STORIE VERE , “Stelle bruciate”

stelle hotel

TERZA PUNTATA

Ustica, vent’anni dopo. Al tramonto, tre uomini, col capo nascosto dai cappucci delle felpe scure, escono da un cancelletto laterale di una palazzina apparentemente incustodita, la cui entrata principale è ostruita da una vecchia utilitaria bianca.

Il cancelletto non viene sbarrato né chiuso a chiave, i tre hanno con sé sacchetti da spesa, un borsone di pelle nuovo e lucido, ed un capiente zaino verde militare in tela.

Due dei tre, più giovani, sembra che reggano a braccio il terzo che non tiene il passo,  è il più anziano, e sembra sofferente. I tre percorrono il centro del paese passando per vicoli e traverse, mentre le ultime luci delle casette si spengono al loro passaggio. Un’auto è ferma appena fuori il centro del paese, sulla discesa verso il porto. I tre salgono velocemente sull’auto che riparte verso il molo, si sente battere in lontananza il campanile della chiesa.

Poco lontano dall’attracco principale degli aliscafi, nel buio del porto, si avverte il rumore del motore acceso di un piccolo cabinato su cui due uomini hanno già preparato delle tavole di legno approntando una passerella per far salire i passeggeri. Sono i tre uomini che scesi dall’utilitaria salgono a bordo del motoscafo che parte velocemente, non sulla rotta illuminata dal faro, ma verso la parte opposta, a ovest di Palermo alla volta di un approdo sicuro di una località turistica.

STORIE VERE , “Stelle bruciate”ultima modifica: 2009-06-22T20:59:00+02:00da aldo251246
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