Hotel Clelia. Ustica, abusivismo edilizio in zona sismica

 

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Ustica 1978. “Pensione Clelia” edificio originario in struttura mista, piano terra, primo piano e terrazza, ingresso su Via Magazzino

Riceviamo & Pubblichiamo

Comunicato 2

Il signor Baldassare Bonura ha reiterato denuncia presso altre Procure della Repubblica contro i titolari della proprietà dell’ex “Pensione Clelia” degli anni ’50 e oggi  “Hotel Clelia tre stelle”, per il reato di “abusivismo edilizio” nell’inosservanza delle norme antisismiche contro: l’ex sindaco Attilio Licciardi, il sindaco uscente dott. Aldo Messina, funzionari del Comune e dell’Ufficio Tecnico di Ustica e del Genio Civile di Palermoe contro terzi che con essi abbiano concorso all’ottenimento di autorizzazioni e in dispregio al dettato normativo vigente. ARIG blog

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FOTO PENSIONE CLELIA del 1978: a sinistra la “casa tipica” di Giuseppa Ailara con un piano terra, un primo piano e una terrazza  con copertura

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“Pensione Clelia”, 1978

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Ex “Pensione Clelia”, oggi hotel “Clelia” categoria 3 stelle 2003 – Gli ultimi lavori di sopraelevazione dell’Hotel Clelia – foto documento tratta dal fascicolo …omissis…- edificio in struttura mista sopraelevato su vecchie fondazioni in zona ad alto rischio sismico – Direttore dei lavori della ristrutturazione: dott. Giacomo Pignatone, poi assessore del Comune ed ex dirigente dell’UTC

Il denunciante ha evidenziato agli uffici inquirenti che l’hotel “Clelia”, pur non rispondente alle norme disposte in materia antisismica, e dunque non sanabile, ha ottenuto certficazioni e autorizzazioni, nonchè finanziamenti europei. L’hotel è stato sopraelevato ripetutamente su vecchie fondazioni, in struttura mista, giammai abbattute e ricostruite; inoltre l’edficio è stato soggetto a escavazione per la nuova distribuzione interna. Il tutto eseguito in zona ad alta pericolosità sismica, in violazione della normativa vigente compreso la mutazione dell’assetto stradale del perimetro degli edifici, con abbassamento del livello stradale a repentaglio della pubblica incolumità.

Il sig. Fabio Ailara, proprietario dell’hotel Clelia, figlio dell’ex sindaco Vito Ailara, è il cugino del sig. Attilio Licciardi, che, a sua volta, è uno dei candidati alla carica di Sindaco alle prossime amministrative, e che annovera nella sua lista civica anche l’altra cugina albergatrice, la sig.ra Clelia Ailara. Sicchè il Licciardi, qualora fosse eletto, si troverebbe non solo denunciato, ma anche in una posizione di indubbia “incompatibilità” di fronte al reato in materia di abusivismo edilizio dovendo difendere gli interessi del Comune contro i suoi stessi familiari albergatori. Cosa pubblica e interessi privati rischierebbero, così, di far cadere la pubblica amministrazione in un vero e proprio labirinto giudiziario, a discapito dell’intera comuntà degli Usticesi.

 

La reitera di denuncia recante gravi responsabilità per gli Uffici Giudiziari che avrebbero dovuto indagare sulle precedenti circostanziate denuncie, è stata sporta anche contro i pubblici ufficiali inadempienti, che, sebbene informati negli anni 200220032005200620092012, hanno omesso di disporre i dovuti provvedimenti. In denuncia è stato quindi richiesto il prosieguo dell’attività d’indagine per i dovuti riscontri alla congrua e probante documentazione fornita e l’accertamento delle responsabilità per chi ricevendo le denunce non ha indagato o ha omesso adeguati accertamenti. Medesima denuncia verrà tarsmessa ai Carabinieri di Ustica e agli uffici comunali competenti.

Firmato Baldassare Bonura

KLICCA ARIG blog

Rassegna stampa 

fonte Archivio La Repubblica 28 luglio 2004

Sindaco contro ex sindaco lite sul cemento a Ustica

Diventa un caso politico la scoperta di due case abusive a Ustica. Il proprietario, infatti, è un assessore della giunta comunale di centrodestra. «Presenterò un’ interrogazione al Consiglio provinciale perché la commissione Ambiente faccia immediatamente un sopralluogo nella zona e verifichi lo stato delle cose», dice il verde Angelo Ribaudo commentando il caso che investe Salvatore Compagno, responsabile del Turismo nella compagine guidata daAldo Messina: due edifici in costruzione a ridosso della riserva naturale. I cantieri che si trovano in area B, in località “Montagna”, sono stati scoperti dagli agenti della direzione Tutela ambientale della Provincia nel corso di un normale giro di perlustrazione. «Bisogna accertare la veridicità delle notizie dei presunti abusi edilizi – dicono Silvio Moncada e Maria Concetta Balistreri, componenti di centrosinistra della commissione Ambiente – e conoscere quali provvedimenti urgenti la giunta provinciale intende intraprendere a salvaguardia di un bene ambientale soggetto a vincoli di inedificabilità dalle direttive comunitarie, dalle leggi nazionali e dal decreto istitutivo della riserva». Il sindaco di Ustica, Aldo Messina, ci tiene a respingere le accuse del predecessore Attilio Licciardi, diessino, che aveva accusato l’ amministrazione comunale di avere messo in secondo piano la lotta all’ abusivismo, sottolineando che a scoprire le nuove costruzioni abusive non sono stati i vigili urbani ma gli agenti di polizia ambientale della Provincia. «I vigili di Ustica – replica Messina – nel solo mese di luglio hanno compiuto non semplici controlli ma un’ ordinanza di demolizione e una di rimessa in ripristino. Questa amministrazione ha combattuto e continuerà a combattere qualsiasi forma di abusivismo edilizio, anche se a commetterlo fosse lo stesso sindaco o gli assessori di questa o, più probabilmente, delle passate giunte». La Repubblica 28 luglio 2004

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