Corte dei Conti, danno erariale dalle partecipate siciliane

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Corte dei Conti: partecipate mangiasoldi

http://www.gds.it

19 dicembre 2013

Beni culturali, Multiservizi e Seus-118 servite ad assorbire lavoratori svantaggiati o precari. I giudici: costate un miliardo in 4 anni di cui 73 milioni in consulenze

di GIACINTO PIPITONE

PALERMO. «A costi spesso ingiustificati e poco trasparenti è corrisposto in molti casi il fallimento della mission»: la Corte dei Conti fa esplodere la bomba-partecipate.

Solo negli ultimi 4 anni sono stati spesi un miliardo e 89 milioni per il personale, 73,4 milioni per consulenze e incarichi extra, 13,9 milioni per gli stipendi a dirigenti e membri dei consigli di amministrazione. Leggi tutto

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Corte dei Conti, danno erariale dalle partecipate sicilianeultima modifica: 2013-12-19T13:10:15+01:00da aldo251246
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2 risposte a Corte dei Conti, danno erariale dalle partecipate siciliane

  1. Conti in rosso e stipendi d’oro
    Alla Regione un altro carrozzone

    Giornale di Sicilia 12 giugno 2014

    DI GIACINTO PIPITONE
    In commissione Bilancio esplode il caso della situazione economica della società partecipata Sviluppo Italia Sicilia e delle spese per il personale. Quando è stata rilevata nel 2008 aveva utili a riserva per sei milioni, l’anno scorso perdite per quasi 2 milioni. Pochi giorni fa le denunce della Corte dei Conti sulle partecipate mangia-soldi
    PALERMO. Sviluppo Italia Sicilia, società di proprietà della Regione, ha perso l’anno scorso quasi due milioni eppure mantiene in servizio un dirigente generale che incassa ogni anno 183 mila euro lordi. Vincenzo Paradiso è forte di un contratto che gli garantisce anche l’uso «promiscuo», cioè per lavoro e vita privata, di una Volkswagen Passat i cui costi di leasing sono a totale carico della società. Un benefit che i nuovi vertici della partecipata hanno provato a togliere scontrandosi con i vincoli contrattuali. Mentre solo in forza della recente legge che impone un tetto da 160 mila ai dirigenti regionali potrà essere ridotto il compenso al manager. Ma ci vorrà del tempo, spiegano dal quartier generale di Sviluppo Italia. Fonte

  2. DIETRO L’ANGOLO C’È LA CRISI DI LIQUIDITÀ

    La Corte dei Conti bacchetta la Sicilia
    “Si rischia una grave crisi di liquidità”

    http://palermo.blogsicilia.it/
    10 giugno 2014

    L’affondo della Corte dei conti, reso in Audizione in commissione Bilancio dell’Ars si presenta come una forma di cortesia nei confronti dell’assemblea e non come una sentenza anche se pone le basi per un futuro pronunciamento ufficiale.

    Il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo ha presentato la sua relazione sui conti della Regione nel corso di una seduta della Commissione bilancio, presieduta da Nino Dina, del sulla situazione finanziaria della Regione. Graffeo é giunto in commissione col presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e il segretario generale Sebastiano Di Bella ed ha tenuto la sua relazione davanti all’assessore regionale all’Economia Roberto Agnello, al ragioniere generale della Regione Mariano Pisciotta, e ia tecnici della Presidenza della Regione.

    Nessuno sconto neanche sul bilancio 2013 che sia il Presidente Crocetta che l’assessore Agnello avevano dato ormai per salvo, anche se la Corte ammette che le scelte fatte per lo scorso anno hanno permesso di evitare il default: ”nel 2013 – si legge nella relazione . le carenze di liquidità sono state opportunamente governate tramite un accorta politica di tesoreria suffragata da Conti sostanzialmente in equilibrio. Nel 2014 invece sulla situazione di cassa grava un bilancio di previsione al quale, dopo l’impugnativa della legge di stabilità da parte del commissario dello Stato, non sono stati apportati gli aggiustamenti necessari per ricondurlo in pareggio”. In questa situazione, secondo la Corte, “le eventuali tensioni possono a breve trasformarsi in vere e proprie crisi di liquidità”. L’affondo della Corte dei conti, reso in Audizione in commissione Bilancio dell’Ars si presenta come una forma di cortesia nei confronti dell’assemblea e non come una sentenza anche se pone le basi per un futuro pronunciamento ufficiale.

    Il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo ha presentato la sua relazione sui conti della Regione nel corso di una seduta della Commissione bilancio, presieduta da Nino Dina, del sulla situazione finanziaria della Regione. Graffeo é giunto in commissione col presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e il segretario generale Sebastiano Di Bella ed ha tenuto la sua relazione davanti all’assessore regionale all’Economia Roberto Agnello, al ragioniere generale della Regione Mariano Pisciotta, e ia tecnici della Presidenza della Regione.

    Nessuno sconto neanche sul bilancio 2013 che sia il Presidente Crocetta che l’assessore Agnello avevano dato ormai per salvo, anche se la Corte ammette che le scelte fatte per lo scorso anno hanno permesso di evitare il default: ”nel 2013 – si legge nella relazione . le carenze di liquidità sono state opportunamente governate tramite un accorta politica di tesoreria suffragata da Conti sostanzialmente in equilibrio. Nel 2014 invece sulla situazione di cassa grava un bilancio di previsione al quale, dopo l’impugnativa della legge di stabilità da parte del commissario dello Stato, non sono stati apportati gli aggiustamenti necessari per ricondurlo in pareggio”. In questa situazione, secondo la Corte, “le eventuali tensioni possono a breve trasformarsi in vere e proprie crisi di liquidità”.
    Fonte

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