UE. Truffe & I(m)prenditori. Sequestrati 24 milioni

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Da oggi leggiamo & pubblichiamo la lunga rassegna stampa, passata, recente, e futura, su “i(m)prenditori”  abili nell’arraffare fondi pubblici e europei con espedienti che hanno evidentemente agirato anche i rigidi controlli delle banche e dei loro direttori …

Buona lettura

“Truffa allo Stato”, sequestro da 24 milioni a imprenditore di Palermo

http://www.gds.it

23 luglio 2013                   

PALERMO. La Guardia di finanza di Palermo ha sequestrato un’azienda, quote societarie, beni immobili e disponibilità bancarie del valore di circa 24 milioni di euro, nella disponibilità di un imprenditore palermitano di 45 anni, Antonio Fabrizio, titolare della Rts consulting srl, accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione europea, malversazione, falso e fittizio aumento di capitale sociale.

Le indagini hanno riguardato ingenti contributi pubblici, di provenienza sia nazionale, sia comunitaria, ammontanti nel complesso a 5 milioni, di cui 1 già erogato, nel quadro del “Bando industria 2015”. Vai all’articolo

Rassegna stampa

Il Ciapi di Buenos Aires. Con grande sorpresa vi sveliamo da chi era diretto…

Ecco il tesoro di Giacchetto & Co., bloccati 90 immobili e otto milioni

Ciapigate, un imprenditore: «Pagavo pubblicità fasulle»

Sicilia, fondi UE: Corte dei Conti: truffe e inefficienza

Sicilia: maxi truffa alla UE. Fatture gonfiate e aziende fantasma

Fondi europei, ancora truffa aggravata

UE. Truffe & I(m)prenditori. Sequestrati 24 milioniultima modifica: 2013-07-23T10:57:00+02:00da aldo251246
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2 risposte a UE. Truffe & I(m)prenditori. Sequestrati 24 milioni

  1. Formazione, archiviate le indagini su deputati Ars: Vitrano,Leanza,Cascio

    http://www.gds.it/
    19 marzo 2014

    PALERMO. I deputati regionali Gaspare Vitrano e Lino Leanza, accusati di finanziamento illecito, e l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio, accusato di corruzione, escono dall’inchiesta sul giro d’affari messo in piedi da Faustino Giacchetto, l’uomo che, secondo l’accusa, avrebbe organizzato il sistema per gestire a suo piacimento, grazie alla presunta compiacenza di imprenditori, burocrati e politici, i quindici milioni destinati alla comunicazione del progetto Coorap. Il gip Fernando Sestito, accogliendo le richieste dei pm, ha archiviato la posizione di Vitrano, difeso dall’avvocato Vincenzo Lo Re, Leanza, assistito dall’avvocato Nino Caleca, e Cascio, difeso dall’avvocato Enrico Sanseverino. I tre hanno risposto ai pm fornendo le loro spiegazioni che hanno convinto i magistrati. Secondo l’inchiesta, Giacchetto avrebbe usato i 15 milioni del Ciapi, l’ente regionale di formazione in cui lavorava, per compiere viaggi, comprare orologi di lusso, borse firmate, ma non solo. Fonte

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