Sicilia-Corte dei Conti: in politica “corruzione, smania di ricchezza e potere”

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PALERMO. Bacchettata della Corte dei Conti alla politica

http://www.gds.it

01/03/2014

di STEFANIA GIUFFRE’ 

Savagnone, nella relazione, parla della corruzione dettata “da una incontrollata smania di ricchezza e di potere“. Corruzione che è “concausa determinante dell’impoverimento dell’intera nazione” e che in Sicilia “si intreccia con gli intessi dell’universo mafioso“.

Dal presidente Savagnone un invito alla politica e alla pubblica amministrazione, affinché “imparino ad amministrare e gestire se stesse, curando, attraverso un rigoroso controllo interno, il rispetto delle norme e delle regole“.

La classe politica che “non riesce a dare risposte concrete -si legge nella relazione – ai bisogni dei cittadini, occupandosi prevalentemente di se stessa e, sempre più spesso, sottraendo ricchezza al paese, depredando nei più diversi modi, ed in questo la realtà supera la fantasia, le risorse pubbliche che dovrebbero essere destinate alla crescita”.

CONSULENTI ESTERNI. Sulle finanze precarie dei Comuni siciliani grava anche il peso dei consulenti esterni. Un esercito di esperti nelle materie più svariate è stato reclutato nonostante le norme che limitano il ricorso alla “esternalizzazione” di compiti e servizi.

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Sicilia-Corte dei Conti: in politica “corruzione, smania di ricchezza e potere”ultima modifica: 2014-03-01T18:14:36+01:00da aldo251246
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Una risposta a Sicilia-Corte dei Conti: in politica “corruzione, smania di ricchezza e potere”

  1. Corte conti, Monterosso condannata al risarcimento
    http://www.siciliainformazioni.com 21 luglio 2015

    Per diversi politici e funzionari regionali i giudici d’appello della Corte dei Conti siciliana hanno confermato la condanna a risarcire la Regione Siciliana per la vicenda dei fondi extrabudget assegnati agli enti di formazione.

    Confermata la condanna a Patrizia Monterosso ex dirigente generale del Dipartimento della Formazione Professionale, che dovrà risarcire un milione e 279 mila euro.

    Accolti i ricorsi dell’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo e del funzionario presso il Servizio Programmazione del Dipartimento della formazione professionale, Salvatore Di Francesca che non dovranno risarcire somme.

    Confermate condanne anche per gli ex assessori Santi Formica, 379 mila euro, Luigi Gentile 224 mila euro, la ex dirigente generale del Dipartimento della Formazione Professionale Alessandra Russo, 378 mila euro, l’ex dirigente del Servizio Programmazione del Dipartimento della Formazione Professionale Maria Carmela Di Bartolo, 474 mila euro, e l’ex dirigente dapprima presso il Servizio Rendicontazione e poi presso il Servizio Gestione del Dipartimento della Formazione Professionale Nino Emanuele, 365 mila euro. Accolto parzialmente il ricorso per l’ex assessore alla Formazione Carmelo Incardona che dovrà risarcire 790 mila euro. Confermata l’assoluzione della funzionaria Loredana Esposito. Secondo i giudici contabili la Regione avrebbe affidato in maniera illegittima fondi in più rispetto a quelli previsti. Sarebbero stati incrementati i finanziamenti già stanziati.

    “Un altro pezzo del cerchio magico è andato in frantumi”. LEGGI TUTTO

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