Sicilia, Corte dei Conti, “disavanzo e impropria capacita’ di spesa”

Riso amaro per i siciliani nel giorno di Santa Lucia e dell’arancina, prelibato impasto di sacro e profano della gastronomia tradizionale.

In seduta pubblica, le sezioni riunite della Corte dei Conti hanno intimato alla Regione Siciliana la copertura di 1,103 miliardi di euro; disavanzo dovuto, secondo il resoconto della Corte, al negativo della gestione finanziaria del 2018 di -1,02 miliardi.

Si legge nel resoconto che: le sezioni riunite della Corte dei conti “stigmatizzano”, ancora una volta, il “modus operandi della Regione siciliana che sottrae sistematicamente alla gestione di bilancio una quota rilevante degli accantonamenti di legge, generando una impropria capacità di spesa“. https://www.rainews.it. 13 dicembre 2019 Leggi tutto

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Depuratori fuori norma, Sicilia a rischio nuova multa

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https://gds.it/ GIORNALE DI SICILIA  IN EDICOLA 09 Dicembre 2019

Sicilia in ritardo sui depuratori: dall’Ue altra maxi-multa alla Regione

La Sicilia è in grande ritardo sui depuratori e la Regione rischia una nuova multa milionaria, la quinta, da parte dell’Ue.

La procedura di infrazione che sta per arrivare riguarderà altri 50 Comuni portando a poco meno di 300 quelli dove fogne e depuratori non funzionano. Leggi tutto

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Giudice, “pure un’asina per sentenza aggiustata”, condannato

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Giornale di Sicilia 29 novembre 2019
Sentenze «aggiustate» dopo aver ricevuto regali. Persino una puledra d’asina, una fornitura di fieno e una di paglia, anche un po’ di selvaggina.
Doni in natura che come lo stesso giudice ha ammesso, erano stati ricevuti per «adattare» pronunciamenti in favore di chi si rivolgeva a lui per ottenere «giustizia».
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Ustica, la verita’ scomoda. Zona sismica con riconferma Decreto 23 settembre 1981

Pagine da Gazzetta ufficiale Ustica zona sismica N 314 del 14 novembre 1981

 

Visto che a “qualcuno non piace” questa pagina del Decreto interministeriale del 23 settembre 1981, che riconfermo’, tra i comuni della provincia di Palermo, Ustica zona sismica 2, si ripubblica l’estratto completo che e’ stato manomesso on line (pag. 8 del Decreto).

E’ doveroso ricordare che ad Ustica era gia’ vigente la legge nazionale antisismica n. 64 del 2 febbraio 1974 con gli annessi e connessi che tale legge obbligava a rispettare…

LEGGI USTICA E’ ZONA SISMICA DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA N.64 DEL 2.02.1974 E PRIMA CON DISPOSIZIONE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Gazzetta Ufficiale N 314 14-novembre-1981 -Ustica-zona-sismica-

Gazzetta Ufficiale N 314 14-novembre-1981 -Ustica-zona-sismica-

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Ustica, Hotel San Bartolomeo. Nuovo crollo al muro di falsita’. Ecco la verita’

CONERVATORIA RR.II. PALERMO- trascrizione titolo di proprieta' in favore di Baldassare Bonura

CONERVATORIA RR.II. PALERMO– trascrizione titolo di proprieta’ in favore di Baldassare Bonura

Visti articoli e post, sull’Hotel San Bartolomeo di Ustica, diffusi su Internet e Facebook, da giornalisti non documentati ( e percio’ denunciati con iscrizione al registro degli indagati), e pure da sedicenti cronisti, preciso quanto gia’ trasmesso con diffida al Sindaco di Ustica via pec e a tutti i suoi Organi esecutivi, unitamente a quelli del controllo ed inquirenti, e pubblico tutti i documenti: in particolare LEGGI la perizia autorizzata dal Comune di Ustica che accerto’ la conformita’ dell’Hotel San Bartolomeo e dunque obbligava al rilascio dell’abitabilita’ per legge “.

