‘Ndrangheta, “cupola degli invisibili”, politici, ex giudici & massoneria

Stralcio dal libro “Padrini e padroni” di Nicola Gratteri e Antonio Nicasio

Stralcio dal libro “Padrini e padroni” di Nicola Gratteri e Antonio Nicasio

Rassegna stampa

A giudizio sen. Caridi per cupola cosche
Decisione Gup, tra imputati politici, magistrato e sacerdote

http://www.ansa.it 9 marzo 2017

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 9 MAR – Il gup di Reggio Calabria ha rinviato a giudizio 40 imputati nel processo “Ghota” tra i quali il sen. Antonio Caridi (Gal), l’ex parlamentare Psdi Paolo Romeo, l’ex sottosegretario della Giunta regionale di centrodestra Alberto Sarra, l’ex rettore del Santuario della Madonna della Montagna di Polsi don Pino Strangio, l’ex presidente della Provincia Giuseppe Raffa, l’ex magistrato Giuseppe Tuccio. Caridi, Romeo e Sarra sono accusati di avere fatto parte della cupola degli “invisibili” che, legata alla massoneria, governa la ‘ndrangheta. Leggi tutto

Archivi- Massoni di Sicilia e Calabria, SCICO sequestra elenchi

Archivi – Gratteri: “logge deviate, boss e circuiti massonici”

 

Pubblicato in "In che mani è la Giustizia?!!", Archivi, articoli,giustizia, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Villa Sodano. Condannati Comune, Sovrintendenza e Legambiente

images

Villa ex sindaco Sodano non è abusiva. C’è la conformità. Non verrà demolita

http://www.ansa.it/sicilia 4 marzo 2017

Il Cga ha condannato Legambiente, la Sovrintendenza ai beni culturali ed il Comune di Agrigento. Il Municipio e la Sovrintendenza, dopo le denunce presentate da Legambiente, avevano revocato in autotutela, rispettivamente, il nulla osta di propria competenza e la concessione edilizia rilasciati a Clelia Aiazzi, suocera dell’ex sindaco Calogero Sodano, per un intervento di consolidamento e riuso di un fabbricato ricadente in zona “A” del Parco archeologico, secondo il decreto Gui-Mancini… Leggi tutto

La villa dell’ex sindaco Sodano non è abusiva, non verrà demolita

http://www.agrigentonotizie.it 4 marzo 2017

I giudici amministrativi, che avevano anche nominato un consulente per una verifica, hanno condannato Legambiente, la Sovrintendenza ai beni culturali ed il Comune.

Contro i provvedimenti adottati dalla Soprintendenza e dal Comune è stato proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Guido Corso. A farlo era stata la figlia di Clelia Aiazzi, Antonella Gulotta, che era divenuta proprietaria del lotto avendolo ricevuto in donazione dalla madre.“…Leggi tutto

Pubblicato in RASSEGNA STAMPA, STORIE VERE, ultimissime | Lascia un commento

Musco, seconda condanna per sostituto procuratore

imgres

 

 

 

 

 

Siracusa. Il sostituto procuratore Musco condannato a 3 anni e 8 mesi per tentata concussione

http://www.siracusaoggi.it  3 MARZO 2017

Condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione dal Tribunale di Messina per tentata concussione il sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa Maurizio Musco. L’indagine è quella partita nel 2007, a seguito di un’ispezione effettuata dalla polizia in una villa di Augusta, dove Musco si trovava con altre persone, nel corso di una festa organizzata da un’associazione.

