiuso l’indagine sugli illeciti nella gestione della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo. Venti gli indagati a cui è stato notificato l’avviso di conclusione dell’inchiesta. Leggi tutto

Beni confiscati, concluse le indagini . Scandalo Saguto: nomi e accuse

80 Capi di imputazione

http://livesicilia.it/ 1 febbraio 2017

La sfilza di contestazioni accertate dal Nucleo di Polizia tributaria di Palermo si apre con l’abuso d’ufficio che Saguto avrebbe commesso in concorso con Tommaso Virga, ex presidente di una sezione penale del Tribunale di Palermo e trasferito a Roma. Virga, esponente di spicco della stessa corrente di Saguto e componente del Csm, “chiedeva alla collega o si limitava a manifestare interesse affinché il figlio Walter fosse nominato amministratore giudiziario”.

Una volta preso possesso del sequestro Rappa, Walter Virga avrebbe organizzato una presunta truffa

All’ex presidente, assieme al marito e a Cappellano Seminara, viene contestato il più grave reato di associazione per delinquere

Poi ci sono i soldi in contanti: Cappellano Seminara avrebbe consegnato al giudice “almeno 20 mila euro il 30 giugno 2015 e 26.500 euro fra novembre 2014 e febbraio 2015”…

Anche l’ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo è indagata per concussione in concorso con la Saguto che avrebbe sfruttato il suo ruolo di presidente Leggi tutto

Archivio Rassegna stampa – Saguto, trasferita anche l’amica Prefetto 

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Giudici & manette. Inchieste, arresti e boss

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Rassegna stampa

PALERMO. I boss, il mediatore e il giudice

Strani incontri in Tribunale

http://livesicilia.it/ 31 gennaio 2017

Il racconto del neo dichiarante Alfredo Giordano, ex direttore di sala del Teatro Massimo.

PALERMO – “Girgenti prometteva… erano sempre insieme Tanino Di Marco, Santi Pullarà e Girgenti per un anno erano tutti i giorni insieme perché si vedevano in Tribunale… Girgenti gli diceva che gli doveva svincolare… si sarebbe prodigato a svincolarci i sequestri delle case”.

Tra le cose che racconta c’è la storia dei mafiosi che cercavano in tutti i modi di rimettere le mani sui beni che sono stati loro sequestrati…..

In particolare, si trattava di “un giudice donna” Leggi tutto

Arrestato procuratore Repubblica Aosta

Domiciliari per induzione indebita a dare o promettere utilità

http://www.ansa.it/ 31 gennaio 2017

Il procuratore capo della Repubblica di Aosta facente funzioni Pasquale Longarini è stato arrestato oggi nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica milanese,

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Ustica, i lavori delle scuole sono fermi, perché?

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Fonte http://www.usticasape.it/

Leggiamo & Pubblichiamo

USTICA, IL “MISTERO” DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLE SCUOLE FERMI DA MESI.

Fonte http://www.usticasape.it/ 26 gennaio 2017

Ristrutturazione plesso scolastico. E’ ormai sotto gli occhi di tutti che l’intervento di recupero e risanamento conservativo del plesso scolastico di Ustica, finanziato dal CIPE per un importo di Euro 4.330.000,00, è molto lontano dall’essere completato.
…la gente vorrebbe chiedere a chi sa, a chi ne è a conoscenza (sindaco, capo dell’U.T.C,/RUP, minoranza, Commissione d’inchiesta, responsabile della ditta appaltatrice) i “reali” motivi che hanno determinato lo stop dei lavori… P.B. Leggi tutto

Interpellanza parlamentare: Campanella “dopo 4 mesi ancora nessuna risposta” https://buongiornoustica.wordpress.com 26 gennaio 2017

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Hotel San Bartolomeo: denunciato nuovamente il Sindaco di Ustica

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Il Signor Baldassare Bonura, in qualità di usucapiente e quindi di proprietario, e sino ad oggi, dell’immobile Hotel San Bartolomeo sito nel Comune di Ustica (PA), indipendentemente da un giudizio civile di accertamento tutt’ora in corso, visto che il Sindaco ha diffuso notizie non vere né obiettive nel tribunale virtuale del suo profilo Facebook sull’intera questione giudiziaria dell’hotel, lo ha nuovamente denunciato alla A.G. per “interferenza sul diritto di proprietà”. La legge sancisce che “il  rapporto, tra proprietario e bene, è esclusivo, nel senso che la legge non ammette interferenze di altri soggetti nel rapporto con il bene e che il proprietario ha il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo”.

