Corte dei Conti, «Aspetti contabili oscuri»

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IL RENDICONTO GENERALE 2013
Corte dei conti: le società partecipate costano 26 miliardi all’anno
L’allarme del procuratore generale Salvatore Nottola: «Hanno un forte impatto sui conti pubblici ma poca trasparenza». «Aspetti contabili oscuri»

Corriere.it di Valentina Santarpia 29 giugno 2014
Sono un esercito di oltre 5000 società, espressione di un mondo ancora poco conosciuto e poco trasparente, eppure costano allo Stato ventisei miliardi all’anno: sono le partecipate pubbliche, imprese che – è la denuncia della Corte dei conti – andrebbero sottoposte ad un «disegno di ristrutturazione organico e complessivo». Per il loro peso finanziario e per la dimensione economica, gli enti partecipati – sottolinea il procuratore generale Salvatore Nottola nel suo giudizio sul rendiconto generale dello Stato – «hanno un forte impatto sui conti pubblici, sui quali si ripercuotono i risultati della gestione, quando i costi non gravano sulla collettività, attraverso i meccanismi tariffari».
Un terzo delle partecipate dagli enti locali
In realtà le imprese partecipate in Italia sono circa 7500: 50 sono partecipate dallo Stato, 2214 sono organismi di varia natura (come consorzi, fondazione, e così via), e 5258 sono quelle in mano degli enti locali: ed è proprio su queste che si concentra l’analisi impietosa del procuratore generale presso la Corte dei Conti. http://www.corriere.it Leggi tutto

Archivi – Corte dei Conti, danno erariale dalle partecipate siciliane

Corte dei Conti, «Aspetti contabili oscuri»ultima modifica: 2014-06-30T12:59:16+02:00da aldo251246
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