La Corte di Cassazione ha confermato una settimana fa la condanna a un anno e sei mesi per Musco per abuso d’ufficio, in quel caso per la mancata astensione del magistrato per un procedimento che vedeva coinvolto un amico avvocato. Leggi tutto

Archivi – Siracusa, abuso d’ufficio, giudici condannati

Pubblicato in "In che mani è la Giustizia?!!", Archivi, articoli,giustizia, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Covi & hotel, preso latitante in albergo chiuso

Fonte foto http://www.siciliafan.it/

Fonte foto http://www.siciliafan.it/

 

 

 

 

 

 

Rassegna stampa

Carini. Si nascondeva in un Hotel chiuso in riva al mare, preso latitante TeleOccidente 25 febbraio 2017

Il latitante Giovanni Marchese beccato nell’hotel Portorais di Carini

http://www.siciliafan.it 2 marzo 2017

Un latitante è stato beccato dalla polizia nell’hotel Portorais di Carini, nel Palermitano. Una struttura chiusa da tempo, e forse proprio per questo l’83enne Giovanni Marchese pensava di potervi trovare riparo indisturbato. L’attività di intelligence degli agenti evidentemente ha portato i suoi frutti, perché l’uomo è stato arrestato. Leggi tutto

Latitante si nascondeva nell’albergo Porto Rais chiuso da anni, scovato dai poliziotti Leggi tutto

Archivi – Covi, hotel & summit. Dia sequestra 45 milioni

Archivi – Comode latitanze

 

Pubblicato in Covi & Hotel, RASSEGNA STAMPA, STORIE VERE, ultimissime | Lascia un commento

Massoni di Sicilia e Calabria, SCICO sequestra elenchi

loggia_massonica

 

 

 

 

Rassegna stampa

Massoni di Sicilia e Calabria “Sequestrate gli elenchi”

http://livesicilia.it/ 1 marzo 2017

ROMA- La Commissione parlamentare Antimafia, nella seduta odierna, ha deliberato all’unanimità il sequestro degli elenchi degli iscritti, dal 1990 a oggi, alle logge di Calabria e Sicilia delle associazioni massoniche: Grande Oriente d’Italia; Gran Loggia Regolare d’Italia; Serenissima Gran Loggia d’Italia; Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori. Per acquisire la documentazione necessaria, la Commissione ha delegato lo SCICO della Guardia di Finanza di Roma a procedere alle perquisizioni. (ANSA) LEGGI TUTTO

Gratteri: “logge deviate, boss e circuiti massonici”

 

Pubblicato in ARTICOLI, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Gratteri: “logge deviate, boss e circuiti massonici”

Gratteri libro stralcio

Stralcio dal libro “Padrini e padroni” di Nicola Gratteri e Antonio Nicasio

 

 

 

 

 

 

Audizione del Procuratore Gratteri presso la Commissione Parlamentare Antimafia sui rapporti fra massoneria deviata e ‘ndrangheta

inquietante la presenza di alcuni magistrati iscritti in logge dove vi erano anche esponenti di ‘ndrangheta

http://www.lavocecosentina.it Giovedì, 23 Febbraio 2017

“Non posso dire – ha sostenuto Gratteri – e non dirò di un rapporto tra massoneria e ‘ndrangheta perché buona parte della massoneria è estranea a questo rapporto. Posso dire di logge deviate che aprono le porte ai boss e di circuiti massonici attraverso i quali, come testimoniano molte nostre indagini, il crimine organizzato condiziona scelte politiche e linee amministrative, regola rapporti con imprese, enti, istituzioni, banche e anche con la stessa magistratura perché l’impunità passa, oggi come ieri, attraverso il potere di evitare inchieste scomode e aggiustare processi”.

Infine è stato sottolineato anche come sia inquietante la presenza di alcuni magistrati iscritti in logge dove vi erano anche esponenti di ‘ndrangheta ed in questo caso Gratteri ha sottolineato come sia inopportuno che chi rivesta il ruolo di magistrato possa essere iscritto alla massoneriaLeggi tutto

Pubblicato in articoli,giustizia, Attualità, Comuni & mafia, GIUSTIZIA, Mafia, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Siracusa, abuso d’ufficio, giudici condannati

la-legge-è-uguale-per-tutti-11

http://www.siracusaoggi.it/ 24 febbraio 2017

Confermata in Cassazione la sentenza in appello nei confronti dell’ex capo della Procura di Siracusa, Ugo Rossi, condannato ad un anno di reclusione e del sostituto procuratore di Siracusa, Maurizio Musco, condannato a un anno e sei mesi.