All 2 bis cancellazione acquisizione al patrimonio_Pagina_1

CONSERVATORIA DI PALERMO- 2005-cancellazione acquisizione al patrimonio del Comune di Ustica

CONSERVATORIA DI PALERMO- 2005-cancellazione acquisizione al patrimonio del Comune di Ustica del 21 aprile 2000

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“Cari Anziani”, indagini & arresti della Guardia di Finanza

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Truffa su prestazioni sanitarie, arresti in Italia (ANSA)

(ANSA) – UDINE, 24 OTT – Truffa aggravata, in materia di spesa socio-sanitaria, ai danni dei bilanci delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia. E’ l’accusa a carico del noto imprenditore friulano Massimo Blasoni, fondatore di Sereni Orizzonti, colosso internazionale – opera anche in Germania e Spagna – nel settore delle case di riposo, dove gestisce 5.900 posti letto e occupa quasi 3mila dipendenti in 80 RSA e 10 comunità per minori, con un fatturato di oltre 200 milioni di euro.

Per la Gdf di Udine, la sua società ha percepito illecitamente contributi pubblici per oltre 10 milioni di euro – somma che è stata sequestrata sotto forma di beni e valori – presentando alle Aziende Sanitarie territorialmente competenti rendicontazioni non veritiere in ordine agli standard quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie strutture. LEGGI TUTTO

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Amatrice, ex sindaco a giudizio, disastro colposo

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Per il cedimento di una palazzina ex Ina Casa, 7 i morti

Terremoto Amatrice, anche ex sindaco Pirozzi tra i 6 rinviati a giudizio

http://www.ansa.it 11 ottobre 2019

Il processo, al via dal 6 febbraio 2020, vedrà tra gli imputati, con l’accusa di disastro colposo plurimo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose, anche l’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, oggi consigliere regionale di FdI. Leggi tutto

Rassegna stampa – Amatrice. Processo, non rispettata legge antisismica

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Strage Borsellino, il pg: “Decisa da Riina e da tutti i capi”

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RASSEGNA STAMPA

https://tg24.sky.it/palermo/ 20 settembre 2019

È assolutamente illogico e inammissibile – ha continuato Lenzi – pensare che una decisione del genere, e cioè di eliminare Falcone e Borsellino, non fosse maturata nell’ambito di una riunione con tutti i vertici…

Strage di via d’Amelio, il pg: “Decisa da Riina e avallata da tutti”

“Il capo dei capi era Totò Riina. Un capo che ci teneva ad affermare il suo potere su tutti gli altri capi”. Lo ha detto il sostituto procuratore generale Carlo Lenzi nel corso della requisitoria del processo Borsellino Quater, ripresa questa mattina davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta.

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L’inchiesta: “abusivismo, delitti contro la pubblica amministrazione”

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Rassegna stampa

Abusivismo: 85 indagati a Salina

Redazione ANSA Sicilia 31 agosto 2019

 

Controlli edilizi ‘pro forma’ e rivelazioni di notizie riservate “si sarebbe formata una associazione per trarre vantaggi personali, anche immateriali, per commettere veri delitti contro la pubblica amministrazione”.

SALINA (MESSINA) Leggi tutto

Ottantacinque persone sono indagate nell’inchiesta sull’abusivismo edilizio della procura di Barcellona Pozzo di Gotto che riguarda due dei tre Comuni dell’isola di Salina, nelle Eolie: Santa Marina Salina e Malfa. Il periodo sottoposto a indagine va da marzo 2014 a ottobre 2017. Gli indagati sono ex e attuali amministratori comunali, tecnici comunali, progettisti privati di Salina e Lipari, imprenditori, esponenti delle forze dell’ordine, residenti. Secondo il pm Federica Paiola “si sarebbe formata una associazione per trarre vantaggi personali, anche immateriali, per commettere veri delitti contro la pubblica amministrazione”.

E ancora: controlli sulle costruzioni abusive fatti “pro forma”, non segnalando gli illeciti alla magistratura; rivelazioni di notizie riservate”.

La procura avrebbe anche accertato il pagamento di 50 mila euro a un ex amministratore comunale di Santa Marina Salina da parte di un imprenditore per consentire il cambio di destinazione d’uso d’un magazzino”.

Redazione ANSA Sicilia 31 agosto 2019

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Fiammetta Borsellino: “Più impegno nella ricerca della verità”

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino il 27 marzo 1992 al palazzo Trinacria di Palermo. Autore Tony Gentile. Fonte https://it.wikipedia.org

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino il 27 marzo 1992 al palazzo Trinacria di Palermo.
Autore Tony Gentile. Fonte https://it.wikipedia.org

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https://palermo.gds.it

A pochi giorni dall’anniversario della strage di via D’Amelio, Fiammetta Borsellino ricorda il padre e torna a chiedere il massimo impegno nella ricerca della verità.

