Sicilia, ex Province, anomalie e conti in rosso

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Corte dei Conti: ex Province in rosso con i dipendenti più costosi d’Italia

I magistrati contabili in audizione alla Commissione Ars: “La Regione è in ritardo, problemi per ricollocare il personale nei Comuni”

http://palermo.repubblica.it/politica 14 aprile 2016

Lo Stato ha tagliato in quattro anni il 96 per cento di risorse, la Regione oltre a tagliare, ritarda nell’erogazione dei fondi. In più le ex Province dovranno contribuire alla finanza statale per oltre 115 milioni di euro. E nel frattempo le ormai ex Province non sono riuscite ad incrementare le entrate “proprie”, quelle da tributi o altre operazioni come la riscossione di affitti. Anzi la “dipendenza” dai trasferimenti regionali è aumentata, con punte di circa il 40 per cento delle entrate per Siracusa e Enna. A fronte di ciò le ex Province spendono tutto, anche i soldi guadagnati da operazioni “straordinarie e non strutturali”, in pratica non ripetibili nei successivi bilanci, solo per le spese correnti.

Malgrado questa (modesta) riduzione il personale delle ex Province costa a ogni cittadino siciliano 35,34 euro mentre nel resto d’Italia questa cifra si ferma a 22,9 euro “testimoniando – scrivono i magistrati – l’anomalia dei volumi di spesa sostenuti dagli enti siciliani rispetto al restante territorio nazionale”. Leggi tutto

Sicilia, ex Province, anomalie e conti in rossoultima modifica: 2016-04-15T07:59:29+02:00da aldo251246
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