Atto finale della lunga vicenda dei cosiddetti “veleni” in Procura. Per i due l’accusa era di abuso d’ufficio in concorso: Musco per una mancata astensioneLeggi tutto

Archivio- Rassegna stampa

Abuso d’ufficio, ex procuratore capo e sostituto condannati 10 dicembre 2015

Pubblicato in "In che mani è la Giustizia?!!", articoli,giustizia, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Saguto, pure ex GIP Tona nell’inchiesta

images

Il “Caso Saguto” riserva ancora sorprendenti novità: entra in un nuovo filone d’indagine l’ex Gip Giovanbattista Tona, leggiamo, “giudice antimafia che si è occupato delle Stragi del ’92.

Lo stesso Giudice, come Gip, si era occupato del “Caso giudiziario particolare” dell’Hotel San Bartolomeo di Ustica, la cui archiviazione fu opposta dal proprietario Baldassare Bonura in Cassazione dato che, tra le tante ed evidenti inesattezze, si arrivò a sostenere addirittura che “la costruzione dell’Hotel non fu portata a termine…” !.  Dopo l’archiviazione del Gip Tona, invece, arrivò un’altra scandalosa sentenza dalla Cassazione, su cui oggi sono stati richiesti i dovuti accertamenti penali, vista la perizia penale del Dott. Paolo Borsellino sulla conformità dell’Hotel San Bartolomeo e vista la conformità rilasciata dal Genio Civile di Palermo.

L’ex Gip, inoltre, non è il solo che ha incrociato il caso dell’Hotel San Bartolomeo: una vicenda giudiziaria lunga trent’anni, tra le sponde di Ustica e Palermo, prima, durante e dopo le Stragi del ’92. Anzi l’ex Gip è in buona compagnia di: giudici-presidenti di sezione, prefetti, avvocati, architetti e supermercati, tutti oggi entrati nell’inchiesta sui beni confiscati sui quali, soltanto ora, indagano due Procure quella di Caltanissetta e quella di Catania.

Tanti dei nomi eccellenti, oggi sotto indagine, si leggevano nei fascicoli del “caso Hotel San Bartolomeo”, su cui piuttosto che archiviare dal 2002 ad oggi, si sarebbe dovuto indagare, con diligenza e terzietà, vista l’obbligatorietà dell’azione penale; ben prima di fare scattare le “prescrizioni dei reati ” o al peggio “la morte del reo”!

“Il tempo è galantuomo”, anche per i cosiddetti “intoccabili”. Quindi il blog continua con sempre maggiore attenzione a leggere le notizie giudiziarie del “Caso Saguto” e del “Caso Hotel San Bartolomeo” e a pubblicare una sempre più ricca e interessante Rassegna stampa.

IL CASO SAGUTO NON FINISCE PIU’. IN BALLO UN’ALTRA TOGA ANTIMAFIA

http://livesicilia.it 20 febbraio 2017  Continua a leggere

Pubblicato in "In che mani è la Giustizia?!!", Archivi, articoli,giustizia, Consiglio Superiore Magistratura, GIUSTIZIA, RASSEGNA STAMPA, STORIE VERE, ultimissime | 1 commento

Ustica Hotel San Bartolomeo, l’Ordinanza del Comune è appellata

 

HSB-2

Foto del post del blog “Ustica sape” del 6 febbraio 2016, attestante il giorno esatto in cui i catenacci sono stati sostituiti dal Sig. Baldassare Bonura.