È una richiesta – ha aggiunto Fiammetta Borsellinoche non riguarda solo la nostra famiglia, ma credo che è un qualcosa di cui tutto il popolo italiano e tutta la società si debba far carico delegando questo compito non soltanto ai magistrati e alle forze dell’ordine. Credo che ad essere stata offesa non è soltanto la buona fede e l’intelligenza della nostra famiglia ma quella di tutto il popolo italiano“.

Bellezza e amore”, ha proseguito la figlia del giudice, “sono le parole dominanti nella nostra vita.

Mio padre – ha infine ricordato Fiammetta Borsellino – anche nei momenti più difficili non smetteva mai di sorridere anche utilizzando come antidoto alla paura l’ironia, che permetteva di sdrammatizzare”.

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Ustica, Hotel San Bartolomeo, annullata sentenza in favore del Comune

Pagine da sentenza usucapione amnnullataLa Corte di Appello di Palermo, con sentenza del Collegio della II^ Sezione Civile emessa il 14 giugno 2019, ha accolto pienamente le ragioni dell’appello proposto dalla difesa del sig. Baldassare Bonura, poste a base della richiesta di annullamento della sentenza di primo grado n. 2952/2015. Il procedimento civile, cinque anni fa, era stato attivato da Bonura, previa Mediazione obbligatoria in materia di diritti reali, per la sentenza dichiarativa del diritto di usucapione sull’Hotel San Bartolomeo, visti i decorsi piu’ di venti anni di possesso dell’immobile, con trascrizione ipotecaria nei Registri Immobiliari di Palermo in suo favore.

Quindi la Corte ha dichiarato la nullita’ della sentenza di primo grado, che era esitata in favore del Comune di Ustica, perche’ viziata da “motivazione apparente e perche’ priva della concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto poste a base della decisione in ossequio all’art. 132 c.p.c..

Così motiva il Collegio l’annullamento accogliendo l’appello di Bonura: “Infatti, all’infuori dell’ipotesi di mancanza di sottoscrizione del giudice, espressamente prevista dal secondo comma dell’art. 161 c.p.c. è possibile, quindi, configurare altri casi di inesistenza della sentenza tutte le volte che la medesima difetti di quel minimo di elementi e presupposti necessari per produrre quell’effetto di certezza giuridica che è lo scopo del giudicato”.

Dunque per l’effetto il Collegio “rimette il giudizio al Tribunale di Palermo presso il quale la causa dovra’ essere riassunta nei termini previsti dalla legge decorrenti dalla comunicazione della presente sentenza. Dichiara compensate integralmente tra le parti le spese del presente procedimento”.

Ustica – Hotel San Bartolomeo, cancellate le trascrizioni di acquisizione gratuita del Comune

Ustica – Hotel San Bartolomeo, difetto di posizione giuridica del Comune di Ustica (PA)

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Ustica, crollo al muro di falsita’ sull’hotel San Bartolomeo. Ecco la verita’. L’hotel non e’ del Comune

Annullamento acquisizione al gratuito patrimonio del comune di Ustica del 21 aprile 2000

Annullamento acquisizione al gratuito patrimonio del comune di Ustica del 21 aprile 2000

CONSERVATORIA DI PALERMO- 2005-cancellazione acquisizione al patrimonio del Comune di Ustica

CONSERVATORIA DI PALERMO- 2005-cancellazione acquisizione al patrimonio del Comune di Ustica

Visti articoli e post, sull’Hotel San Bartolomeo di Ustica, diffusi su Internet e Facebook, da giornalisti non documentati ( e percio’ denunciati con iscrizione al registro degli indagati), e pure da sedicenti cronisti, preciso quanto gia’ trasmesso con diffida al Sindaco di Ustica via pec e a tutti i suoi Organi esecutivi, unitamente a quelli del controllo ed inquirenti, e pubblico tutti i documenti: in particolare LEGGI la perizia autorizzata dal Comune di Ustica che accerto’ la conformita’ dell’Hotel San Bartolomeo e dunque obbligava al rilascio dell’abitabilita’ per legge “. 