L’intento del Sindaco di Ustica è chiaramente quello di ledere, intenzionalmente, il diritto costituzionale di un cittadino di difendere i propri diritti con mezzi leciti e nelle sedi a ciò deputate.

Gli scopi, gli obiettivi e gli interessi sottesi a un siffatto comportamento, che esorbitano dalle competenze di un pubblico ufficiale, quale è un Sindaco, è giusto che siano sottoposti al vaglio dell’A.G. per gli accertamenti richiesti.

Baldassare Bonura arig.myblog.it il 21 gennaio 2017

Hotel San Bartolomeo. Depositato reclamo contro reintegra del Comune di Ustica Arig.myblog.it il 21 gennaio 2017

 

 

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Ingiustizia. Risarcimento dopo 26 anni

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Lo Stato risarcisce 26 anni di detenzione ingiusta, 6 mln per 22 anni

Maxi risarcimento a condannato ingiustamente per strage Alcamo

Ansa 20 GEN 2017

Palermo. Sono il risarcimento che lo Stato gli ha riconosciuto per 22 anni di ingiusta detenzione a Giuseppe Gulotta. Fu vittima del clamoroso “errore giudiziario” relativo alla strage della casermetta di Alcamo Marina, il 26 gennaio 1976 quando vennero uccisi a colpi di arma da fuoco due giovani carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta. Leggi tutto

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Ustica, Hotel San Bartolomeo. Diffida

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Fonte della foto “Ustica sape” dal post del 6 febbraio 2016 su “apposizione di nuovi catenacci e catene”

Si diffida, come prescritto per legge a tutela del diritto inviolabile di proprietà, a chiunque di creare interferenze sul diritto di proprietà del sottoscritto sull’ immobile Hotel San Bartolomeo, che non è assolutamente del Comune di Ustica diversamente da quanto dichiarato dal Sindaco in maniera non veritiera e peraltro contro il diritto di cronaca, visto che è pendente in sede civile il giudizio di accertamento per intervenuto usucapione, con regolare iscrizione ipotecaria in favore del sottoscritto, per decorso termine ventennale dell’esercizio del possesso in capo allo scrivente, indipendentemente da una ordinanza cautelare peraltro impugnata per annullamento. Mi chiedo quali ragioni sottendono a questa improvvisa urgenza di un Sindaco se non a confondere verità, atti e fatti giudiziari, di cui, tra l’altro, non coincidono neppure le date dei fatti esposti.

A buon intenditore poche parole.

Baldassare Bonura arig.myblog.it

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Al “Babbo del Natale”. Letterina

 bambinisirianiVisti i tempi bui che adombrano le ore quotidiane in ogni parte del nostro mondo, 

Caro Babbo del Natale,
alla luce di un fioco riverbero della coscienza, non voglio scriverti “che cosa trovare” sotto l’albero, piuttosto ti invio l’elenco di tutto quello che vorrei scartare e non trovare mai più, tra scatole e pacchi chiusi da gonfi fiocchi luccicanti che rassicurano la coscienza di chi li fa, soddisfacendo le aspettative di chi li riceve senza farsi troppe domande:

immigratinon voglio più vedere gli occhi spalancati strappati all’innocenza di bambini costretti a diventare velocemente uomini e donne con l’orrore nel cuore, per le guerre, le bombe e l ‘acqua salata che ha bruciato la vita dei loro cari e degli sconosciuti che ne hanno condiviso un destino di morte e violenza, senza possibilità alcuna di riscatto né di ritorno;

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non voglio più assistere alle fila di candele accese sui marciapiedi sporchi di sangue di chi è stato travolto e spazzato via dal disegno di un destino calcolato da carnefici vittime anch’essi di progetti più grandi di quei pochi architetti che vogliono costruire il futuro di tutti, a qualunque prezzo;

 

 banche-2non voglio più ascoltare l’urlo di chi viene ridotto a nullità per avere perso lavoro, casa e risparmi pagando gli errori di chi li ha provocati quei danni, sistematicamente, calcolandone le possibili vie d’uscita, facendosela franca e ipotecando per metà il futuro di questo nuovo secolo e delle sue generazioni;

non voglio più sentire l’eco di Giustizia e Verità, parole consunte dai diritti negati e dalle promesse inesaudite di chi opera perché niente cambi, e perchè su tutto si torni a tacere, addormentando le coscienze nella culla del silenzio.