Comunicato

In data odierna si è svolta, presso la II^ Sez. del Tribunale di Palermo, l’udienza in sede Collegiale per l’appello posto dal Sig. Bonura Baldassare, proprietario dell’albergo San Bartolomeo, contro l’Ordinanza del Giudice Dott.ssa Condorelli esitata dopo il reclamo possessorio depositato, in data 14 ottobre 2016, dal Comune di Ustica. All’udienza in data odierna si costituiva un legale del Comune depositando memorie di risposta.

Il Giudice del Collegio ha accettato la richiesta di rinvio fissando la prossima udienza, aprile 2017, compreso la richiesta di deposito di ulteriori note in favore dell’appellante Sig. Bonura.

Dichiarazone depositata di persona dal Sig. Bonura al Comandante della legione Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016

Dichiarazione depositata di persona dal Sig. Bonura al Comandante della legione Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016

Di seguito si pubblica la dichiarazione depositata, spontaneamente e di persona, dal Sig. Bonura ai Carabinieri di Ustica in data 6 febbraio 2016, dopo avere apposto i nuovi catenacci all’Hotel. Su questo documento, visto quanto dedotto nella suddetta Ordinanza appellata, è stato richiesto dal Sig. Bonura l’accertamento dei fatti del 6 febbraio 2016 al GIP in sede penale, e di eventuali reati che dovessero emergere nella dettagliata memoria depositata.

E’ bene che la Comunità usticese sappia che il Sig. Bonura, in data 6 febbraio 2016, diversamente da quanto travisato dallo staff legale del Comune, in atti e alla stampa, non è stato colto in flagranza di reato né dai Carabinieri di Ustica, contestualmente informati, passo dopo passo, dell’apposizione di nuovi catenacci all’albergo, né dal Vigile della Polizia Municipale di Ustica. Fatti invece travisati e perciò, già da tempo, resi noti in denunce anche ad altre Autorità inquirenti e del controllo.

Della Polizia Municipale di Ustica, invece, risulta che non esista nei suoi Uffici un verbale di abusivismo dell’Hotel trasmesso alle Autorità Giudiziarie; come da documento già prodotto dal Sig. Bonura alle suddette Autorità perchè si indaghi sulla “natura” dell’abusivismo dell’Hotel San Bartolomeo.

Inoltre dal Sig. Bonura è stata presentata congrua documentazione, sia in sede di appello all’Ordinanza del Giudice Condorelli, sia in sede penale, che dimostra che il possesso “vantato dal Comune”, è stato più volte interrotto, sia dal 2002 sino al 2009, viste le aggiudicazioni in sede di due aste giudiziarie (2002 e 2004) con annullamento della vendita solo nel 2009; poi, dal 2008 al 2011, l’albergo è stato posto sotto sequestro giudiziario in favore del Sig. Bonura parte lesa, nel procedimento penale allora aperto n. 10982/2006 contro Vito Ailara + altri (Pm Dott. Ennio Petrigni) e archiviato addirittura dopo tre anni. Tutto ciò ha palesemente interrotto il possesso, tuttavia oggi reclamato dal Sindaco e dai suoi legali. Nel 2013 è stato, infine, dichiarato l’acquisto della proprietà dell’albergo per usucapione in favore del Sig. Baldassare Bonura, le cui ragioni di diritto  sono state accertate dal collegio dei legali della Mediazione obbligatoria, dove il Comune di Ustica non si è presentato.

Altresì è stata prodotta, sia in sede penale che civile, documentazione di rilievo pubblico attestante che: il Comune ad oggi “non detiene alcun titolo di proprietà” dell’albergo. Peraltro al Catasto di Palermo, oggi, risulta che l’albergo è, illegittimamente, intestato pure a terzi estranei al Comune di Ustica (anomalia di cui si è chiesto accertamento).