Visto l’accertamento alla Conservatoria di Palermo, il Comune non ha alcun titolo di proprieta

 Il 24 aprile 2019, prima del distacco di parte di intonaci e di cornicioni (travisati per “crolli” dai suddetti “cronisti”) che erano evitabili con un intervento di manutenzione, avvisavo la P.A. di Ustica di volere intervenire per il ripristino degli esterni dell’Hotel in  qualità di proprietario dell’hotel quattro stelle come da trascrizione RR.II. ( e non ex hotel come falsamente sostenuto da legali e sindaci dell’Ente).Dunque sia il Comune, che e i Suoi Organi, sapevano che il sottoscritto doveva provvedere alla messa in sicurezza dello stesso, e al risanamento, per restituire, al vicinato e alla Collettività l’armonia e il decoro dei luoghi circostanti il mio albergo, così come erano in origine.

Invece, il Sindaco, anziche’ rispondere alle mie pec protocollate, come legge prevede, avendo così modo di accertare i documenti in esse esposti, dava mandato allo studio legale Machì per mettere in esecuzione la “reintegra in possesso dell’Hotel”, che però, per legge, non poteva essere richiesto dal Comune perché giuridicamente  non aveva titolarita’ per agire, per sentenza passata in giudicato nel 2011 , emessa dal Tribunale Civile di Palermo contro il Comune e in favore di altro soggetto (inter alias rispetto al sottoscritto).

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Pagine 5 sentenza Nozzetti 2011-2Come recentemente il mio difensore ha accertato, questa sentenza del 2011, per legge, ha effetti irreversibili a sfavore del reclamato diritto possessorio da parte della Pubblica Amministrazione che, a seguito di condanna civile e penale, e’ stata gia’ prima oggetto di esproprio. Questo accertamento avra’ le dovute conseguenze in sede civile, e anche, contro chi ha proceduto penalmente contro il sottoscritto senza averne titolo, e contro chi (ex vicesindaco-pescatore ricandidato ed ex sindaco) ha diffuso su Internet notizie false, infamanti e fuorvianti.

Brevemente, nei fatti, il difensore del Comune di Ustica ha omesso al Giudice cautelare, interpellato nel 2016 contro il sottoscritto, di non avere alcun titolo per la reintegra in un possesso dell’Hotel. Per tali profili di illegittimità dell’ordinanza cautelare, il sottoscritto ha sporto denuncia; nel frattempo si sta svolgendo l’ennesimo contenzioso civile promosso, contro il sottoscritto, presso il Tribunale Civile di Palermo, dal legale Machì al giudice cautelare per l’esecuzione di un’ordinanza di reintegra di un possesso mai ottenuto dalla P.A..Rilevandosi, infine che, visto l’accertamento alla Conservatoria RR.II. di Palermo, il Comune non ha alcun titolo di proprieta’. Come risulta nei pubblici registri del RR.II di Palermo: tutte le trascrizioni delle acquisizioni in favore del Comune di Ustica sono state cancellate nel 2005.

Procedura di esproprio contro il Comune di Ustica con condanna civile e penale

Procedura di esproprio contro il Comune di Ustica con condanna civile e penale

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Con amarezza e rammarico, per come conservo il ricordo della Sua famiglia, ho dovuto prendere atto che anche l’attuale Sindaco non ha alcuna intenzione di accertare la Verità documentata nei Pubblici Uffici della Regione Siciliana (Genio Civile) che attestano OGGI, così come aveva gia’ accertato il giudice Dott. Paolo Borsellino nel 1982, la piena regolarità dell’albergo ( e non ex hotel), così come 36 anni fa aveva confermato il Genio Civile (14 giugno 1983) rilasciando Conformita’ e Collaudo statico. A ciò si aggiunga l’incompetenza del Giudice civile e ordinario in merito all’abusivismo edilizio in zona sismica ai sensi della L.64/74 e del D.P.R. 380/2001, e tanto meno quella di un pubblico amministratore, in assenza di sentenza di condanna penale passata in giudicato per il reato di abusivismo edilizio, visto che l’ordine del Giudice Penale di demolizione delle opere eseguite e’ l’unico atto che costituisce titolo esclusivo per la trascrizione nei RR.II. etc…etc…!!. Baldassare Bonura

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Ustica – Hotel San Bartolomeo, cancellate le trascrizioni di acquisizione gratuita del Comune

