Protocollo Farfalla. Copasir: “fuorilegge”

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Protocollo Farfalla, patto sui detenuti mafiosi. Copasir: “Sisde fuorilegge”

http://www.blitzquotidiano.it/ 2 aprile 2015

ROMA – Il cosiddetto Protocollo Farfalla fu un’operazione condotta in modo “superficiale” da “amici al bar”, tagliando fuori livello politico (i ministri vigilanti) e magistratura. In una parola: fuorilegge.

Gli “amici al bar” di cui si parla nel rapporto del Copasir, sarebbero l’allora capo del Sisde, il generale Mario Mori e i vertici del Dap, Giovanni Tinebra e Salvatore Leopardi.

Il rapporto finale, presentato al Senato, è il frutto di una inchiesta svolta dal Copasir tra l’8 ottobre 2014 ed il 10 febbraio 2015.

DAP AVEVA STRUTTURA INTELLIGENCE PARALLELA. E l’indagine del Comitato ha fatto emergere “una vera e propria struttura parallela di intelligence” del Dap, che raccoglieva informazioni sui detenuti al carcere duro. E’ stato l’ex ministro Castelli a riferire che “all’interno del Dap era stata costituita, a mia totale insaputa, una centrale di ascolto che intercettava i mafiosi”. L’attuale Guardasigilli, Andrea Orlando, ha confermato al Comitato la presenza di “profili di irregolarità amministrativa” in riferimento alla gestione dell’Ufficio ispettivo del Dap all’epoca in cui era diretto da Leopardi. LEGGI TUTTO

Archivi – Mafia & Servizi, svelato “Protocollo Farfalla”

Protocollo Farfalla. Copasir: “fuorilegge”ultima modifica: 2015-04-02T15:19:51+02:00da aldo251246
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