Caro Babbo del Natale,

mondo

so che forse avrai già appallottolato questo foglio tra le dita calde dei tuoi guanti consunti, da anni e anni di consegne di doni e promesse al traino delle tue renne volanti; mi auguro però, anche solo per un istante, di avere scosso, se non la tua coscienza, un po’ di neve dall’albero di questo ennesimo Natale in cui ci vuole davvero, davvero un gran coraggio per festeggiare le briciole di un Mondo donato che non abbiamo saputo né meritare né curare.

Pegasus’s wings

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“Comuni e Regioni, mappa della corruzione”. Fondazione Res

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Ora sono Comuni e Regioni l’habitat dei predatori

La Fondazione Res fotografa come si è evoluta la razzia delle risorse pubbliche dai tempi di Tangentopoli. Scoprendo che i casi sono addirittura aumentati

http://www.repubblica.it  di GIANLUCA DI FEO 16 dicembre 2016

DIMENTICATE i ministeri, le commissioni parlamentari e i grandi affari di Stato. Oggi l’identikit del politico corrotto segnala gusti diversi, con una preferenza per nuovi territori di caccia: i Comuni e le Regioni, dove le bustarelle sono a portata di mano e si possono costruire camarille fidate che ignorano le logiche di partito. È la metamorfosi della razza ladrona che si è imposta dopo Mani Pulite, la selezione della specie più collusa ritratta in un’analisi sociologica realizzata studiando le condanne di 541 politici in tutta Italia.

L’habitat dell’homo corruptus è cambiato. Il territorio di caccia prediletto del politico disonesto non sono più ministeri e Parlamento, ma assessorati comunali e consigli regionali. Non razzia per finanziare le segreterie nazionali, ma afferra bustarelle per arricchire il suo branco: quattro-cinque compagni fidatissimi, funzionari pubblici o professionisti ben introdotti, che lo aiutano a banchettare nell’ombra. Leggi tutto

Archivi dei post- “Amministrazioni allegre”. Un Paese che non impara mai.

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Milano e Roma. Comuni & inchieste

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Roma. Corruzione, arrestato Marra stretto collaboratore della Raggi

Milano. Il sindaco, Giuseppe Sala, ex ad di Expo, risulta indagato nell’inchiesta sulla Piastra dei servizì dalla procura generale di Milano

Rassegna stampa

Corruzione, arrestato Marra stretto collaboratore della Raggi

http://www.ilmessaggero.it 16 dicembre 2016

Terremoto in Campidoglio: Raffaele Marra, tra i più stretti collaboratori del sindaco Virginia Raggi e capo del personale in Comune, è stato arrestato per corruzione insieme al costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del nucleo di via In Selci. Perquisizioni sono in corso in Campidoglio dove i militari stanno setacciando la stanza di Marra. Sul posto anche il pm della Procura di Roma Barbara Zuin.  Leggi tutto

Expo, fra gli indagati per la “Piastra dei Servizi” anche Sala «Mi autosospendo da sindaco»

http://www.ilmessaggero.it/

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ex ad di Expo, risulta indagato nell’inchiesta sulla Piastra dei servizi dalla procura generale di Milano. Da una richiesta di proroga indagini, era emerso che la procura generale, dopo aver avocato l’inchiesta alla procura, ha iscritto nuovi nomi nel registro degli indagati. Tra loro figura il primo cittadino milanese  che poco dopo la diffusione della notizia ha dichiarato: «Apprendo da fonti giornalistiche che sarei iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla piastra Expo.