Sulla proprietà dell’albergo, inoltre, esiste dal 2013 già un medesimo procedimento civile, oggi pendente in Appello, attivato dal Sig. Bonura dopo la fase della Mediazione Obbligatoria. L’acquisto per usucapione (possesso ventennale di un immobile) già maturato in favore del Sig. Bonura, non necessita di alcuna sentenza secondo quanto statuito dalla Cassazione. Quindi la causa civile pendente verte sul semplice accertamento della proprietà, già di fatto acquisita dal Sig. Bonura, con prossima udienza nel maggio 2018. Per cui c’è litispendenza rispetto al reclamo attivato solo di recente dal Comune.

Seguirà la pubblicazione di recentissimi esposti e denunce relativi alla questione pendente sull’Hotel, e non chiusa come qualcheduno dei legali del Sindaco continua a dedurre in giudizi e sui giornali.

Si annota, infine, un fatto anomalo immediatamente segnalato alle Forze dell’ordine dal Giudice del Collegio: durante l’odierna udienza tra il Sig. Bonura ed il legale del Comune di Ustica, due soggetti venivano colti in flagrante mentre, con il telefonino, riprendevano quanto stavano esponendo gli avvocati. Il Giudice, tempestivamente, ha bloccato i due soggetti chiamando i Carabinieri, e informando i due soggetti che è severamente vietato fare alcuna ripresa in aula dibattimentale. Saranno le Autorità ad accertare chi siano i due soggetti e perché abbiano violato il regolamento del Tribunale e la privacy.

http://arig.myblog.it/

Pubblicato in Caso giudiziario e documenti, comunicati, Hotel San Bartolomeo, riceviamo e pubblichiamo, ultimissime | Lascia un commento

Corruzione. In manette 2 sindaci

1472807_699341646745132_256688988_n11

Rassegna stampa

In manette anche un assessore e un geologo. 

Corruzione, arrestati i due sindaci di Teverola e Vitulazio

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/ 15 febbario 2017

I carabinieri di Maddaloni (Caserta) hanno arrestato, su disposizione del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i sindaci dei comuni casertani di Teverola e Vitulazio e un assessore all’Ecologia e un geologo…

… responsabili a vario titolo di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e abuso d’ufficio in concorso. LEGGI TUTTO

Pubblicato in "Amministrazioni allegre", RASSEGNA STAMPA, Sindaci & manette, ultimissime | Lascia un commento

“CARA accoglienza”, Mineo appalto da 100 milioni

castiglione

Cara Mineo: Pm chiede giudizio per 17

Anche per sottosegretario Castiglione, Odevaine e sindaco paese

Redazione ANSA CATANIA http://www.ansa.it/sicilia 13 febbraio 2017

La Procura distrettuale di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio di 17 persone per turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta sulla concessione dell’appalto dei servizi, dal 2011 al 2014, al Cara di Mineo, e per reati amministrativi del Sol.Calatino. Tra loro il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, in qualità di soggetto attuatore del Cara, insieme con il suo grande accusatore Luca Odevaine, il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, ex presidente del consorzio dei Comuni “Calatino Terra d’ Accoglienza”; l’ ex direttore del consorzio, Giovanni Ferrera; gli ex vertici dell’ Ati interessati. La notizia, pubblicata dal quotidiano La Sicilia, ha trovato conferme in fonti giudiziarie impegnate nell’inchiesta.

…le coop interessate si “costituivano appositamente in Ati” dopo avere “ricevuto rassicurazioni sull’aggiudicazione degli appalti”, il cui “bando era concordato con lo stesso Castiglione, Odevaine e con Ferrera”. A Castiglione e al sindaco di Mineo, Anna Aloisi, e Paolo Ragusa, in qualità di presidente del consorzio Sol Calatino, è contestata anche la corruzione “per la promessa di voti per loro e i gruppi politici nei quali gli stessi militavano (Pdl, lista Uniti per Mineo e Ncd)” in cambio di “assunzioni al Cara“. Ferrera e Odevaine sono indagati anche per falso ideologico per l’assunzione di quest’ultimo al Cara di Mineo come esperto di fondi Ue. Un ‘faro’ sull’appalto da quasi 100 milioni di euro era stato acceso anche dall’Autorita’ Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che alle Procure di Catania e Caltagirone ha inviato la documentazione sull’appalto per la gestione della struttura, definendo la gara “illegittima” e lesiva dei principi di “concorrenza” e “trasparenza”.   LEGGI TUTTO