Annullamento acquisizione al gratuito patrimonio del comune di Ustica del 21 aprile 2000

Annullamento acquisizione al gratuito patrimonio del comune di Ustica del 21 aprile 2000

CONSERVATORIA DI PALERMO- 2005-cancellazione acquisizione al patrimonio del Comune di Ustica

CONSERVATORIA DI PALERMO- 2005-cancellazione acquisizione al patrimonio del Comune di Ustica

 

Come da documento sopra pubblicato, a seguito di diffida del Sig. Baldassare Bonura trasmessa all’Agenzia del Territorio di Palermo, il Conservatore attestava che dal 2005 per ordine del DECRETO DEL TRIBUNALE CIVILE DI PALERMO: “…questo Ufficio ha gia’ provveduto all’annullamento (cancellazione) di tutte le trascrizioni di acquisizione gratuita al patrimonio del Comune di Ustica. Questo Ufficio dando seguito al decreto sopra indicato il giorno 15/04/2005 ha eseguito gli annullamenti delle trascrizioni sopra elencate con le annotazioni aventi il numero particolare dal 2002 al 2009”.

Inoltre il sig. Bonura, giusto accertamento documentale e tecnico presso i pubblici uffici della Conservatoria di Palermo e del Genio Civile di Palermo, e’ il legittimo proprietario come da titolo trascritto presso la Conservatoria dei Registri immobiliari di Palermo; diritto di proprieta’ che il Comune di Ustica sine titulo continua a molestare vantando delibere/comodati inefficaci e annullati; atti amministrativi , ad oggi, sub judice per falsita’ dopo essere stato pure espropriato di ogni diritto.

cancellazione trascrizione dai RR.II. di Palermo_Pagina_1

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Dunque, il Comune di Ustica, non solo non detiene LA PROPRIETA’ dell’Hotel, ma ha avuto annullate tutte le trascrizioni dell’immissione in possesso; in particolare quella del 24.04.2002, tra l’altro, denunciata dal Sig. Bonura, perche’ configurante una vera e propria “invasione di proprieta’ privata”, reato non soggetto a prescrizione.

L’immobile  NON E’ MAI STATO DESTINATO A NESSUNA ATTIVITA’ DI PUBBLICA UTILITA’, infatti tutta la Comunita’ usticese ne è testimone

Nessun locale dell’hotel sarebbe risultato effettivamente destinato a svolgere le attivita’ solo verbalmente rappresentate dalla difesa del Comune: tutto cio’, giuridicamente, e’ confermato dal Decreto n. 5371/2004 del Tribunale di Palermo – Sez. fallimentare (pag. 8) che respingeva IL RECLAMO PER LA REINTEGRA NEL POSSESSO al comune per non effettività delle destinazioni d’uso pubblico dell’hotel” (tra l’altro le relative trascrizioni sono state tutte cancellate dalla Conservatoria di Palermo sin dal 2005. Nel 2011, con sentenza passata in giudicato, IL POSSESSO VENIVA NUOVAMENTE RESPINTO AL COMUNE DI USTICA con seguente procedura di esproprio.

Reintegra nel possesso respinta al Comune di Ustica - Decreto del tribunale di Palermo sez. Fallimenti 2004

Reintegra nel possesso respinta al Comune di Ustica – Decreto del tribunale di Palermo sez. Fallimenti 2004

 

 

 

jpeg Decreto 2004 pag 2 ritagliata

Procedura di esproprio contro il Comune di Ustica con condanna civile e penale

Procedura di esproprio contro il Comune di Ustica con condanna civile e penale

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Ustica – Hotel San Bartolomeo, difetto di posizione giuridica del Comune di Ustica (PA)

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In merito alle questioni giuridiche pendenti , ad oggi, sull’hotel San Bartolomeo di Ustica, come recentemente accertato dai difensori del Sig. Baldassare Bonura, si è reso noto, sia in atti dei processi civili sia in denuncia alle autorità inquirenti, che il Comune di Ustica, giusta sentenza passata in giudicato, non dispone giuridicamente del possesso dell’immobile avendo perso, nel 2011, il giudizio di reintegra nel possesso contro terzi (contenzioso iniziato nel 2005). Anche questi soggetti terzi hanno visto prescriversi il diritto possessorio, non avendolo reclamato nei termini di legge.