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Palermo. Ispettori al Comune

 

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Palermo, sede del Comune, già “Piazza della Vergogna”, oggi “Pretoria”

http://palermo-24h.com 15 dicembre 2016
Palermo, ispettori ministeriali al Comune: ai Raggi X cinque anni di attività

Arrivano gli ispettori ministeriali negli uffici del comune di Palermo per verificare cinque anni di attività, dal 2011 al 2015. Il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato tre dirigenti dei Servizi ispettivi di finanza pubblica del ministero dell’Economia e delle Finanze, incaricati dal ragioniere generale dello Stato di svolgere una ampia verifica amministrativo-contabile al comune di Palermo.
Gli argomenti oggetto della verifica “riguardano a vario titolo l’applicazione dei contratti di lavoro – si legge in una nota del Comune – nonché le attività di programmazione del fabbisogno e di valutazione del personale, le nomine, i contratti, i rapporti con le partecipate, l’affidamento di incarichi esterni, l’andamento della spesa, il rispetto del Patto di stabilità, il Piano anticorruzione, le procedure d’appalto, la riduzione della spesa costi per alcune voci”. Leggi tutto

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Sicilia. Ex hotel, inchiesta su fondi pubblici “sperduti”

EX PERLA JONICA. INDAGINE DELLA FINANZA

Sequestrati 5,7 milioni: lavori non finiti e finanziamenti pubblici distratti

Parte ingente dei fondi sarebbe stata usata per scopi diversi

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/ 14 dicembre 2016

Un progetto da decine di milioni di euro riconosciuto tra gli investimenti cruciali per il rafforzamento delle aree del Mezzogiorno.

Per l’investimento totale, stimato in circa 80 milioni di euro, la società acquirente (Item srl) è stata beneficiaria di uno dei contratti di sviluppo promossi nel 2014 dal Ministero dello Sviluppo Economico finalizzati alla c dioncessione di finanziamenti europei a fondo perduto in settori strategici per la crescita economica. La nuova struttura doveva essere realizzata entro la fine del 2015; il relativo progetto, riconosciuto tra gli investimenti cruciali per il rafforzamento delle aree del Mezzogiorno, doveva essere sostenuto con un finanziamento pubblico complessivo di 24 milioni di euro.

Beni per 5,7 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania a due società di Milano, Gruppo Waste Italia (ex Kinexia) e Volteo Energie, e al presidente del Cda della prima, Pietro Colucci, e all’ex Ad della seconda, Raimondo Flavio, nell’ambito di un’inchiesta per malversazione avviata dalla Procura del capoluogo etneo sulla concessione di finanziamenti pubblici per la ristrutturazione del complesso alberghiero `La Perla Ionica´ di Acireale.

L’indagine della Guardia di Finanza è iniziata nel 2015, quando gli uomini delle Fiamme Gialle hanno cercato di capire l’utilizzo dei fondi statali destinati alla ristrutturazione della struttura, fiore all’occhiello del borgo marinaro di Capomulini. Leggi tutto

MALVERSAZIONE. Catania, i fondi pubblici per ristrutturare la Perla Ionica finiti a Londra 14 Dicembre, 2016  http://www.siracusapost.it/

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Mafia, “punti di vista”

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Mafia: Roberti, lo Stato se vuole può sconfiggerla

Mafia: Cassazione conferma revoca confisca a fratello Messina Denaro. Salvatore Messina Denaro sta scontando in carcere una condanna per associazione mafiosa

Rassegna stampa

Mafia: Roberti, lo Stato se vuole può sconfiggerla. Procuratore nazionale ad incontro con studenti e insegnanti

ANSA 7 dicembre 2016

BOLZANO. “Lo Stato, se lo vuole, può sconfiggere la mafia e per riuscirci deve diffondere la cultura della legalità“. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, parlando a Bolzano ad oltre trecento fra studenti e insegnanti in un incontro organizzato dalla “Piattaforma delle Resistenze contemporanee”. Secondo Roberti, occorre “creare infrastrutture di sport e tempo libero per i giovani, oltre ai presupposti per il rispetto dei principi della Costituzione“. Leggi tutto

Mafia: Cassazione conferma revoca confisca a fratello Messina Denaro. Fratello boss latitante torna in possesso dei beni

Redazione ANSA 10 dicembre 2016

CASTELVETRANO (TRAPANI)La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura Generale di Palermo contro la decisione della Corte d’appello che il 2 ottobre 2015 aveva disposto la revoca della confisca dei beni subìta da Salvatore Messina Denaro, 62 anni, ex bancario, fratello del boss latitante Matteo Messina Denaro. I beni confiscati (società, terreni, denaro e un’auto per un valore complessivo stimato in 320 mila euro) tornano, dunque, nella piena disponibilità del fratello maggiore del boss castelvetranese. Attualmente, Salvatore Messina Denaro sta scontando in carcere una condanna per associazione mafiosa. Leggi tutto

 

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