Archivio – Cantone: Cara di Mineo appalto irregolare

Pubblicato in "Carità commerciale", Archivi, ARTICOLI, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Corte dei Conti, controlli su Palermo e Ustica

imgres

 

 

 

 

 

Rassegna stampa

COMUNI IN DIFFICOLTÀ. Palermo, bilancio a rischio «commissariamento»

http://www.ilsole24ore.com  di Gianni Trovati  11 febbraio 2017

In un quadro come questo, la carta degli atti ufficiali continua a raccontare vicende diverse dalla realtà. L’11 settembre del 2013, per esempio, una delibera del consiglio comunale ha imposto a tutte le partecipate di bloccare assunzioni e promozioni del personale e di adeguare la propria contabilità ai sistemi di controllo mentre la Sispi, un’altra delle società del Comune, avrebbe dovuto costruire una piattaforma informatica per raccogliere tutte le informazioni economico-finanziarie delle partecipate. Ma, hanno spiegato i revisori alla Corte, queste misure sono rimaste teoriche. E tra delibere approvate e inattuate e «società in stato di liquidazione che risultano ancora in attività», come sottolineano i magistrati, il quadro fatica a migliorare.

Comune di Palermo a rischio commissariamento, i conti non tornano: solo un mese per salvare il bilancio

http://palermo.blogsicilia.it/  11 febbraio 2017 di Manlio Viola

Qualcosa non torna nei conti della Città di Palermo. Il bilancio risanato di cui va tanto fiero il sindaco Leoluca Orlando, tanto risanato non sembra che sia. Almeno a giudicare dai rilievi della Corte dei Conti .

Esiste “un rilevante fattore di incognita per la tenuta degli equilibri di bilancio, anche futuri, dell’ente” scrive la Corte dei Conti nei suoi rilievi. Il tema è la battaglia di numeri con le società Partecipate che incidono notevolmente nei conti del Comune. LEGGI TUTTO

COMUNE DI USTICA, LA CORTE DEI CONTI ACCERTA MANCATO RISPETTO PATTO DI STABILITA 2014

http://www.usticasape.it/ 10 febbraio 2017

La Corte dei Conti, sezione di controllo per la Regione Siciliana, all’esito della verifica sul rendiconto di gestione 2014, sul bilancio di previsione 2015 e sulle misure correttive adottate dall’ente all’esito del precedente ciclo di controlli, accerta il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2014, nonché la presenza degli ulteriori profili di criticità di cui ai punti  3, 4, 5, 6, 8, 9, 10 della deliberazione n. 39/2017/PRSP sotto riportata.  LEGGI TUTTO

Archivio – Rassegna stampa

Pubblicato in "Amministrazioni allegre", Corte dei Conti, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Palermo, firme M5s, chiusa indagine, 14 indagati

imgres

 

 

 

 

 

Per la Procura oltre 200 firme false

M5s, chiusa l’inchiesta con 14 indagati

http://gds.it/2017/02/09/di Simona Licandro

PALERMO. La Procura di Palermo ha chiuso l’inchiesta sulle firme false depositate per sostenere la lista del M5S alle ultime comunali a Palermo.

In particolare, undici sono indagati per la falsificazione delle firme. Il falso materiale riguarda Samanta Busalacchi, Giulia Di Vita, Claudia Mannino, Alice Pantaleone, Stefano Paradiso, Riccardo Ricciardi, Pietro Salvino, Tony Ferrara, Giuseppe Ippolito e i deputati regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca. Gli ultimi due hanno dato un contributo fondamentale alle indagini. A Riccardo Nuti, che non avrebbe commesso materialmente il falso, si imputa il fatto di aver beneficiato delle sottoscrizioni ricopiate.