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Dispositivo della sentenza civile, INTER ALIAS, passata in giudicato, recante il N.3858/2011, Cron. 9582/2011 Rep. 2587/2011, depositata il 18.08.2011 e iscritta al N. 7077 del Reg. Gen. Affari civili dell’anno 2005.

In effetti, i difensori del Sig.  Bonura, recentemente,  hanno accertato l’assenza di titolo di possesso della P.A. valido per la richiesta, proposta nel 2016  contro Bonura, di “reintegra nel possesso” di un bene giuridicamente non posseduto dalla Stessa P.A. Di questo giudicato del 2011 la P.A. non poteva non sapere; per ipotesi di truffa e di frode processuale, volta alla locupletazione di un bene della famiglia Bonura, e’ già stata sporta all’autorità giudiziaria.

Il dispositivo della sentenza del 2011 respinge la “richiesta di reintegra nel possesso” del Comune di Ustica, parte attrice, contro tal SABO s.r.l., parte convenuta. Il difetto della posizione giuridica del Comune di Ustica non e’ stato accertato dal giudice cautelare, e per questo, e tanto altro, sono stati chiesti accertamenti anche in sede penale.

Inoltre, in sede civile, come e’ gia’ stato prodotto in atti ai giudici collegiali competenti, nel 2005 sono state annullate tutte le trascrizioni in favore del Comune usticese, insieme alle delibere e ai comodati d’uso emessi sull’Hotel San Bartolomeo (destinatari: Centro Studi, Gabbiano Reale, Gruppo bandistico, “magazzino”…) con ordine di cancellazione al Registro Immobiliare disposto con Decreto del Tribunale di Palermo. Infine, un precedente Decreto del 2004, emesso dal Giudice della Sezione fallimentare di Palermo, dichiarava: “prive di efficacia effettiva” le destinazioni d’uso predette. Anche questi fatti giuridici, inequivocabili, sono stati posti a conoscenza dei giudici collegiali competenti per prenderne atto in modo terzo e imparziale.

L’immobile  NON E’ MAI STATO DESTINATO A NESSUNA ATTIVITA’ DI PUBBLICA UTILITA’, infatti tutta la Comunita’ usticese ne è testimone.

Nessun locale dell’hotel sarebbe risultato effettivamente destinato a svolgere le attivita’ solo verbalmente rappresentate dalla difesa del Comune: tutto cio’, giuridicamente, e’ confermato dal Decreto n. 5371/2004 del Tribunale di Palermo – Sez. fallimentare (pag. 8) che respingeva IL RECLAMO PER LA REINTEGRA NEL POSSESSO al comune “per non effettività delle destinazioni d’uso pubblico dell’hotel” (tra l’altro le relative trascrizioni sono state tutte cancellate dalla Conservatoria di Palermo sin dal 2005). Nel 2011, come detto, IL POSSESSO VENIVA NUOVAMENTE RESPINTO AL COMUNE DI USTICA.

Reintegra nel possesso respinta al Comune di Ustica - Decreto del tribunale di Palermo sez. Fallimenti 2004

Reintegra nel possesso respinta al Comune di Ustica – Decreto del tribunale di Palermo sez. Fallimenti 2004

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Ustica e’ zona sismica dall’entrata in vigore della L. n. 64 del 2.02.1974

Pagine da Gazzetta ufficiale Ustica zona sismica N 314 del 14 novembre 1981

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Ustica, e tutti i Comuni della provincia di Palermo, sin dall’entrata in vigore della Legge Nazionale Antisismica n. 64 del 2.02.1974, era nel novero dei territori soggetti alle disposizioni del Ministero delle Opere Pubbliche in ZONA SISMICA, di concerto con il Ministero dell’Interno, con riconferma del grado di sismicita’ nella Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 1981 n 314.

Quindi, al di la’ di ciance e di ignoranza della normativa (che, come dicevano, i latini ” non giustifica errori e omissioni” ) gli edifici pubblici e privati  sin da allora dovevano rispettare le norme della legge nazionale; così come i pubblici amministratori erano tenuti alla doverosa applicazione di quanto dettato dagli articoli, in particolare quelli del controllo e delle sanzioni che richiamavano la competenza esclusiva dell’Ufficio tecnico regionale (GENIO CIVILE) ed il Giudice penale. Di seguito stralcio della Gazzetta … buona lettura.

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