Il cancelliere del tribunale Giovanni Scarpello è accusato di avere dichiarato il falso affermando che erano state apposte in sua presenza firme che invece gli sarebbero state consegnate dai 5 Stelle. Reato di cui risponde in concorso con Francesco Menallo, avvocato ed esponente dei 5 Stelle che consegnò materialmente le firme al pubblico ufficiale per l’autenticazione. LEGGI TUTTO

 

Pubblicato in ARTICOLI, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Palermo. Caso Saguto, chiusa indagine

images

RASSEGNA STAMPA

Venti indagati su illeciti in gestione patrimoni boss

Chiusa inchiesta su giudice Saguto

http://www.ansa.it/sicilia 1 febbraio 2017

(ANSA) PALERMO, La Procura di Caltanissetta ha chiuso l’indagine sugli illeciti nella gestione della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo. Venti gli indagati a cui è stato notificato l’avviso di conclusione dell’inchiesta. Leggi tutto

Beni confiscati, concluse le indagini . Scandalo Saguto: nomi e accuse

80 Capi di imputazione

http://livesicilia.it/ 1 febbraio 2017

La sfilza di contestazioni accertate dal Nucleo di Polizia tributaria di Palermo si apre con l’abuso d’ufficio che Saguto avrebbe commesso in concorso con Tommaso Virga, ex presidente di una sezione penale del Tribunale di Palermo e trasferito a Roma. Virga, esponente di spicco della stessa corrente di Saguto e componente del Csm, “chiedeva alla collega o si limitava a manifestare interesse affinché il figlio Walter fosse nominato amministratore giudiziario”.

Una volta preso possesso del sequestro Rappa, Walter Virga avrebbe organizzato una presunta truffa

All’ex presidente, assieme al marito e a Cappellano Seminara, viene contestato il più grave reato di associazione per delinquere

Poi ci sono i soldi in contanti: Cappellano Seminara avrebbe consegnato al giudice “almeno 20 mila euro il 30 giugno 2015 e 26.500 euro fra novembre 2014 e febbraio 2015”…

Anche l’ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo è indagata per concussione in concorso con la Saguto che avrebbe sfruttato il suo ruolo di presidente Leggi tutto

Archivio Rassegna stampa – Saguto, trasferita anche l’amica Prefetto 

Pubblicato in "In che mani è la Giustizia?!!", articoli,giustizia, Consiglio Superiore Magistratura, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento

Giudici & manette. Inchieste, arresti e boss

images

Rassegna stampa

PALERMO. I boss, il mediatore e il giudice

Strani incontri in Tribunale

http://livesicilia.it/ 31 gennaio 2017

Il racconto del neo dichiarante Alfredo Giordano, ex direttore di sala del Teatro Massimo.

PALERMO – “Girgenti prometteva… erano sempre insieme Tanino Di Marco, Santi Pullarà e Girgenti per un anno erano tutti i giorni insieme perché si vedevano in Tribunale… Girgenti gli diceva che gli doveva svincolare… si sarebbe prodigato a svincolarci i sequestri delle case”.

Tra le cose che racconta c’è la storia dei mafiosi che cercavano in tutti i modi di rimettere le mani sui beni che sono stati loro sequestrati…..

In particolare, si trattava di “un giudice donna” Leggi tutto

Arrestato procuratore Repubblica Aosta

Domiciliari per induzione indebita a dare o promettere utilità

http://www.ansa.it/ 31 gennaio 2017

Il procuratore capo della Repubblica di Aosta facente funzioni Pasquale Longarini è stato arrestato oggi nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica milanese,

Continua a leggere

Pubblicato in "In che mani è la Giustizia?!!", Giudici & manette, RASSEGNA STAMPA, ultimissime | Lascia un commento